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Occupazione a Senigallia, i manifestanti: "Siamo qui per restare"

Collettivo Studentesco e Mezza Canaja occupano l'ex casa del custode allo Scientifico: "Difendere il pubblico"

L’edificio occupato a SenigalliaIl giorno dopo l’occupazione da parte di Collettivo Studentesco Zenit e Mezza Canaja dell’edificio di viale IV Novembre – l’ex casa del custode di quello che era il vecchio collegio dei ferrovieri -, gli stessi occupanti hanno emesso un comunicato stampa sulle motivazioni che ci sono dietro a tale gesto. La crisi economica, il licenziamento facile e la cassa integrazione, il futuro senza certezze, i tagli ai servizi alla persona, alla cultura. Tutti temi che le due realtà di Senigallia da tempo stanno trattando con iniziative volte a sensibilizzare la città. E questa volta sono entrati in uno degli ultimi spazi pubblici diproprietà comunale. Per restare.

Esiste un’evenienza meteorologica particolarmente pericolosa specie nelle coste marchigiane a nord di Ancona.
Quando al mattino verso le otto invece che cessare il vento di terra si fa più caldo e secco, significa che sta tirando il "garbino", il vento da sud, sud – ovest che sul Tirreno corrisponde al Libeccio. Dunque se il garbino soffia a raffiche quasi nessuno dei marinai più accorti esce in mare, anche se il cielo è sereno e il mare fino a mezzo miglio dalla costa è calmo e particolarmente trasparente.
Infatti, prima o poi compare all’orizzonte verso nord una linea scura, la tressa, e poi all’improvviso – quando il mare si fa bianco di schiuma – il vento non aumenta gradatamente ma si scatena all’improvviso. E’ la rivultùra, dai pescatori ancora più dialettizzata in "arvultùra".

Che il vento stia cambiando lo abbiamo visto e vissuto nelle piazze italiane di quest’ultimo anno, dal 14 dicembre del 2010 al 15 ottobre del 2011. Piazze aspre, dure e irruente, ma desiderose di riprendersi in mano ciò che è stato tolto: il presente, il futuro, la possibilità di poter autodeterminare con dignità la propria vita. Piazze irrappresentabili dall’attuale compagine politica sia quella seduta in parlamento sia quella che corteggia i movimenti per entrarci.

Il vento sta cambiando anche qui, a Senigallia. Lo vediamo nella crescita delle persone che partecipano alle assemblee, che vengono ai cortei, che si autorganizzano nelle scuole, nel lavoro, nei gruppi di consumo e per la difesa del territorio da rendita e speculazioni.

La crisi morde anche nella benestante provincia rossa. Le piccole aziende chiudono, gli operai si ritrovano disoccupati o in cassa integrazione. Aumentano gli sfratti e le file davanti alla Caritas. Le scuole delle frazioni sono chiuse e gli insegnati tagliati. I precari, beh, loro continuano a fare lavori di merda.

La finanziaria del Governo Berlusconi
con i suoi tagli agli enti locali non ha fatto altro che togliere le risorse per le politiche sociali. Gli enti pubblici senza più soldi sono diventati ostaggi dei grandi capitali o addirittura pignorati, gli spazi pubblici sono stati svenduti a ditte "amiche", e a colpi di varianti e piani particolareggiati l’urbanistica è stata completamente deregolamentata. La conseguenza è l’accentuazione della dispersione urbana e cioè – per dirla nuda e cruda – la cacciata dei senigalliesi – soprattutto i giovani e precari – dal centro città.

L’arvultura comincia da qui, dal porre un freno alla svendita della nostra città. Ciò che è pubblico è amministrato dallo Stato ma appartiene a tutti: è comune, e in quanto tale deve essere sottratto alle logiche del profitto privato. Oggi più che mai.

manifesto "Arvultura"Oggi, nasce lo "Spazio Occupato Arvultùra" come unione di due realtà sociali e politiche cittadine.
Un’occupazione che non vuole essere un centro sociale, ma uno spazio comune che possa fungere da luogo di aggregazione e di ritrovo, da laboratorio culturale e soprattutto da organizzazione politica autonoma. Uno spazio comune nella città, per la città e della città.

Il Collettivo Studentesco e il Mezza Canaja hanno occupato uno degli ultimi spazi comunali rimasti in città. Uno spazio in pieno centro, abbandonato da più di tre anni e che lunedì 7 novembre sarà messo all’asta e svenduto. Non è un’occupazione simbolica, siamo entrati per restare.

