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Lega: “Finalmente partiti a Senigallia i lavori al parcheggio in via Cellini. Auguriamo rapidità”

"Ora è diventata un'opera strategica: perchè non si è fatta prima? Quale turismo 'non estivo' esiste che attiri gente?"

Cuochi Ancona
Seminario, lavori per parcheggio

Finalmente, dopo 10 anni d’attesa per la variante e ulteriori 5 anni per inizio lavori, il parcheggio di via Cellini sembra che abbia preso corpo. Una bella notizia che ci voleva: gli imprenditori dopo tanto tempo sono ritornati a investire nelle infrastrutture.

Utilizzare il condizionale però è d’obbligo, per non dimenticare e far crescere l’indifferenza, avendo ben presente come sono andate a finire le altre mirabolanti opere annunciate e mai terminate di questa Amministrazione. Tutto ciò anche alla luce di quando dichiarato dai soliti imbonitori: “realizzeremo un’opera” strategica. Non è una battuta ma una semplice e amara constatazione perché troppe volte siamo rimasti delusi.

Correva l’anno 2010 e ricordiamo bene il “pippone” che l’allora assessore all’urbanistica, Ceresoni, a nome anche di Campanile (assessore alla città sostenibile (!)) e Memè (assessore ai lavori pubblici (!)), fece in Consiglio comunale, presentando il suo atto d’indirizzo circa la “ricognizione per la realizzazione di parcheggi pubblici in struttura in area urbana”. Uno strumento con la “mission di realizzare la città pubblica” (!!!). Tanti bei giri di parole per dire come individuare e progettare i nuovi parcheggi. Qui lo sbizzarrirsi fu tutto da ridere: s’ipotizzava un parcheggio alla stazione di 4 piani e uno sotterraneo all’ex Gil, da realizzare nel quinquennio. Tutto è lecito per carità, anche fantasticare, ma quello che fa torcere il naso è stata la convinta riaffermazione presente nella delibera che ribadiva che il pagamento della sosta, introdotto tempo prima, non sia stato fatto per esigenze di cassa, ma solo per scoraggiare l’uso delle auto. Un’utopistica visione di una certa parte politica che con le loro ossessionate idee di superiorità si credono padroni della città, mentre non si accorgono che la stanno lentamente affossando.

Era il giugno 2012, quando l’Amministrazione festeggiava e i giornali online titolavano: “Senigallia, “sì” al parcheggio di via Cellini: in arrivo 400 posti auto. Intervento da oltre 4 milioni di euro che il Comune vuole far partire entro dicembre”. Ma come spesso accade in questa città, tutto è rimasto carta straccia. Nel febbraio 2013, altro strombazzamento: “Conto alla rovescia per la realizzazione del parcheggio in struttura di via Cellini. Intanto la Senapark di Ancona e il Comune di Senigallia hanno raggiunto l’accordo di gestione”. Una nuova ventata d’euforia, poi l’immobilismo più assoluto. Nel marzo 2014, qualcuno ritira fuori dal cassetto il progetto e Open Municipio pubblica il regolamento e il tariffario per la sosta. L’opera sembrava che dovesse realizzarsi, invece ancora una volta nulla di fatto. Solo i soliti bla, bla, bla.

Arriviamo quindi nell’aprile 2016, altro sbandieramento: “Nuovi maxi parcheggi in arrivo in città e sul lungomare. Il sindaco Maurizio Mangialardi annuncia novità sul fronte della sosta”. Un’interminabile sequenza di “abbiamo raggiunto …”, “Stiamo lavorando sull’individuazione di aree di sosta a sostegno del centro storico”, “abbiamo deciso di reintrodurre … “, “il comune sta ragionando..”. Tutti annunci a effetto che poi puntualmente non hanno trovato nessun proseguo. Purtroppo non è colpa sua, Lui è fatto così.

