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L’oratorio a Cesanella di Senigallia: “uno spazio per…tutti!”

L'area è ricca di opportunità, sportive e non

Chiesa della Cesanella

Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore è riuscita a dare concretezza al progetto “Oratorio, stare insieme per crescere” ideato per sostenere il cammino pomeridiano dei ragazzi e delle ragazze.


Difatti, lo spazio oratorio è considerato un “luogo privilegiato”, ricco di opportunità che non si esauriscono nelle sole attività ludico-sportive (calcio, calcetto, ping-pong, calcio balilla, musica, ecc.), tipiche di un qualsiasi centro di aggregazione, ma che, tramite la presenza di un operatore, si completano mediante momenti di ascolto, di dialogo, di condivisione di esperienze, di vissuti che lasciano il segno nella memoria di tutti…nessuno escluso. Un luogo dove incontrare persone e fare amicizia, crescere e maturare insieme, condividere emozioni e tanto altro…

All’oratorio Don Franco Pettinari, aperto tutti i pomeriggi (lunedì – venerdì), i ragazzi frequentanti sono stati posti al centro del percorso programmatico per evitare la costruzione di proposte rigide e poco condivise che portano troppo spesso all’abbandono piuttosto che al consolidamento dello spazio: coinvolgere e rendere attivamente partecipi gli utenti facendoli sentire importanti è uno dei principi guida ai quali è ispirato l’oratorio della Cesanella.

Divertimento, giochi, ma anche confronto continuo, perché offrire “qualità educativa” significa non solo mettere a disposizione dei giovani strutture adeguate (anche il bello educa!), ma bensì pensare e dare importanza alle giovani generazioni come vero volano di crescita e sviluppo.

 

da Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Cesanella

Commenti
Ci sono 18 commenti
marianna 2013-04-05 17:12:02
perchè non fare anche una palestra per noi nonne o mamme????
Michele 2013-04-05 21:25:31
Io invece mi chiedo perchè le notizie non vengono riportate correttamente, Cassa di Risparmio di Jesi, la Parrocchia San Giuseppe Lavoratore cosa? E i soldi sborsati dalla gente che si è accollata un muto di anni? Non fate gli eroi con i soldi e i sacrifici degli altri, vergognatevi!
Don mario Camborata 2013-04-06 01:05:27
Non so chi siano gli eroi....dire parrocchia vuol dire persone, tutte, che ne fanno parte....infatti le nuove strutture le stiamo pagando e pagheremo con le offerte di famiglie e persone che credono in questo progetto (5€ al mese, 60€ all'anno), però forse ê anche giusto riconoscere la bontà di una scelta di un ente, qualunque sia, che investe in queste 'cose'...spero che l'oratorio rinnovato sia sentito come un 'vanto' per tutto il quartiere. Un grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato e parteciperanno con i loro soldi e sacrifici. (se si mette il cognome nel post non si rimane anonimi e si può interloquire)
O. Manni
Paul Manoni 2013-04-06 04:27:23
Se (SE!) gli oratori vengono finanziati con i soldi del contribuente, guardacaso proprio come accade nella Regione Marche, dove i soldi pubblici vengono usati ogni anno per finanziare questi luoghi (600mila euro annui), ci mancherebbe pure che poi non possano esere utilizzati da tutti, ma proprio tutti. Per intendersi, se (SE!) per la realizzazione di tutte quelle nuove strutture, oltre ai soldi dei fedeli frequentanti la parrocchia che sono privati cittadini (famiglie) ed altri enti privati (banche), è stato utilizzato anche un solo euro di denaro pubblico, l'oratorio potrebbe, anzi dovrebbe, essere accessibile anche per una raccolta firme sulla liceità dell'eutanasia in Italia, un gay pride, o chessò, una conferenza sulle interruzioni volontarie di gravidanza, sull'educazione all'uso del preservativo o sulla libertà di ricerca scientifica attraverso le staminali embrionali. Soldi di tutti (pubblici), significa necessariamente struttura di tutti (pubblica), o comunque accessibile da chi paga le tasse, visto che è attraverso quelle che è stata possibile la ristrutturazione di quel luogo di aggregazione.
