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Senigallia: Alessandro Ramazzotti, “sono pronto per la sfida intercontinentale”

L'astro nascente della Thai Boxe si racconta a pochi giorni dal primo combattimento per il titolo

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Alessandro Ramazzotti

Senigallia tra qualche giorno potrebbe avere un campione internazionale, ma per troppo tempo è sembrata non accorgersene.

Il nome di Alessandro Ramazzotti infatti non è noto al grande pubblico, ma il giovane (24 anni) senigalliese negli ultimi anni ha raggiunto in silenzio traguardi notevoli ed ora si trova di fronte l’occasione che può cambiare non soltanto la sua carriera di atleta, ma anche la vita di tutti i giorni: il prossimo 14 aprile infatti Ramazzotti sarà impegnato a Sassari nel suo primo combattimento per un titolo intercontinentale (attualmente vacante) nella categoria Wako Pro K1 Rules (-62.2 kg).

Alessandro è infatti un fighter della Thai Boxe, arte marziale che prevede anche – proprio nella categoria dove combatterà per il titolo – l’utilizzo di calci, pugni e ginocchiate: insomma, non si tratta esattamente di uno sport leggero dal punto di vista fisico.

Ma c’è di più: per praticarlo, l’atleta senigalliese, sei giorni su sette ogni settimana, dopo il lavoro nella carrozzeria di famiglia, si dirige a Rimini, dove in una organizzazione assai professionale si allena sotto le direttive dell’ex campione del mondo Fabio Corelli.

Segno che Ramazzotti – che pure ha iniziato quasi per scommessa – vuole davvero fare sul serio: “La Thai Boxe è sempre più uno sport emergente anche dalle nostre parti – spiega – ma è chiaro che qua viene praticata soprattutto a livello amatoriale. Io ho iniziato proprio così, 6 anni fa, a 18 anni. Poi per gli allenamenti mi sono trasferito a Rimini dove sono tesserato per la locale società Pro Fighting Evolution, continuando a vivere e lavorare però a Senigallia”.

Una vita inevitabilmente un po’ di corsa e che ormai si configura come una routine: “è chiaro che si tratta di uno sport non semplice ed anche faticoso, ancor più se ci si allena la sera dopo il lavoro. Tante volte è capitato di tornare a casa dopo un incontro con qualche acciacco – evidenzia – Ma la passione che mi spinge è davvero tanta. E’ una disciplina dove non si smette mai di imparare“.

Da quando è diventato professionista, Ramazzotti ha dovuto fare ancora più attenzione a fattori come l’alimentazione (“mai esagerare e niente ristoranti“) rinunciando almeno in parte allo stile di vita meno rigido di tanti coetanei.

Ma ne è valsa la pena: in 22 incontri, ha vinto 16 volte e perso soltanto 3, con altrettanti pareggi; ha inoltre partecipato ad alcuni eventi di rilevanza internazionale come il Fighting Day di Imola, le selezioni Booster, Il Muay Thai di Baden (Svizzera).

Il 14 aprile si troverà di fronte il due volte campione croato Mirsad Denjalic, per provare ad aggiungere un nuovo traguardo a una carriera comunque già apprezzabile: “è un avversario fortissimo in quanto molto aggressivo ed esperto – ammette il fighter senigalliese – ma mi son preparato con grande impegno per giocarmi le mie carte in una categoria di peso che non è la mia (di solito gareggia nei -65 Kg) ma dove il titolo è attualmente vacante“.

Una conferma in più di come la voglia di farcela sia davvero tanta.

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