Alla Giunta chiediamo un contratto in comodato ad uso gratuito. Non chiediamo nessun finanziamento in quanto riteniamo che i soldi pubblici debbano essere investiti per i servizi sociali. Saremo noi a ristrutturarlo, a sistemarlo, a farlo vivere, ad aprirlo alla città e tramite l’autofinanziamento pagheremo le normali utenze (luce, acqua, gas).
All’Amministrazione Comunale diciamo che è il momento di valorizzare ciò che è pubblico e che vuole diventare comune e non il privato e i suoi profitti.
Al Sindaco Mangialardi, al PD, all’IdV, a SeL, ai Verdi e al PdCI resta la responsabilità politica di assumere una posizione chiara e trasparente di fronte alla cittadinanza tutta.


SPAZIO OCCUPATO ARVULTÙRA
(Mezza Canaja – Collettivo Studentesco)

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Sabato 5 novembre, 2011 
alle ore 9:06
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Commenti
Ci sono 8 commenti
francesco 2011-11-05 10:15:41
basta
ma cosa occupate?!?!? mica è vostro....pagate l'affitto per una sede vostra con un prvato e basta, no?
duro 2011-11-05 10:56:26
duro coi duri
a manganellate, altrochè!
Deluso dal Mezza 2011-11-05 10:56:52
Ma che caterva di cavolate
"... Le piccole aziende chiudono, gli operai si ritrovano disoccupati o in cassa integrazione ..."
Alcune aziende locali soni in crisi anche perché, causa patto di stabilità, il Comune non può pagare lavori già eseguiti. Vendendo quella casa magari il comune potrebbe pagare il dovuto e salvare un azienda in crisi, per esempio.

" ... Ciò che è pubblico è amministrato dallo Stato ma appartiene a tutti: è comune ..." Appunto, voi non siete "tutti", chi vi ha delegato a decidere per "tutti" sull'utilizzo di quell'immobile?

Spero che i partiti della sinistra cittadina, di maggioranza e di opposizione, stavolta smettano di essere accondiscendenti e vi mettano di fronte alle vostre responsabilità.
Anonimo2011-11-05 14:10:28
Ciò che è pubblico ... appartiene a tutti: Appunto ma a tutti chi?? VOI???? PROPRIO COMODO .. uno spazio comune che possa fungere da luogo di aggregazione e di ritroVO.. SEMPRE PER VOI??? QUI MI PARE CHE VOLETE VOI APPROPRIARVI DI UN BENE DI TUTTI MI SA PROPRIO CHE NON CI SIAMO COME SEMPRE DIMOSTRATE CHE VOLETE SEMPRE E SOLO FAR CASINO Spero che i partiti della sinistra cittadina, di maggioranza e di opposizione, stavolta smettano di essere accondiscendenti e vi mettano di fronte alle vostre responsabilità.
Anonimo2011-11-05 16:41:42
Boh, davvero che caterva di cavolate! E da quando svendere un bene a lungo termine è utile? Quando l'hai venduto non ce l'hai più e dopo? Meglio affittarlo a basso prezzo a una famigli adisiagiata! tanto per dirne una. e non è che se una cosa è pubblica è di tutta, che poi se è di tutti non è di nessuno e nessuno se ne cura. Ragazzi!!! Anch'io sono "tutti" MA NEssuno mi ha chiesto niente.
uno di sinistra 2011-11-06 12:19:06
basta con le prepotenze
Milito nella sinistra da una vita ma non topllero la prepotenza. Fosse per me vi avrei mandato via A CALCI NEL CULO ANDATE A LAVORARE....vedrete che dopo ore di duro lavoro vi passerebbe la voglia di fare casini... NON AVETE PI SEGUITO NE COMPIACENZA
gandhi 2011-11-06 13:36:54
pacifismo
io penso che l'occupazione non serva a granchè...qua di azioni simili ne avete già fatte...forse potrebbe essere sbagliato il target: perchè non sedersi pacificamente sotto il municipio?
PADRE 2011-11-07 12:12:50
Figli di papà

Sono un padre di uno di questi ragazzi del collettivo, sono un operaio che guadagno 1.050 euro al mese, ed ho una figlia che fa l'università, quindi altro che figli di papà. Premetto che comunque non condivido questa azione, ma quando ho chiesto i motivi di questo, fra tanti che possono essere più o meno giusti, ce nè uno che mi ha colpito particolarmente. "Perché noi per stare insieme dobbiamo per forza stare in un bar o pub, dove sei costretto a consumare, bere, e poi quando esci c'è la polizia che ti aspetta con l'etilometro?" Già perche? Fra i tanti commenti, ho letto tanti "andate a lavorare", a trovalro un lavoro. Io per mio figlio, per trovargli un lavoro per giugno e luglio, ho dovuto fare i salti mortali. La mia paura è che ci sia, dietro a questa azione, qualcuno che li spinga a fare questo, per far crollare il prezzo dello stabile, per poi acquistarlo a pochi euro. Comunque se il comune ha bisogno di soldi, poteva affittarlo già da tanti anni fà, perche quando l'hai venduto non ce l'hai più.
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