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L’agenda politica senigalliese? La detto io dalla Bolivia…

L’improvviso risveglio dalla sonnolenza di quasi tutta l’opposizione: l'intervento di Lorenzo Fiorentini

Sala consiliare di SenigalliaMi trovavo a circa dodicimila chilometri di distanza dalla Spiaggia di Velluto lo scorso febbraio, quando all’improvviso mi sono accorto di una serie di coincidenze, ironia della sorte, troppo lontane dalla semplice casualità. Avendo come unico strumento di contatto con il mondo esterno un computer affittato ad ore ed una connessione ad Internet, quotidianamente dedicavo un pochino della mia giornata anche alla ricerca di notizie sugli eventi legati ai miei luoghi, offerte ovviamente dai giornali on-line.

In alcuni casi mi permettevo pure di entrare nei dibattiti con la formula del commento prevista proprio su questo genere di quotidiani cittadini.
Il giorno ventitre febbraio, per esempio, leggendo un comunicato stampa di Enrico Rimini e Alessandro Cicconi Massi, consiglieri PDL, circa le interrogazioni presentate in consiglio sui dubbi legati all’ennesima nuova viabilità e relativi divieti imposti, mi domandavo postando una nota in fondo se a guidare le attività dell’intero gruppo fossero solo due persone e perché non comparissero mai altri eletti neppure una volta l’anno con un semplice pensiero sulla città.
Mi riferivo specialmente a quel rappresentante con più preferenze in assoluto ottenute nell’ultima tornata elettorale: Gabriele Cameruccio.

Girolimetti, Cameruccio, RiminiEcco allora che il giorno due marzo, prima uscita pubblica del partito successiva al fatto, veniva indetta una conferenza stampa del Popolo della Libertà con proprio il consigliere Cameruccio al centro del tavolo dei relatori che spiegava le ragioni del no e le proposte del suo gruppo, che nel frattempo rimaneva silenzioso ai lati.

Il nove marzo il consigliere Mario Fiore di Vivi Senigallia, interveniva ancora sulla stampa su una comune scazzottata avvenuta all’esterno della nota discoteca Mamamia, come se dalla notte dei tempi, fuori dai locali di tutto il mondo non fosse mai accaduto un avvenimento di tale portata.
L’articolo autoredatto e alquanto vago si presentava infatti con il seguente interrogativo: “perché succedono questi fatti?
Un commentatore misterioso si domandava allora circa l’utilità e le potenzialità del ruolo del consigliere comunale in tali situazioni: se tentare di risolvere qualche problema o adagiarsi a scrivere vuoti comunicati. Ed io replicavo dalla Bolivia al commentatore affermando che il consigliere comunale o politico cittadino dovrebbe coinvolgere i colleghi e convocare i gestori delle attività in questione per intraprendere una conversazione anche informale individuando cause ed eventuali rimedi.
Stessa cosa avrebbe potuto fare un’amministrazione comunale anche per mezzo dei suoi assessori.

Mario FioreCoglievo anche l’occasione per criticare l’apparizione quasi quotidiana sui giornalidi una certa parte di politica senigalliese con articoli sterili ed incomprensibili atti solamente a creare visibilità per il soggetto di turno, nonchè la pessima scelta del nome, la mancanza di basi e l’infruttuosità del programma comunale Sballo Positivo per un tentativo di recupero giovanile.

E appena due giorni più tardi, riecco Fiore sulla stampa locale: “In seguito all’intervento (quale? il mio?) ho avuto modo di discutere con tante persone che mi hanno contattato seriamente sul problema che ha caratterizzato la chiusura del Mamamia di Senigallia. Il mio intervento era incentrato proprio nel sollevare la questione e far partecipare il più possibile la gente su un problema che corre il rischio di essere solamente sottovalutato. (…) Ho potuto constatare diversi punti di vista. Infatti il ruolo di ogni consigliere di maggioranza è proprio quello di far crescere la città insieme all’Amministrazione, portando al centro dell’attenzione le difficoltà per poter muoversi all’interno delle istituzioni e cercare di risolverle, con l’aiuto di tutti e con il dialogo. (…) A tal proposito ecco alcune proposte che si potrebbero mettere in campo per risolvere il problema o quanto meno arginarlo. Occorre per principio partire con una campagna di sensibilizzazione e informazione nei giovani, (…) è opportuno mettere regole più rigide per i locali e discoteche, (…) creare un dialogo formativo con i gestori in modo da poter rendere più sicuri questi luoghi, (…) cercare di coinvolgere il più possibile i giovani con spettacoli, concerti e altre iniziative create magari da loro stessi in collaborazione con il Comune. Proprio quest’ultima cosa è il principio di “Sballo positivo” che, in collaborazione con i vigili, cerca di sensibilizzare i giovani rendendoli partecipi verso iniziative positive. Proprio in questo ambito l’iniziativa, promossa dall’Assessore Campanile, sta dando i suoi frutti. E’ opportuno affrontare il problema dalla base (…)

Lorenzo FiorentiniRientrato invece in Italia da poche ore, tentavo di partecipare su suggerimento di un amico alla famosa selezione per un esperto in accoglienza turistica” indetta dal Comune. La presentazione delle domande di partecipazione scadeva il giorno dieci. Essendo stato avvisato all’ultimo momento, visionavo il bando in estremo ritardo nella notte tra il giorno nove e dieci e mi accorgevo che le richieste incluse erano piuttosto strane: lauree in legge, economia, scienze politiche, esperienze nel settore turistico assolutamente facoltative e non indispensabili, scelta e nomina diretta del sindaco da una rosa di nomi estrapolati dai curricula presentati, assenza di prove o esami, colloqui conoscitivi assolutamente facoltativi. Il giorno dieci chiedevo allora un parere all’avvocato Roberto Paradisi, sia in qualità di legale, sia in qualità di consigliere, sia in qualità di politico cittadino che da sempre si distingue nella trattazione di casi simili.