Cristiano 2013-04-06 10:22:49
Le notizie vengono, in maniera trasparente, sempre riportate correttamente. Il progetto in questione è davvero finanziato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (al quale va attribuito un vero e sincero ringraziamento). Le "altre questioni" di cui Lei parla hanno trovato concreta ed esauriente risposta nelle parole del Parroco. Penso (opinione personale ed opinabile) che contribuire e partecipare all'aggregazione, alla socialità oltre che essere del tutto libera (e non obbligatoria) dovrebbe essere una preziosità di cui vantarsene visto che gli spazi e i luoghi dedicati ai ragazzi (gratuitamente) sono davvero rimasti pochi. Saluti.
don mario Camborata 2013-04-06 13:27:52
Purtroppo di soldi pubblici neanche un euro...magari potremmo organizzare una raccolta firme perchè l'ente pubblico metta in campo un'opera di prevenzione ed educazione per sconfiggere alcuni 'mali' che attanagliano i nostri giovani....non mi pare che l'ente pubblico chieda ai cittadini come spendere iil nostro denaro...
I soldi della regione non vanno alle strutture bensì ai progetti che gli oratori promuovono, quindi non sono arrivati neanche quelli...
La struttura oratorio è COMUNQUE aperta ad ogni tipo di dibattito SU TUTTO...dall'eutanasia al gay pride, dall'interruzione di gravidanza all'uso del preservativo, OVVIAMENTE un dibattito a più voci....resto in attesa di proposte in tale senso. Grazie del contributo alla riflessione. DM
Michele 2013-04-07 13:46:20
Caro Don Mario, gli eroi sono le famiglie che nonostante le mille difficolta' hanno accettato di sborsare quattrini per realizzare questo progetto, soldi guadagnati lavorando duramente, una cosa estranea a voi, mi pare il minimo menzionarle. Gli eroi non siete di certo voi che predicate ideali di carita' mentre sedete su troni d'oro e nonostante questo chiedete soldi alla gente per realizzare progetti.
Mario 2013-04-07 22:08:59
Michele e Paul per la manina vi prendete, ed andate a giocare a Mosca ceca in autostrada, ok? Grazie. Don Mario sono contento che tu sia venuto alla Cesanella perché sei un parroco che con i giovani ci Sa Veramente fare come il mitico Don Giacomo ora parroco a caste leone di suasa.... È dal tuo arrivo che le cose hanno iniziato a cambiare e se qualcuno da anche solo un euro al mese vuol dire che crede in quello che stai facendo, infatti sempre più ragazzini si vedono intorno alla parrocchia. Grande Don passa e va e non curarti di Paul poverino e da così da quano se beccato l insolazione.
O. Manni
Paul Manoni 2013-04-07 23:44:43
Caro Don Mario, personalmente sono sempre piuttosto soddisfatto quando vengo a sapere che ogni singolo credente, finalmente mette mani al suo portafolgio per contribuire alle necessità della sua parrocchia...Dopotutto, sono le stesse persone che poi usufruiranno dei suoi servizi, quindi trovo più che corretto che ogni cittadino contribuisca personalmente alla sua comunità religiosa di appartenenza, piuttosto che aspettare che questa venga finanziata dalle Istituzioni. I progetti degli oratori che finanzia la Regione con i soldi di tutti, quando non finiscono per il mantenimento o la ristrutturazione delle strutture, sono per il 99% delle volte, comunque progetti "di parte", se capisce cosa intendo. A prescindere da questo, tutti vorremmo che le Istituzioni, laiche per definizione, si occupassero concretamente dei problemi dei cittadini e dei "mali" della società, ma ciò non accade quasi mai. Per esempio, lei sicuramente avrà partecipato allo scorso Congresso Eucaristico Nazionale nel capoluogo del 2011. Ebbene, in quel caso e in piena crisi economica, le Istituzioni (Regione, Provincia e comuni vari), elargirono circa 11 milioni di euro per quel "progetto". Le stesse Istituzioni che solo qualche mese più tardi, facero sapere che avevano stanziato un solo misero milione di euro per il superamento delle disabilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche, e che oggi, stando alle cronache, si ritrovano con dei buchi di bilancio nella Sanità, che lasciano presagire un commissariamento della nostra Regione. Questo glielo dico per farle capire il quadro della situazione e senza malizia, ne pregiudizi, ma con la massima sincerità. Le persone, non credenti in primisi, ma anche sinceri credenti, cominciano ad essere stanche di dover pagare determinati sprechi di denaro, e non vedersi assicurati determinati servizi. Detto ciò, spero di poterla incontrare quanto prima, e poter chiacchierare serenamente a 4 occhi, vista la sua gentilezza e disponibilità. Chissà che non ne venga fuori qualcosa di costruttivo e per il bene di tutti davvero. I dibattiti a più voci, e con eventuali contraddittori, sono il primo ad auspicarli...Purchè a partecipare non siano persone come il @Mario di cui sopra, che sostanzialmente ha mandato "cristianamente" a morire ammazzato, i suoi interlocutori.
