Lavoro a Senigallia, “Una realtà in gran parte caratterizzata da sfruttamento e persino da lavoro nero”
"Al boom del milione di presenze, alle ingenti risorse comunali investite in eventi fa da contraltare una realtà ben diversa da quella della narrazione olivettiana"

Un lavoro senza nessuna prospettiva di crescita professionale in una città che si fregia di avere un importante istituto alberghiero e che ha sempre avuto l’ambizione di creare un polo universitario legato al turismo.
Al boom del milione di presenze, alle ingenti risorse comunali investite in eventi fa da contraltare una realtà ben diversa da quella della narrazione “olivettiana”.
Una realtà in gran parte caratterizzata da sfruttamento e persino da lavoro nero. Una realtà nella quale il giorno libero è un miraggio. Una realtà nella quale i contratti di lavoro, come del resto il diritto internazionale, contano fino ad un certo punto, visto che il colore tipico della retribuzione è il grigio e cioè una parte in busta e una parte fuori.
Come dicevamo i risultati del nostro sondaggio hanno confermato in pieno le risultanze dei dati del Centro per l’ impiego e sui quali avevamo già scritto nello scorso ottobre. Rivediamoli questi dati nella speranza che qualcuno ci rifletta in vista della stagione che sta partendo.
I dati relativi al periodo maggio-agosto (dal 2021 al 2025) e relativi ai settori ATECO “Gestione di stabilimenti balneari” e “Attività dei servizi di alloggio e ristorazione” hanno anzitutto evidenziato che nelle mensilità considerate, gli avviamenti hanno registrato una flessione rispetto all’anno precedente (- 170 avviamenti nel 2025 rispetto al 2024).
Il dato più preoccupante è quello relativo ai lavoratori coinvolti visto che un lavoratore nel corso della stagione può essere avviato più volte (con un lavoro a chiamata prima e con un contratto a tempo determinato poi). I lavoratori coinvolti nella stagione scorsa sono stati, infatti, 3001 contro i 3.161 del 2024 (160 lavoratori in meno) e tale calo si registra anche rispetto alle stagione 2023, 2022 e 2021
ANNO 2021 2022 2023 2024 2025
LAVORATORI COINVOLTI 3188 3032 3025 3161 3001
Evidentemente la colpa non era del Reddito di Cittadinanza – abolito nel 2023 – e nemmeno dei giovani che non hanno voglia di lavorare.
Al nostro questionario hanno risposto soprattutto giovani nati tra il 2004 e il 2008 e sempre sulla base dei dati del Centro per l’Impiego su 3.491 avviamenti (2025) ben 1720, praticamente quasi la metà, hanno riguardato lavoratori compresi nella fascia d’età 16-24 anni.
Un altro dato importante e a nostro avviso molto allarmante, emerso dalle risultanze del nostro questionario e che trova conferma nei dati del Cpi è quello relativo alla diffusione del part-time, infatti oltre la metà degli avviamenti (52,30%) risultano a tempo parziale .
Circostanza questa palesemente non realistica e che perciò cela condizioni di lavoro reali ben diverse e che nel nostro questionario si sono tradotte nel: “avevo un contratto per quattro ore ma ne lavoravo molte di più e a luglio ed agosto non avevo neanche il giorno libero”.
Non vorremmo che oltre alle presenze sbandierate crescesse anche il “turismo” dei nostri giovani costretti ad espatriare per necessità.
Noi continueremo a monitorare e denunciare politicamente la situazione e a batterci per migliorare le condizioni e la qualità del lavoro. Per questo manteniamo disponibile e compilabile il questionario online al seguente link.
Marconi Luca e Pergolesi Enrico candidati al Consiglio Comunale di Senigallia con la lista Senigallia Cambia, Cambia Senigallia Alleanza Verdi e Sinistra


























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