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Presentata una mozione per il mantenimento del protocollo sull’interruzione volontaria di gravidanza

Il documento porta la firma dei consiglieri di Diritti al Futuro, Vola Senigallia, Vivi Senigallia e Partito Democratico

Aborto

Premesso che in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è disciplinata dalla legge 194/78 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza“ che consente a tutte le donne che non intendono portare avanti una gravidanza di poterlo fare in maniera gratuita ,in totale sicurezza, con l’assistenza di personale qualificato e preparato;

Premesso che tale legge e tutte le Linee Guida del Ministero prevedono dei percorsi e delle procedure da seguire sui temi in oggetto;

Premesso che tali procedure, prima di divenire operative, sono esaminate da CSS (Consiglio Superiore di Sanità) e OMS;

Premesso che, proprio pochi mesi fa, il Ministero della Salute ha modificato le linee guida dell’utilizzo della pillola abortiva Ru486 tenendo in considerazione quanto dichiarato da OMS, la quale sollecita l’eventuale utilizzo fino alla nona settimana di gestazione;

Premesso che con questa circolare l’Italia si allinea, così, alla gran parte degli altri Paesi UE, i quali praticano l’interruzione di gravidanza in regime di day hospital o assistenza ambulatoriale;

Considerato che l’assessora regionale Giorgia Latini (delega alle pari opportunità) ha dichiarato pubblicamente la propria contrarietà all’aborto e alla somministrazione della pillola Ru486 in regime di day hospital o assistenza ambulatoriale;

Considerato che la stessa assessora intende verificare la compatibilità tra le nuove linee guida del Ministero e la Legge 194 con il fine di obbligare il ricovero in ospedale per la somministrazione della pillola Ru486 e quindi, nei fatti, dichiarandosi contraria ad una legge dello Stato;

Ritenuto che vietare l’interruzione volontaria di gravidanza terapeutica o farmacologica non è mai la soluzione appropriata per tutelare la salute della donna;

Ritenuto che l’ospedalizzazione viene considerata, in praticamente tutte le malattie, la soluzione di ultima istanza mentre l’assistenza domiciliare viene ritenuta la migliore modalità in quanto permette ai cittadini/pazienti di essere assistiti in un ambiente di certo più tranquillo di un ospedale, tanto più in questo difficile periodo;

Ritenuto che obbligare una donna a un ricovero forzato di 3 giorni può creare grande disagio, vista la mancanza di non obiettori e soprattutto vista la mancanza di spazi adeguati dove accogliere queste situazioni;

Premesso inoltre che con la DGR 604/2016 la Regione Marche ha sperimentato presso il Distretto 4 di Senigallia un modello assistenziale di interruzione volontaria farmacologica della gravidanza (IVG) che privilegiava il Day Hospital rispetto al ricovero ordinario, con una maggiore integrazione con il territorio attraverso il coinvolgimento la valorizzazione e dei Consultori;

Premesso che, attualmente, nella Regione Marche, l’IVG farmacologica in Day Hospital è vigente ed è applicata negli ospedali di Senigallia, Urbino e San Benedetto del Tronto;

Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a:

– Ribadire la totale contrarietà alla possibile sospensione, nella nostra Regione, della procedura legata all’interruzione volontaria di gravidanza in day hospital o con metodo farmacologico presso ambulatori pubblici adeguatamente attrezzati e collegati, funzionalmente, all’ospedale e autorizzati dalla Regione, oppure presso i consultori;

– Chiedere al Presidente della Giunta regionale Acquaroli, al Direttore Generale dell’Asur Marche e al Direttore dell’AV2 di dare attuazione alla circolare del Ministero della Salute del 12/08/2020; di potenziare i consultori, compreso quello di Senigallia, con adeguate risorse strumentali e umane e riportarli quali reali punti di riferimento per la salute delle donne, al fine di sostenere la loro libertà di scelta in tema di procreazione responsabile e valutazione consapevole;

– Trasmettere la seguente mozione al Presidente Acquaroli, alla Giunta Regionale, al Direttore Generale Asur Marche e al Direttore dell’AV2.

Margherita Angeletti (consigliera PD)
Lorenzo Beccaceci (capogruppo Vivi Senigallia)
Chantal Bomprezzi (consigliera PD)
Ludovica Giuliani (consigliera PD)
Stefania Pagani (capogruppo Vola Senigallia)
Enrico Pergolesi (capogruppo Diritti al Futuro)
Rodolfo Piazzai (consigliere PD)
Dario Romano (capogruppo PD)

Commenti
Solo un commento
octagon 2021-01-31 09:35:51
Ma questi ... boh non saprei come definirli se non con il loro proprio nome di fasc@@@@ retrogradi e ignoranti! Sono mai entrati in un ospedale /consultorio, che credono che vengono installate i distributori di pillole mettendo una monetina in una macchinetta stile anni 60? Siamo ritornati nel medioevo! Che tristezza!
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