don mario Camborata 2013-04-08 08:23:23
Mi trovate in parrocchia, cesanella, dalle 18 in poi, per fare due chiacchiere, mio cell 3392371639....riporto solo le parole di un assessore ( senza nome, importante il concetto) "per fortuna che siete rimasti voi - parrocchie - a fare qualcosa per famiglie in crisi e giovani, noi non ce la facciamo più)....ulteriore chiarimento: la differenza fra statale e pubblico: statale è ciò che compete alla stato, o ente locale, che vede lo stato promotore di questa o quella iniziativa o struttura, pubblico è ciò che va a beneficio di tutti, e può provenire anche da un soggetto privato....in questo caso se un soggetto privato (parrocchia, associazione ecc.) promuove una iniziativa o struttura pubblica mi pare non sia scandaloso che l'ente pubblico 'partecipi' aiutando...(un asilo promosso da un soggetto privato, offre un servizio pubblico, al pari di un asilo statale, che a volte costa più dell'asilo privato....!) concludo: la parrocchia x natura e definizione fa 'cose' pubbliche, per entrare non servono tessere, biglietti o altro...se per 'cose di parte' intendi che hanno una certa weltanschauung questo è sicuro....ma chi fa 'cose' neutre? A risentirci....dm
don mario Camborata 2013-04-08 12:38:35
Caro michele, ho ringraziato (giornalino parrocchiale, manifesti, in parrocchia) e lo farò in eterno le famiglie che hanno sostenuto e sostengono, con le loro offerte, il progetto di cui sopra....ma, nel Max rispetto, la parola eroi mi sembra un pò altisonante, anche se arrivare a fine mese non è facile per nessuno....alle nostre Caritas abbiamo la fila di persone e famiglie che chiedono e cerchiamo nel nostro piccolo di dare qualche risposta....ricordando che i soldi in parrocchia arrivano come offerte (libere) i soldi allo stato arrivano come tasse (obbligatorie)....cari saluti, dm
O. Manni
Paul Manoni 2013-04-08 14:56:42
Don Mario, il problema è che all'asilo "privato" della parrocchia, magari si dicono le preghierine prima di pranzo, si cantano lodi al bambin Gesù sotto Natale attraverso recite, e l'insegnamento è spesso affidato a suore. Capisce cosa intento per "di parte", e non "di tutti". Il fatto che un asilo gestito dalla parrocchia venga finanziato dallo Stato (Regione, Provincia o Comune che sia), proprio perchè magari è l'unica struttura di un paesino sperso tra le montagne, e quindi senza alternative per le famiglie, non giustifica l'abdicazione delle Istituzioni nel fornire ai cittadini ciò che di sua competenza fornire con i soldi delle tasse. Senza contare poi, che l'Art. 33 della Costituzione italiana, è abbastanza categorica in fatto si finanziamenti a "scuole private" (ovvero di parte). Dice che sono lecite, ma ovviamente "senza oneri da parte dello Stato". Le consiglio di ricercare il discorso sulla scuola pubblica pronunciato da Piero Calamandrei nel lontano 1950, per capire bene a cosa mi riferisco. La politica (dal Governo D'Alema in poi), compresi gli "assessori dal nome impronunciabile", è andata decisamente oltre e si è spinta fino a contraddirre la stessa Costituzione italiana. Il concetto è che la "scuola di tutti" non può essere sacrificata dal Principio di sussidiarietà. Tantopiù se già nella scuole pubbliche, abbiamo già una materia (l'Ora di Religione cattolica) che si configura come un autentico privilegio per alcuni a danno di altri che non se ne avvalgono, ma la pagano con la bellezza di circa 1,5 miliardi di euro l'anno. Un danno alla Laicità delle Istituzioni, se si pensa che perfino i professori di tale materia insegnata "secondo dottrina" quindi esclusiva, vengono nominati dai vescovi delle diocesi e bypassano qualsiasi tipo di concorso pubblico rispetto agli altri professori di tutte le altre materie. Ce l'ha presente come è ridotta la scuola pubblica di questi tempi Don Mario? Ecco, appunto...Manca perfino la carta igienica nei bagni, ma si spendono miliardi di euro di soldi pubblici, per insegnare una materia che dovreste insegnare voi parroci nelle vostre parrocchie, in orario extra scolastico e per chi davvero lo desidera. Appena mi libero di qualche impegno, prometto di passarla a trovare per parlare di questo ed altro. Un caro saluto. Grazie per l'attenzione.
