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Senigallia, MSFT: “Sacelit in Consiglio e sfiducia al Sindaco”

De Amicis: "Mangialardi è venuto meno al suo ruolo di rappresentante e garante dell'interesse pubblico"

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La ciminiera dell'ex Sacelit Italcementi a Senigallia

Apprendo con soddisfazione che a seguito della perizia tecnica, la ciminiera della ex Sacelit-Italcementisarà abbattuta. La demolizione sarà finanziata con le fidejussioni bancarie. Finalmente siamo arrivati al nodo centrale della questione. Ricordiamo brevemente la vicenda…

Per dare esecuzione al voto faverovole di Giunta e alle delibere del Consiglio Comunale n. 68 dell’ 8/9/16 luglio 2009 e n. 97 del 18 novembre 2009, l’Ing. Gianni Roccato riceveva il mandato di rappresentare, in nome e per conto, il Comune di Senigallia nei confronti de La Fortezza srl di Pietro Lanari. Infatti il 4 ottobre 2010 tra le due parti veniva sottoscritta la Convenzione Urbanistica “Piano lottizzazione Sacelit – Italcementi”.

Nel documento, per quanto riguarda le opere pubbliche (che dovrebbero maggiormente preoccupare Mangialardi quale rappresentante e garante dell’interesse pubblico) sono elencate le Opere di Urbanizzazione Primaria interne al comparto: sottopasso FF.SS. e SS16, sottopasso via Panzini, Parcheggi in struttura (livello interrato) area Nord, ponte sul Misa di collegamento viabilità locale e le Opere di Urbanizzazine Secondaria: Parco urbano di quartiere, Piazza centrale, Autorimessa polo museale, restauro ciminiera.

Nei mesi successivi, dopo ben due proroghe (marzo e luglio 2012) per l’assegnazione dei lavori delle Opere di Urbanizzazione, la Proprietà ha più volte dichiarato che il momento storico di recessione e la mancanza di liquidità hanno fermato i lavori e l’intero progetto di riqualificazione. Ed ecco perché più volte pubblicamente, sia a voce che scritte, al Sindaco Mangialardi ho suggerito due possibili soluzioni alternative:

1)    nel momento in cui la Proprietà (Lanari) viene meno all’attuazione del cronoprogramma esecutivo integrato, il Comune è autorizzato ad escutere la polizza fidejussoria (art. 9.1) di euro 24.600.000,00 del costo complessivo di realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria suddivisi in 50% tramite fidejussione bancaria rilasciata dalla Banca delle Marche e il 50% tramite garanzia fidejussoria rilasciata dalla società FinWorld di Roma (art. 9.1).  Ed ancora più importante, secondo l’art. 9.2, nell’ipotesi di inadempimento alle obbligazioni assunte, la Proprietà (Lanari) autorizza il Comune a disporre dei suddetti titoli di garanzia nel modo più ampio, con rinuncia espressa ad ogni opposizione giudiziale e stragiudiziale a chiunque notificata e con esonero da ogni responsabilità a qualunque titolo nei confronti del Comune.

2)    Nel caso si volesse non agire secondo le modalità del punto 1) la riqualificazione dell’ex-Sacelit-Italcementi non può riguardare singolarmente Mangialardi da una parte e Lanari dall’altra. Pertanto essendoci stato un mandato da parte del Consiglio Comunale, credo che allo stesso modo la discussione vada riportata in ambito istituzionale coinvolgendo di nuovo l’intero Consiglio Comunale affinché la riqualificazione dell’intero comparto torni ad essere oggetto di discussione e dibattito cittadino.

Ad oggi nessuna delle due ipotesi è stata intrapresa, anzi nel corso di questi mesi il Sindaco Mangialardi, tramite un evidente comportamento d’incertezza e d’attesa e dichiarazioni più volte rilasciate in comunicati ufficiali, ha di fatto giustificato e preso le difese della proprietà, contravvenendo al suo ruolo di rappresentante e garante dell’interesse pubblico (opere di urbanizzazione = bene comune di tutti noi cittadini). Pertanto nei prossimi giorni, come previsto dall’art. 40 dello Statuto Comunale,  depositerò presso i messi comunali una proposta di sfiducia per chiedere le immediate dimissioni del Sindaco stesso. Anzi chiedo a tutte le forze politiche di opposizione come meglio credono, di muoversi nella stessa direzione e di fare altrettanto.

Commenti
Ci sono 3 commenti
licaone 2013-09-19 11:48:45
Il bravo ricciolone dimissionario, MAI!.............Strano, ma al momento la quinta gru è ancora su ed è quella davanti al sottopasso (insieme al baracchino-venditori) , quindi non è garantita la sicurezza specie per chi abita e/o passa sulla strada.
La pericolosa ciminiera invece resterà su fino al 2014 dato il sottostante-utile parcheggio? Il sottopasso aperto è una chimera. s.n.d.
Luigi 2013-09-19 14:46:52
Scusate ma se ci sono i soldi perchè Mangialardi non li utilizza per le opere pubbliche? Banca della Marche come Monte Paschi di Siena? Adesso ho capito perchp il PD sta col PDL perchè fanno gli stessi affari. SVEGLIA GENTE !
Michele 2013-09-19 21:32:31
Mi viene da dire "meglio tardi che mai!" ma in effetti hai ragione Luigi, ancora c'è un sacco di gente che non ha capito un (...omissis...).
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