Dopo l’uscita pubblica e solitaria di Paradisi sul caso ecco l’improvviso risveglio dalla sonnolenza di quasi tutti gli altri dell’opposizione, fatta eccezione dei soliti tre, quattro, che trovandosi in uno stato di coma irreversibile, persino in campagna elettorale, continuano a non dare segni di vita.
Ecco allora seguire Rimini sulla vicenda, poi Rebecchini, Mancini, Battisti, poi Marcantoni e Pazzani, uniti in un secondo momento a Paradisi, poi ancora Mancini, Battisti, Rebecchini.

Insomma, prima del mio rientro dall’estero nessuno si era accorto di un bando pubblico alquanto strano.
Nessuno dalla politica.
Nessuno dalla città.
Nemmeno i partecipanti stessi alla selezione.
La maggioranza non la citiamo neppure. Potrebbe essere sostituita direttamente da pupazzi di gomma.

Immaginatevi la sorpresa, ma anche la delusione, quando me ne sono reso conto: Senigallia, una cittadina con quarantacinquemila abitanti residenti, i dibattiti politici della quale vengono condizionati da un individuo, quasi sconosciuto, via Internet, e dall’altro lato del pianeta.

di Lorenzo Fiorentini

Pubblicato Venerdì 1 aprile, 2011 
alle ore 11:13
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Commenti
Ci sono 4 commenti
Anonimo2011-04-02 06:53:35
Mi piace il signor Fiorentini: è acuto e leggo sempre con piacere ciò che scrive. Solo, lasci poredere PAradisi: tra mattatoio, inesistenti traffici di animali e una sospetta solidarietà a profughi (?) più o meno libici richia di perdere la sua credibilità.
lorenzo fiorentini 2011-04-03 10:21:55
Paradisi no?? Ce n'è un altro allora?
Ma guardi, non è che sono innamorato di Paradisi e per questo spasimo per lui come fanno invece maniacalmente altri ben noti con qualche politico cittadino. Sinceramente nemmeno lo conoscevo di persona. Con il caso del "concorso" è stata la prima volta che ho scambiato parole con lui. Mi sono rivolto a questa persona, perchè come ben ho specificato: "chiedevo un parere all’avvocato Roberto Paradisi, sia in qualità di legale, sia in qualità di consigliere, sia in qualità di politico cittadino che da sempre si distingue nella trattazione di casi simili". Pertanto la mia scelta si è basata soltanto al fatto che reputo l'unica persona attualmente capace di potersi occupare di una vicenda del genere, perchè ne ha già trattate altre quasi uguali e da solo. Ce ne sono altri con queste caratteristiche (avvocati,consiglieri,impegnati sulla trasparenza dei bandi di concorso)..? Bene vengano fuori. Se fosse stato così non avrei esitato a rivolgermi a tutti magari realizzando una conferenza stampa unita. Da ultimo le voglio anche dire che sul recente caso dei profughi non mi trovo d'accordo nè con l'Amministrazione, nè con la maggioranza, nè con Paradisi e quella briciola di opposizione intervenuta. La solidarietà si può fare senza demagogia: Senigallia avrebbe potuto proporsi per accogliere un numero esiguo di profughi (10-20) aventi realmente diritto di asilo politico senza urlare i NO vergognosi e i SI ipocriti...
osservatore 2011-04-03 14:55:14
finalmente un candidato
Egregio sig.Fiorentini visto che ha le idee chiare un po su tutto,dai concorsi,ai profughi al turismo,è sufficente che prenda qualche lezione ed informazione sulla sanità e finalmente Senigallia avrà un valido candidato Sindaco in grado di porre fine alla egemonia del centrosinistra.
Buonafortuna
lorenzo fiorentini 2011-04-03 18:33:41
sanità?? sono 3 anni che faccio proposte almeno degne di studio
Sulla Sanità pubblicai su questo giornale una inchiesta choc sul sistema di esenzione (legge regionale) e sulle code d'attesa all'ospedale nel dicembre del 2008. In quella occasione puntai il dito anche sulla "promessa" che fece l'Assessore Volpini (2a Giunta Angeloni) alla stampa (23/10/2008) sull'istituzione di un gruppo di esperti per risolvere il problema delle liste di attesa. Intervenne sotto il testo con questo stesso strumento che usa lei, proprio l'assessore affermando di aver annunciato e non promesso, pure con tale espressione: "lungi da me dal promettere qualcosa in politica". Peccato che a giugno 2009 saltò il sito del giornale e l'archivio del passato andò perduto. Ma se la vuole leggere la può ritrovare qui: http://unavacanzadimenticabile.blogspot.com/2009_01_01_archive.html
Infine le posso dire che l'anno scorso sono stato pure candidato per il C.C. con una marea di proposte. Ma come è oramai risaputo, le elezioni si vincono con birra, salsicce e...cubiste...no?
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