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Canti, danze e testimonianze: è la festa dei popoli a Senigallia

Sabato 10 settembre il momento per incontrare gli altri e riflettere sul valore della diversità e dell'accoglienza

La Città Futura in Festa 2016
La festa dei Popoli di Senigallia, ottobre 2015

Il positivo esordio della Festa dei popoli, nel 2015, ha suggerito alla Commissione Migranti e alla Caritas della Diocesi di Senigallia di organizzare anche quest’anno un evento che intende essere un semplice momento di incontro, festa e condivisione tra comunità straniere presenti nel territorio e città, in ogni sua articolazione.

La seconda edizione si svolgerà sabato 10 settembre, al Foro Annonario di Senigallia, dalle 16 alle 20, in un pomeriggio di canti, danze, testimonianze. Con un assaggio di buon cibo finale dalla tradizione culinaria dei paesi di origine: Perù, Marocco, Senegal, Nigeria, Romania, Albania, Russia, Ucraina, Pakistan e Bangladesh.

Mario Vichi, responsabile della Commissione Migranti, ne è convinto: “Lo scorso anno si è subito creato un clima positivo, di grande rispetto e confidenza e si è vissuto il pomeriggio come se il colore della pelle fosse lo stesso e tutti conoscessero tutti. Unità di spiriti, nella diversità delle storie. Ed anche il percorso che ci aveva portato fin lì aveva qualcosa di speciale, di bello. Sono questi i motivi che ci hanno fatto convincere che valesse la pena proporre una seconda edizione di questa festa. Se tra le nostre comunità c’è indifferenza, se non diffidenza, verso gli stranieri è anche perché l’ultimo anno è stato drammatico, tra violenze, attentati, guerre e tale da creare chiusure sotto ogni profilo. Chi da straniero vive nei nostri territori cerca invece dialogo, riconoscimento, confronto e vuol parlare di sé. L’ho toccato con mano, è così: quando si offrono occasioni di incontro e di impegno condiviso, le diffidenze reciproche cadono e si collabora molto più di quanto si creda possibile. Ci siamo trovati insieme e abbiamo progettato questa nuove edizione della festa che ha per slogan: “Con un futuro e senza recinti“.

Alla Festa hanno lavorato diverse realtà cittadine: Scuola di pace, Consulta degli immigrati, Consiglieri comunali aggiunti, associazione Acads, Mas di Cuba, GrlS Regione Marche, associazione Stracomunitari, Le Rondini, I compagni di Jeneba, Cooperativa Vivere Verde Onlus, Cooperativa Casa della Gioventù. “Sarà importante che, come lo scorso anno – conclude Vichi – la città dimostri attenzione e partecipazione ad un appuntamento che ci fa cittadini più consapevoli, democratici ed accoglienti“.

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