Nel frattempo è scoppiato il problema dei parcheggi, ma l’Amministrazione ha tirato dritto sostenendo che quelli presenti erano più che sufficienti, tanto da toglierne molti anziché farne dei nuovi. Ma l’arroganza del “Re nudo” si è spinta oltre, tanto da venir in diverbio con molti concittadini, sostenendo la tesi che per favorire l’apertura dei parcheggi in struttura si sarebbero dovuti eliminare molti posti a raso con conseguenze negative per le entrate comunali, alla faccia di quanto sostenuto in precedenza.

Ora gennaio 2018, tutto è ribaltato, “la struttura è strategica”, risolverà tutti i problemi. Niente di più importante per la città è il nuovo slogan. Inaspettatamente il politico tutto fare si è convinto che il parcheggio di via Cellini sia la miglior risposta per fronteggiare la “crescita di turisti e visitatori registrata negli ultimi anni e che ha portato la nostra città a vivere pienamente la sua vocazione turistica, ben oltre la stagione estiva”. Un’affermazione, com’è abituato fare, che porta con sé delle non verità. Se rappresentava la miglior risposta perché non si è fatto prima? Quale turismo esiste in città oltre quello estivo che possa attirare gente? Due semplici domande che ciascuno si pone e che non trovano risposte nella visione del tutto personale dell’imbonitore.

Indispensabile sarebbe investire in un sostenibile progetto di destagionalizzazione turistica che trovi un supporto in una seria programmazione, perché i timidi tentativi intrapresi non hanno portato i risultati sperati. Occorre, quindi, individuare un nuovo modello di sviluppo che abbia come finalità quello di valorizzare le forze presenti sul territorio e garantire un più stabile livello d’occupazione. Le giovani leve hanno già queste potenzialità, ma bisogna incoraggiarle per farle emergere: questa è la vera sfida che un’Amministrazione dovrebbe perseguire, altro che annunci “fantasmagorici”. Una visione illuminata è la risposta giusta a molti problemi.

Capiamo che non sia né semplice né facile, ma non discuterne porterà questa città a un progressivo decadimento. Meno prosopopea e più confronto, non solo di facciata, sarebbero già una bella risposta. Cambiare opinione non è un segno di debolezza, anzi rappresenta un momento di maturazione, ma chi si ostina a non farlo e a considerare gli altri degli incapaci o dei rompi scatole, si ridicolizza e, col tempo, perde ogni credibilità. Auspichiamoci che l’inizio dei lavori del parcheggio sia una prima svolta e non serva solo per mascherare altre finalità e intrecci con i committenti, perché se ancora una volta non fosse così la già traballante attendibilità politica del primo cittadino sarà destinata a frantumarsi in mille pezzi.

Speriamo, facendo i debiti scongiuri, che ciò non accada e ci auguriamo che questa volta si possa portare a termine l’opera in breve tempo, almeno per Natale. Non vorremmo negare agli “illuminati” rappresentanti il taglio del nastro, dove sono maestri.

Davide Da Ros – Consigliere comunale Lega di Senigallia

Commenti
Solo un commento
Dirty Rotten Imbeciles
Dirty Rotten Imbeciles 2018-01-30 16:35:29
....ma dai ragazzi, lo sanno tutti che loro "certi lavoretti" li fanno in prossimità delle votazioni, ricorderete che prima di quelle comunali se ne erano usciti con la balla dell'incrocio alla Cesanella ? Ve lo siete scordati ?

Lo devono ancora iniziare e son passati 2 anni, i "PDidioti Cesanellensi" se la sono bevuta e li hanno votati in massa :-) come ricompensa per la loro PDidiotaggine, ogni volta che piove, hanno le strade allagate (e je ce sta bene) e l'incrocio e' rimasto tale e quale a prima :-)

Questo parcheggio lo iniziano a fare ora per arrivare alle Elezioni, i lavori chiaramente non saranno terminati e quando si renderanno conto di essere stati "asfaltati", non "asfalteranno" nemmeno piu' il parcheggio, dicendo che non hanno piu' soldi.

Adesso parliamo di cose serie, domani pomeriggio, sintonizzatevi su Radio Duomo o collegatevi in diretta Streaming sul sito del Comune, va in onda la "puntata speciale" di Zelig.....
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