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Sovraffollamento carceri, dal presidente delle Marche solidarietà al Sappe

Il segretario Di Giacomo, impegnato nello sciopero della fame, annuncia anche quello della sete

Anconanotizie.it
Il carcere di Montacuto a Ancona

“Esprimo piena e convinta solidarietà a nome del Governo delle Marche al segretario del Sappe, Aldo Di Giacomo, impegnato a richiamare l’attenzione della nostra comunità contro il sovraffollamento delle carceri”.

“Di Giacomo solleva un grido di dolore affinché siano riconosciuti diritti fondamentali della persona: dignità, diritto ad una giustizia giusta, diritto ad un trattamento degno di un Paese civile e democratico come l’Italia, diritto del personale della Polizia penitenziaria a lavorare in condizioni di sicurezza. Diritti che purtroppo, oggi, le condizioni delle carceri italiane non consentono di poter garantire, a causa di una carente politica nazionale.

Nell’assicurare l’impegno della Regione Marche a tenere alta l’attenzione su questa determinante questione, affinché il tema delle depenalizzazioni e del ricorso alle misure alternative al carcere sia inserito tra le priorità della prossima legislatura, esprimo preoccupazione per il protrarsi dello sciopero della fame da parte di Di Giacomo e per il suo annuncio di voler intraprendere anche quello della sete, augurandomi che voglia desistere a salvaguardia delle sue condizioni di salute”.

