Respinto il ricorso sul nuovo Ponte Garibaldi di Senigallia
Tre associazioni ambientaliste si erano rivolte al Tar delle Marche

Con la sentenza n. 680/2026, depositata oggi, il Tar Marche ha respinto il ricorso proposto da tre associazioni ambientaliste, contro il Comune di Senigallia ed altre Amministrazioni, contro gli atti con cui è stato approvato il progetto definitivo del nuovo “Ponte Garibaldi”.
Il Tar Marche ha ritenuto infondate le deduzioni delle associazioni ricorrenti secondo cui, tra l’altro, vi sarebbe stata la violazione delle leggi sulla conferenza di servizi, la sottovalutazione delle disposizioni sulla tutela dei beni architettonici e la violazione delle regole sull’ambito dei poteri di pianificazione del Comune.


























1) Se domenica votate Olivetti da Ostra, come ha scritto anche oggi, farà subito il Ponte a Brugola, che deturperà la nostra bellissima città dal punto di vista della viabilità, estetico e urbanistico. Tanto non dovrà essere rieletto, visto che è al secondo mandato, quindi se gli date il voto è come se firmaste un assegno in bianco.
2) Se domenica votate Dario Romano, visto che come ha detto Acquaroli i soldi ci sono, faremo un altro ponte il prima possibile, sicuro e bello, coinvolgendo la cittadinanza! Un altro Ponte si può, abbiamo decine di esempi.
La legittimità formale di un atto non trasforma magicamente un obbrobrio in un'opera utile: un pessimo progetto per la città resta un pessimo progetto per la città.
Avere le carte formalmente in regola non cancella il fatto che questo ponte-prefabbricato ANAS calato dall'alto dalla Regione e Fratelli d'Italia sfigurerà il nostro centro storico e manderà in tilt il traffico e i parcheggi.
I tribunali valutano la burocrazia, ma il giudizio politico spetta ai senigalliesi. E tra quattro giorni, nelle urne, la sentenza definitiva la scriveremo noi.
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