don mario Camborata 2013-04-08 19:37:23
Ti aspetto con piacere....solo una battuta: a Chiaravalle, paese notoriamente 'rosso', in cui molti potrebbero tranquillamente iscriversi all' uaar, il 90% dei bambini sono andati 'all'asilo delle suore'....e questo ha permesso al comune di risparmiare fior di lire e non ha creato tutti chierichetti....e un assessore 'illuminato' ha detto durante un consiglio comunale, alla proposta di aprire un asilo comunale "ma perchè spendere altri soldi se già gli asili ce l'abbiamo, compreso quello delle suore?" questo vuol dire sussidiarietà, laicità, 'senza oneri per lo stato'....che non è parente di ideologia o anticlericalismo, buona serata, dm
don mario Camborata 2013-04-08 19:52:20
....aggiungo, solo come contributo alla riflessione, la prof. Di filosofia che alla scuola statale impiega 1 mese a spiegare Marx, e 1 settimana a spiegare sant'Agostino (caso successo quando ancora insegnavo al liceo Medi) è da considerare 'di parte'?....pace e bene, dm
O. Manni
Paul Manoni 2013-04-08 23:15:37
Conta davvero poco s eil paese è notoriamente "rosso". L'ho scritto poco sopra che la legge che equiparava scuole pubbliche a scuole private, a maggioranza in mano alla Chiesa, fu del governo D'Alema. La politica in quel caso "rossa", fu la prima a vendere la scuola pubblica, nel nome di un'alleanza ed un decentramento dell'asse con il "centro" notoriamente democristiano. Per non parlare del regalino che fece Togliatti (non certo un conservatore) alla Chiesa, durante la costituente, votando per l'inserimento del secondo comma dell'Art. 7. Ma poi, detta tra noi don Mario, lei conosce un "comunista" italiano che non abbia battezzato i figli, o non si sia sposato in Chiesa, a prescindere dalle lezioni della durata mensile su Marx? Don Camillo&Peppone sono stati per un lungo tempo lo specchio della società italiana, glielo posso assicurare. L'illuminato assessore di Chiravalle, è evidentemente poco illuminato, se continua a spendere negli anni, pochi soldi pubblici in favore dei privati, anzichè spenderne tanti, una volta per tutte, per opere pubbliche che durino nel tempo. Perchè se come Istituzione pubblica, non faccio investimenti duraturi nel tempo, è ovvio che sarò sempre in una situazione di dipendenza da soggetti terzi e privati. Se poi si parla di insegnamento di Filosofia, sono certo che in Italia ci saranno lo stesso numero di Professori che faranno l'esatto contrario. Ovvero, una settimana di Marx ed un mese di S. Agostino. Però quella è Filosofia...Una meteria decisamente diversa dalla religione insegnata "secondo dottrina", che in un paese civile e laico, dovrebbe trovare il suo giusto spazio solo in una parrocchia (catechismo). Tant'è che la seconda è una materia fortunatamente facoltativa. Un'ultima cosa Don Mario...L'UAAR è un'associazione apartitica. Per eseprienza diretta posso dirle che i suoi soci sono rossi, verdi, gialli, blu, neri ed arancioni. Non si lasci ingannare dal facile pregiudizio, peraltro smentito a più riprese che "Ateo=Comunista". Marx magari lo era, Nietzsche sicuramente no, per esempio. Ed entrmabi erano Atei. Se vogliamo dirla tutta, e per capirsi definitivamente, è molto più facile trovare un gruppo di gatti che cacciano in branco, piuttosto che un gruppo di non credenti che la pensano politicamente allo stesso modo. A presto.
