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Movimento 5 Stelle Senigallia: “Olivetti preferisce il suo lavoro a Senigallia”

"Non servono amministrazioni subordinate agli interessi privati"

Paolo Battisti candidato consigliere - Movimento 5 Stelle - Elezioni comunali Senigallia 2026

Che il conflitto di interessi di Olivetti non giova a Senigallia lo scriviamo con estrema chiarezza, perché crediamo che la nostra città meriti una discussione politica seria, fondata sui fatti e sull’interesse della città, non su ambiguità o silenzi.


In questi anni è emerso con evidenza un problema che non può più essere ignorato: il Sindaco Massimo Olivetti si è trovato più volte in una situazione di conflitto di interessi tale da non poter partecipare a ben 14 pratiche urbanistiche, cioè alle decisioni più importanti per il futuro della città.

Non stiamo parlando di dettagli tecnici o questioni marginali.

Le pratiche urbanistiche riguardano il modello di sviluppo di Senigallia, il rapporto tra interesse pubblico e investimenti privati, la qualità della vita dei cittadini, il valore del territorio.

Un Sindaco che su questi temi deve continuamente assentarsi non può esercitare fino in fondo il proprio ruolo di guida e di garanzia per tutta la comunità.

Il problema non è personale. Nessuno mette in discussione il diritto di fare impresa o di avere interessi professionali legittimi. Ma proprio perché il ruolo del Sindaco è il più delicato e importante della città, serve una figura che possa decidere nell’interesse esclusivo della collettività, senza zone d’ombra e senza incompatibilità che finiscono per indebolire l’azione amministrativa.

Senigallia ha bisogno di un’amministrazione autorevole, presente e libera. Libera da condizionamenti e capace di assumersi fino in fondo la responsabilità delle decisioni.
Per questo la candidatura di Dario Romano rappresenta un’alternativa credibile e seria.

Una guida che saprà dialogare con il mondo delle imprese e con i costruttori edili nel rispetto reciproco dei ruoli, senza ostilità ideologiche ma anche senza sudditanze. Perché Dario Romano non ha conflitti di interesse.

Chi investe, crea lavoro e opera rispettando le regole deve essere considerato una risorsa per la città. Ma amministrare significa garantire equilibrio, trasparenza e imparzialità. Significa governare pensando non soltanto agli interessi di pochi, ma al bene comune di tutta Senigallia.

Vuol dire occuparsi anche delle famiglie che non riescono più a sostenere il costo delle case, dei giovani che non riescono ad acquistare un’abitazione, dei quartieri che chiedono servizi, qualità urbana e spazi pubblici vivibili. Vuol dire favorire lo sviluppo senza trasformare la città in un luogo accessibile solo a chi ha maggiori possibilità economiche.

Il centro-sinistra propone questo: una città che cresca in modo equilibrato, con regole uguali per tutti, con istituzioni credibili e con amministratori che possano partecipare pienamente alle decisioni che riguardano il futuro di Senigallia.

Non servono amministrazioni subordinate agli interessi privati. Serve una politica capace di ascoltare tutti, ma di scegliere sempre nell’interesse pubblico.
Perché Senigallia viene prima di tutto. E chi governa deve poterlo dimostrare ogni giorno, senza conflitti di interesse e senza assenze nelle decisioni decisive per la città.

Movimento 5 Stelle Senigallia (gruppo Val Misa)

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