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“+Europa a Senigallia? Ma per fare che?”

Iscritti al partito della Bonino criticano: "Nessun radicamento locale. Franchising politico poco serio in vista del voto comunale"

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Come iscritti senigalliesi a +Europa fin dalla sua costituzione, esprimiamo la nostra contrarietà all’uso del simbolo di questo partito alle prossime elezioni amministrative a Senigallia.

Al fine di motivare questa posizione, facciamo presente che il partito di Emma Bonino ha, fino a questo momento, avuto proposte politiche e respiro nazionale ed europeo; non esiste un radicamento locale, né tanto meno una elaborazione sulle politiche locali di questo territorio. Un conto, infatti, è intervenire nel quadro delle politiche regionali, nazionali o continentali, nelle quali è facile declinare proposte su temi di carattere generale senza che essi appaiono semplici slogan da sbandierare solo al fine di raccattare qualche voto qua e là; un altro è calare la proposta politica in un contesto circoscritto come quello di un Comune, realtà complessa e che richiede risposte puntuali certo, ma prima di tutto che ci si ponga altrettante puntuali domande.

In secondo luogo ed in conseguenza di quanto si è detto fino a questo punto, è un dato di fatto che a Senigallia, come in molte altre realtà locali delle Marche, non è mai esistito un gruppo +Europa attivo su temi locali. Si sono registrate esclusivamente attività di supporto alle campagne per le ultime elezioni nazionali ed europee, ma nulla si è fatto in chiave di radicamento locale.

E’ assolutamente lecito presentarsi alle elezioni comunali, specialmente quando si ha sufficiente credibilità per ciò che si è fatto in passato e per quanto si propone per il futuro; ma a patto che si sia fatto qualcosa! Riteniamo inoltre che la strada più onesta sia farlo attraverso una lista civica, dove viene esaltata la forza dei singoli candidati (a patto, sempre, che a monte ci siano proposte concrete, e non solo un comitato elettorale); o, al limite, ispirandosi ad un partito nazionale che abbia tuttavia dimostrato interesse e impegno su temi locali, condizioni che con tutta evidenza +Europa non ha avuto e non ha attualmente a Senigallia.

Nascondere la propria faccia dietro un simbolo nazionale senza alcun collegamento con la realtà locale è una operazione di franchising politico, poco seria e che rischia di compromettere anche il radicamento locale, snaturando il patrimonio ideale che un partito porta con sé; non può essere, quindi, una astratta operazione di strategia politica, peraltro di bassa lega e di nessuno spessore; si tratta, più banalmente, di una scorciatoia per raccogliere qualche voto in più, ma senza dare alcuna concreta garanzia all’elettore che, evidentemente, finisce per votare una scatola vuota.

Alessio Cinti
Gianluigi Mazzufferi
Alessandro Panepucci
Marco Scaloni

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