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Partito Democratico - Mangialardi Sindaco - Elezioni comunali Senigallia 2015

Un anno fa l’alluvione di Senigallia: Mangialardi “cordoglio e silenzio”

Il sindaco: "da domani penseremo alle responsabilità, ma oggi, 3 maggio, è necessaria coesione"

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L'alluvione di Senigallia: 3 maggio 2014

3 maggio 2014. Il giorno dell’alluvione che ha sconvolto Senigallia spezzando vite umane, distruggendo abitazioni, mettendo in ginocchio le imprese, cancellando memorie  legate agli affetti più cari delle persone.


Una data funesta che segna un prima e un dopo per la nostra comunità locale.
Niente sarà più come prima.

Oggi, ad un anno esatto di distanza da quella tragedia, il rispetto e la vicinanza che si deve alle famiglie delle vittime dell’alluvione ci impongono un silenzio di cordoglio ed affetto.

Dal 4 maggio torneremo a discutere sulle dinamiche di quanto è accaduto, sulla ricostruzione dei fatti, sull’individuazione delle responsabilità.
Ma oggi no. Oggi mi piacerebbe ricordare ciò che in quel giorno ci ha unito: la solidarietà dei cittadini non toccati dall’acqua che sono corsi in strada per spalare le zone colpite, gli angeli del fango con i giovani volti pieni di speranza, le persone accorse da tante parti d’Italia per aiutare a liberare Senigallia dalle macerie.

Da domani torneremo a litigare e a trasformare, purtroppo, quel fango in terreno di contesa politica. Continueremo l’impegno, iniziato esattamente un anno fa, a favore degli alluvionati.

Oggi, però, mi piacerebbe parlare della fierezza che in quei giorni ha riempito le menti ed i cuori dei senigalliesi che si sono rimboccati le maniche, ricordare la loro voglia di farcela nonostante tutto, l’orgoglio di una popolazione a mollo ma che non ha mai mollato, celebrare la capacità di reazione di donne, uomini, Istituzioni che sono stati capaci di rimettere in piedi la città in tempo per la stagione turistica.

Questo primo anniversario del 3 maggio deve darci la consapevolezza che le mutate condizioni ci impongono di stabilire un rapporto nuovo con il fiume fatto di maggiore attenzione e rispetto ed attuato incalzando gli Enti preposti alla gestione del fiume, la Regione Marche e la Provincia di Ancona, affinchè realizzino gli interventi indispensabile per garantire serenità e sicurezza alla popolazione di Senigallia.

Mi piacerebbe riuscissimo a vivere questo anniversario come un giorno di tregua e di riconciliazione.

E che il ricordo di quel dolore che riuscì ad unirci un anno fa riesca a farci sentire ancora una volta e fino in fondo una comunità coesa e solidale con se stessa.

Maurizio Mangialardi – Candidato a Sindaco di Senigallia

Commenti
Ci sono 7 commenti
Nemo
Nemo 2015-05-03 15:42:07
" il rispetto e la vicinanza che si deve alle famiglie delle vittime dell’alluvione ci impongono un silenzio di cordoglio ed affetto."...Prima organizza feste e salsicciate, poi chiede il silenzio...ma da grande ha deciso cosa vuole fare???
melgaco 2015-05-03 21:36:39
Io non ho più parole...mi associo a quanto scritto sopra da "lesparanogrosse"...vive su una nuvola, non si rende conto più di nulla
octagon 2015-05-04 12:22:41
Una cosa vergognosa, mi associo al commento precedente, e comunque hanno avuto il coraggio di festeggiare ugualmente! A casa al più presto insieme a tutta quella catena di sant'Antonio intorno a loro!
Alberto Diambra 2015-05-04 15:47:25
Sempre parole senza seguito di fatti.Trascorso un anno dalla tragedia non si è fattivamente operato per dare sicurezza e vivibilità alla città neanche in quelle opere approvate abusivamente, con impegno finanziario molto limitato ,solo per non smentire chi le ha fatte realizzare.
BlackCat
BlackCat 2015-05-04 16:01:45
prima volevano la "festa" e oggi chiedono il silenzio.... Mi sembrano molto confusi.
pablo 2015-05-04 16:06:47
"Questo primo anniversario del 3 maggio deve darci la consapevolezza che le mutate condizioni ci impongono di stabilire un rapporto nuovo con il fiume fatto di maggiore attenzione e rispetto ed attuato incalzando gli Enti preposti alla gestione del fiume, la Regione Marche e la Provincia di Ancona, affinché realizzino gli interventi indispensabile per garantire serenità e sicurezza alla popolazione di Senigallia." Questo dice il sindaco uscente ma a San Rocco Ceresoni ha dichiarato pubblicamente che negli ultimi sono state spedite 48 lettere a Regione e Provincia per la manutenzione del fiume. Chi dice cose non vere? il sindaco uscente o il suo assessore uscente?
Alberto Diambra 2015-05-07 10:48:59
L'Asserssore uscente Ceresoni si attivasse prima di andarsene,per far applicare le Leggi i Decreti i Regolamenti (...omissis...) ignorati per la sicurezza del territorio e far ripristinare il territorio (...omissis...) modificato.
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