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Senigallia, Rebecchini sui tagli ai comuni

"La maggioranza voterà un proprio documento stilato pochi mesi fa"?

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Luigi Rebecchini

Nell’ultimo consiglio comunale un O.d.g. contro i tagli ai comuni, presentato dal consigliere Enrico Pergolesi ed integrato, in maniera concordata, da un emandamento presentato dal sottoscritto, non è stato votato per mancanza del numero legale, anche se il capogruppo Pd, Ilaria Ramazzotti, in modo del tutto personale, aveva già dichiarato la sua astensione.

L’ Odg presentato da La Città Futura, a firma Pergolesi, riprende un interessante documento approvato dal consiglio comunale di Senigallia nel 1903 sempre in tema di tagli e ho ritenuto utile integrare quell’ Odg, al fine di renderlo attuale e più stringente.

L’integrazione da me proposta sotto forma di emendamento è la copia esatta (ho aggiunto solo “e l’anno 2014 che si avvia alla conclusione”) della prima pagina di un documento che, a febbraio di quest’anno, l’assessore Francesca Paci aveva presentato in commissione bilancio (documento credo prima discusso in giunta), ma mai approdato in consiglio comunale perché dopo pochi giorni il governo Letta veniva defenestrato.

Ritengo, quel documento molto valido, essendo la situazione rispetto a febbraio non certo migliorata. Infatti, nell’ultima variazione di bilancio, approvata in consiglio comunale circa un mese fa, l’assessore alle finanze Francesca Paci affermava che “siamo quasi alla canna del gas” e lo stesso Sindaco definiva la situazione economica “insostenibile”, e non si erano ancora aggiunti gli ulteriori tagli ai comuni decisi dall’ultimissima manovra finanziaria di Renzi.

Credo allora necessario e doveroso, essendo in una situazione più drammatica di febbraio scorso, come afferma la stessa maggioranza, far pressione sul governo per un cambiamento di politica economica verso i comuni. Mi auguro che la “pressione” che valeva e si voleva per Letta a febbraio, possa valere e volere per Renzi oggi .

Ecco il testo dell’emendamento del sottoscritto (o meglio “documento Paci”), che ho ripresentato, questa volta, come autonomo Odg per il prossimo Consiglio Comunale, per permettere una discussione più ampia e mi dichiaro sempre disponibile ad unificarlo a quello di Pergolesi .

La pazienza e’ finita: e’ tempo che i comuni esprimano fino in fondo l’insoddisfazione, il disappunto e la
 preoccupazione che provano per il mancato recepimento delle proprie richieste

L’Amministrazione Comunale di Senigallia esprime la propria assoluta insoddisfazione e il proprio grave disappunto per come il Governo ha sino ad oggi disatteso gran parte delle istanze rappresentate, per il tramite dell’Anci, dai Comuni italiani. Ad insoddisfazione e disappunto si aggiunge la forte preoccupazione per le ricadute negative che inevitabilmente si riverseranno sulle comunità amministrate.

Infatti, ancora una volta, la sottrazione di risorse ai Comuni si tradurrà nel depauperamento generalizzato della cittadinanza tutta mettendo a rischio il livello qualitativo e quantitativo dei diversi servizi, in particolare di quelli alla persona, faticosamente raggiunto e strenuamente difeso nel corso degli anni, la possibilità di effettuare gli interventi di manutenzione necessari al decoro urbano e alla qualità della vita nella città, l’adozione delle misure indispensabili per sostenere la qualità dell’offerta turistica e, più in generale, il tessuto economico del territorio già risotto allo stremo dalla perdurante crisi economica.

Il disappunto e l’insoddisfazione che oggi si esprimono in modo formale attraverso il presente documento sono assolutamente ben fondati e rappresentano il punto di approdo rispetto ad un percorso fatto di paziente dialogo, atteggiamento costruttivo, rispetto per le istituzioni e senso di responsabilità che dura ormai dal 2010 (possiamo individuarne il punto di inizio nelle manovre convulsamente varate dal Governo Berlusconi in quell’anno).

Il 2013 e il 2014 che ormai si avvia alla conclusione, sono stati gli anni in cui, in tema di fiscalità locale, la confusione, l’incertezza, i continui ripensamenti che hanno caratterizzato i Governi delle larghe intese, formatisi in seguito all’esito non univoco che , complice la mancata riforma elettorale, sono scaturiti dalle elezioni di febbraio, hanno paralizzato l’azione dei Comuni, assorbendo l’attività della macchina amministrativa nel tentativo di decriptare norme spesso confuse che nel giro di poco tempo venivano riformulate vanificando lo sforzo fatto. Ma il 2013 e il 2014 sono stati soprattutto gli anni in cui i cittadini sono stati completamente disorientati con il risultato che, nell’incertezza su quanto e quando avrebbero dovuto versare, hanno spesso preferito non spendere affatto, con il conseguente risultato depressivo sull’economia nazionale, già così duramente provata.

Il Consiglio Comunale di Senigallia, chiede al Governo una immediata revisione dei tagli ai Comuni, previsti dall’ultima manovra finanziaria”.

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