don mario Camborata 2013-04-09 00:39:16
Ribadisco l'importanza della distinzione fra statale e pubblico...magari a voce potrò spiegarla meglio....magari ci fossero prof che insegnino un mese s.agostino e una settimana marx, la mia piccolissima esperienza non me li ha fatti incontrare...resta il fatto che il diritto-dovere alleducazione/istruzione è un diritto dovere dei genitori, come recita il codice civile...diritto che molti in questo momento non possono esercitare. Ma diciamola tutta: la scuola statale-pubblica in mano alla sinistra (vedi libri di testo di storia e storiografia usati nella scuola statale) e scuole private-pubbliche in mano alla chiesa (ma perchè altri 'soggetti' non aprono scuole, università?)....a chi diamo i soldi? L'assessore chiaravallese non dava soldi ai privati, solo non capiva perchè sprecare soldi pubblici...se un 'privato' (suore, coop rossa, associazione di atei, o altro) apre un asilo, a sue spese, e il comune 'controlla' il livello (qualità, struttura, insegnamento, didattica) perchè il comune ne deve aprire un altro con i nostri soldi, sprecandoli? Che irc sia secondo dottrina e simil-catechismo non appartiene alla realtà, vedi programmi statali di irc, i prof di elementari, medie e superiori hanno superato un esame di stato e hanno un titolo equiparato alla laurea degli altri prof (quadriennale o quinquennale)....Al vescovo si chiede un certificato di idoneità (cioè che non dicano eresie) e una quota di prof di sua nomina, sempre alle condizioni suddett....Lungi da me essere anti-statale o contro investimenti di qualità, a presto, passo e chiudo, dm
O. Manni
Paul Manoni 2013-04-09 23:09:22
@Don Mario, il discorso dal mio punto di vista è diverso. Ossia, mentre per l'insegnamento della Filosofia (materia obbligatoria) le può capitare SIA un Prof. "di parte" che spiega in modo più approfondito Marx piuttosto che S. Agostino, SIA un Prof. "di parte" che spiega meglio S.Agostino piuttosto che Marx, per ciò che riguarda l'Ora di Religione (materia facoltativa), lei avrà SEMPRE un Prof. "di parte"...E' la stessa materia che per protocollo deve essere insegnata "secondo dottrina", capisce? Rispetto in pieno il diritto dei genitori ad "educare" i propri figli come meglio ritengono opportuno fare. Per questo non ho pregiudizi sul fatto che questi si possano avvalere di una scuola privata (di parte), purchè "senza oneri da parte dello Stato", come recita la Costituzione...Il motivo, nel discorso di Calamandrei è piuttosto esplicito e comprensibile, oltre che condivisibile. Immagini una eventuale "scuola di partito", che percepisce soldi pubblici. Non farebbe forse inorridire chiunque, proprio perchè "di parte"? Ecco, immagini per esempio, dei genitori "leghisti" ed iscritti al partito politico della Lega Nord. Avrebbero tutto il diritto di far frequentare ai loro figli una scuola fondata dal loro partito, ma per l'appunto, senza oneri da parte dello Stato. L'esempio che le ho fatto peraltro, non è distante dalla realtà. Visiti questo sito e capirà il perchè: http://www.ilgiornale.it/news/dono-lady-bossi-arrivano-800mila-euro-scuola-padana.html . Me lo chiedo anchio a chi stiamo dando i nostri soldi...Da tanto tempo. Soprattutto quando finiscono alle scuole private o alla Sanità privata. L'Assessore di cui mi parla, dovrebbe ben rendersi conto che se anzichè spendere "100lire" quest'anno in favore di una scuola pubblica, preferisce spendere "10lire" per la scuola privata ogni anno, può farlo. Sarebbe matematicamente corretto. Però tra 10 anni avrà speso comunque le "100lire" che non voleva spendere come investimento, e non si ritroverà ancora una scuola SUA, ma dovrà dipendera ancora dal soggetto privato. Io, non credente, non manderei mai e poi mai i miei figli in una scuola di Atei. Figuriamoci una scuola gestita da coop rosse, preti, o partiti politici vari. Esiste una libertà di pensiero ed uno