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Giochi di carte e condotte disdicevoli nella Senigallia del ‘700

Un pomeriggio alla biblioteca Antonelliana per scoprire alcuni processi nel secolo d'oro della sua Fiera

Copertina del libro "Processi nella Senigallia del '700 per giochi di carte e condotte disdicevoli"

Mercoledì 13 febbraio, alle ore 17.15, nella sala conferenze della mediateca comunale, sarà presentato il libroProcessi nella Senigallia del Settecento per giochi di carte e condotte disdicevoli“. Un libro per un salto indietro nel passato, per ripercorrere alcuni momenti che hanno contribuito a colorire ancor più la vita della nostra città nel secolo d’oro della sua Fiera.

Scritto da Gilberto Volpini e curato da Camillo Nardini e pubblicato dall’Associazione “Sena Nova” (editing Martina Graziosi), il libro racconta come nella Senigallia del Settecento i pettegolezzi alimentavano le indiscrezioni e fornivano buona materia ai tribunali ecclesiastici per istruire i processi contro cittadini accusati di condotte sconvenienti.

Processi di tono minore, certo: dal fornaio di Scapezzano “reo” di aver dato lavoro ad una “forestiera”, al processo contro un cristiano che aveva tentato di violentare un’ebrea del ghetto, dal canonico ventenne accusato di cattivi portamenti avuti con una donna ai tre ecclesiastici che giocavano a carte in casa del Marchese Grossi.
Al termine, i presenti riceveranno gratuitamente una copia del volume.

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