Commenti
Ci sono 12 commenti
O. Manni
Pau Manoni 2013-01-05 17:10:48
Si sappia che il "SAPPE" non è altro che il "Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria". Gli agenti della Polizia Penitenziaria, uomini dello Stato (!), arrivano allo sciopero della fame per via delle condizioni delle carceri italiane. Figuriamoci cosa dovrebbero fare i detenuti! In una stanza costruita per ospitare 2 persone, arrivano ad essere rinchiuse fino a 5 persone, sopra letti a castello a tre piani, per 22 ore al giorno senza fare niente. Poi si stupiscono quando un detenuto esce di prigione più "bestia" di come ci è entrato...MA VERGOGNATEVI UN POCHINO, piuttosto che riempirvi la bocca in campagna elettorale, con parole come "sicurezza" o "giustizia"! Totale e completa solidarietà al segretario del SAPPE, Aldo Di Giacomo.
renzo 2013-01-06 11:46:21
Se parliamo della difficoltà della polizia penitenziaria a lavorare in queste condizioni posso comprendere a pieno. Se parliamo dei "poveri" detenuti che stanno scomodi dico semplicemente che potevano pensarci prima. Se in una cella costruita per 2, ci sono solo 5 persone come dice Manoni significa che non hanno stretto abbastanza. Io riuscirei tranquillamente a mettercene 25. Se sei un delinquente non ti meriti di meglio.
Paolo 2013-01-06 12:12:33
Solidarietà agli agenti. Quanto ai carcerati, visto che non sono in albergo, gli farei fare almeno 8 ore di lavori forzati, così si pagano vitto ed alloggio e non si annoiano. E quando usciranno saranno molto meno "bestie" di quando sono entrati!
Michele 2013-01-06 14:30:43
In altri Paesi più avanzati del nostro infatti funziona come dice Paolo. Prendi l'Australia per esempio, li se commetti un reato o un crimine e vai dentro per ogni giorno accumuli un debito che devi saldare con lo stato, cosi il carcere diventa produttivo e non un peso per i cittadini che devono sempre accollarsi tutte le spese.
NIKOL 2013-01-06 15:28:31
Io inizierei con il far scontare le pene ad ognuno nel proprio paese, non è un discorso razzista, ma visto che molti di questi detenuti non sono nemmeno italiani, io li rispedirei nei loro paesi e gli vieterei di rientrare in Italia, poi a casa loro li tratteranno come meglio credono...e non mi sembra che all'estero le carceri siano ovunque migliori delle nostre..In questo modo le carceri avranno numeri di denuti nettamente inferiore, allora forse si potrà parlare di rieducazione di queste persone..poi se non stanno in un albergo a 4 stelle credo che non si possano lamentare visto che non sono in vacanza e che le loro vittime stanno di gran lunga peggio di loro.
O. Manni
Paul Manoni 2013-01-06 20:58:13
Si Vabbé...Ora siamo passati al "brainstorming" della Giustizia. Mpf!
NIKOL 2013-01-06 22:04:52
Nessuno critica il SAPPE, vorrei vedere se ti avessero ucciso o violentanto qualcuno, rapinato, sfasciato casa o altro se ti indigneresti per le condizioni carcerarie del delinquente di turno.
erica 2013-01-07 01:35:44
E Certo.. In questa italia (e voglio scriverlo con la lettera minuscola a proposito) di falsi moralisti è facile trovare persone che scrivono commenti come questi che leggo qui sopra .. Vorrei vederla tutta sta brava gente che sa solo sputare veleno se si trovasse in condizioni disumane dove devi persino contarti
O. Manni
Paul Manoni 2013-01-07 10:51:46
@Nikol (+altri), la logica che applicate qual'è? Siccome ho ricevuto un torto, allora voglio essere ripagato facendo un torto a chi me lo ha fatto? Quella è "Legge del taglione", e mi auguro che qualche passettino in avanti rispetto ad essa lo abbiate fatto, anche se pare proprio di no. Anyway, se auspichi che il prossimo rispetti la legge, dovresti fare in modo di rispettarla tu (Stato) per primo, non ti pare? Altrimenti che fai, provi a far rispettare le leggi, violandole tu stesso?...Poi non vorrei coglierti di sorpresa, ma nelle galere italiane, è pieno di stranieri che non vedono l'ora di essere rispediti nei loro paesi, per scontare la pena. Ma la Severino dice che mancano i quattrinbi, quindi....
paolo 2013-01-07 10:55:40
A Erica!!! Ti ricordo che il GrandHotel Montacuto non è la Terrazza Marconi!
NIKOL 2013-01-07 14:35:34
Erica, la falsa moralista sei tu!Tutti capaci di dire "poverini vivono in condizioni disumane" quando magari queste persone non hanno commesso reati contro di te!Saresti così buonista se fossi tu a subire uno di questi reati?Paul non è che voglio essere "ripagato", ma credo che qualche sacrificio queste personcine possano pur farlo!Sinceramente spenderei meglio i soldi nell'istruzione e nella sanità piuttosto che migliorare le carceri, poi se avanzano dei soldi se ne può anche parlare...
O. Manni
Pau Manoni 2013-01-08 03:49:13
@NIKOL, guarda che qui non si tratta di essere "buonisti". I criminali violano la legge, e scontano le pene previste. Lo Stato e le Istituzioni preposte, violano la legge (oltre alla Costituzione, anche svariate leggi europee, ed ovviamente la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) nei confronti dei detenuti. Quali pene sconta questo Stato criminale??? Non bisogna affatto entrare nel merito dei motivi per i quali un individuo viola la legge (stupro, rapina, uso di droghe oltre il consentito, ecc,ecc). La viola, subisce un un regolare processo, viene condannato, ed va in galera. FINE. Una volta dentro, è nella "gestione" di questi individui, esseri umani, che lo Stato si macchia di crimini contro la sua stessa legge. Il processo? La condanna?...ZERO. Quindi se dobbiamo parlare di Giustizia in modo SERIO, al di là di soluzioni da "vulgata forcaiola troglodita" da 25 persone in una stanza, forse sarebbe il caso di informarsi e cominciare ad usare quel briciolo di cervello (e di umanità) che ci è rimasto. Anchio spenderei i soldi in Sanità ed Istruzione, meglio che nelle carceri. Ma oltre al fatto che il "problema" rimane, e le condanne degli organismi internazionali all'Italia per le condizioni dei detenuti hanno dei costi altissimi, c'è una COSTITUZIONE in questo paese, che i buffoni di corte vi raccontano sia "la più bella del mondo", che VA RISPETTATA. Non c'è una possibilità di scelta quindi...Non è soldi all'Istruzione anzichè alle carceri, o soldi alla Sanità anzichè al recupero dei detenuti. Istruzione, Sanità e galere, DEVONO essere all'altezza di un paese civile. I detenuti, trattati e gestiti come esseri umani, non certo peggio degli animali come adesso. Le carceri non sono e non devono essere una "discarica sociale" dove stipare gente, buttare la chiave e dimenticarsene. Altrimenti, a pagare salato, oltre ai detenuti prima, ai cittadini poi, paga anche la società intera che si ritrova a fare i conti con criminali che escono di galera e ricominciano a commettere reati. Informati cara NIKOL, sui "sacrifici" che fanno tutti i giorni i detenuti...Fidati se ti si dice che ne fanno già fino al limite della sopportazione umana, tanto che qualcuno pensa bene di ammazzarsi piuttosto che scontare le pene nelle nostre "patrie galere".
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