spirito critico da dover coltivare attraverso l'istruzione. In queste scuole si otterrebbero solo dei "robot", gli uni identici algli altri. Tantopiù che non esistono bambini di "Destra" o bambini di "Sinistra", come non esistono bambini "Cattolici", bambini "Mussulmani" o bambini "Buddisti". Esistono bambini e basta. Fino ad una certa età, trovo che sia di una violenza allucinante appioppare un'etichetta religiosa o politica su un bambino che non ha ancora la capacità di giudizio e critica adatti a capire il mondo che li circonda. Lo spunto di riflessione infatti, orbita proprio intorno a questo. Per quale motivo non abbiamo alcun problema ad accettare il fatto che i nostri figli si formeranno un'idea politica quando saranno in grado di comprendere davvero il mondo che li circonda, ma non facciamo lo stesso discorso per la religione? Capitolo IRC. E' un protocolo del Concordato (Patti Lateranensi mussoliniani) a sancire che "l'IRC [...] è un insegnamento impartito secondo dottrina della Chiesa". Se proprio voglio che mio figlio venga indottrinato ad una specifica religione, mi dovrei rivolgere direttamente ad una Chiesa o ad un suo rappresentante, non certo ad una scuola dello Stato, non pensa? Ed ancora...Visto la situazione di uno Stato (laico?) che favorisce e privilegia ALCUNI cittadini credenti in una specifica religione (quella Cattolica), e per diretta conseguenza NON TUTTI, che razza di strampalato "Principio di Uguaglianza" (Art. 3 della Costituzione) dovremmo avere nel nostro paese? Insomma, non trova che i privilegi del Concordato tra Stato e Chiesa fissati con l'Art. 7 ed Art. 8 della Costituzione, siano in palese e colpevole contraddizione con l'Art. 3, che invece fissa il Principio di uguaglianza? Relativamente agli insegnati di religione, ci mancherebbe pure che non venissero selezionati attraverso un esame di Stato che li valuti se idonei o meno all'insegnamento. Sta di fatto che come lei stesso ammette, il nulla osta del Vescovo (che va rinnovato ogni 12 mesi peraltro) è fondamentale, no? Senza quello si potrebbe insegnare religione alle scuole pubbliche elementari, medie e superiori?...NO. A questi Prof. di religione, si richiede espressamente una "condotta morale pubblica non in contrasto con gli insegnamenti della Chiesa", giusto? Come la mettiamo in caso di una "gravidanza non canonica" di una professoressa di religione? O nel caso di un Prof. di religione che cambiasse sesso, o invitasse esplicitamente i suoi alievi a fare uso degli anticoncezionali? Dove finirebbero questi Prof. di religione? Bene Don Mario. Tutte queste domande sono retoriche, perchè io personalmente conosco già la risposta. Mi chiedo ancora a chi stiamo dando i nostri soldi, ossia circa 1,5 miliardi di euro l'anno per l'IRC nelle scuole pubbliche, sulla base di tutti questi poco edificanti presupposti. La saluto.
mario josé 2013-05-16 21:40:22
Don Mario,e veramente utile il oratorio! ,colabora con la formazione,psicologica de crescita e spirituale, socializare e un percorso creativo,acompagnare il percorso con persone vicino in il fare, benne in ogni instante e necesario e indispensabile,per questo siamo solicitati;
per le perosne che vivono una eta extraordinaria,per farmi capire anziani,un periodo della vita con lo steso andare e fare, con tempi diversi e modi continuare, altretanto gratitudine del dono della vita,pieni di emozioni lo unico valido,che ci fa crescere, come il camino di tutti,per questo una idea , che venga acolta con il cuore e il pensiero come prima lettura,una idea che puo esere, la necesita de un diurno, un spazio dove condividere,la giornata,sentirsi,con la atenzione de persone dedicate,sarebbe un aiuto anche a le famiglie,con poco tempo ,a la sera ritornerano a su casa,con tanto da racontare a suoi cari, questo in cada quartiere,molto benne a tutti, mario josé
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