“Impianti sportivi in periferia: un investimento strategico per la qualità della vita”
Riccardo Mandolini (candidato lista PD): "Quando questi spazi sono collocati nelle aree periferiche, il loro valore si moltiplica"

Nel dibattito sul futuro delle città e delle frazioni, il tema degli impianti sportivi assume un ruolo sempre più centrale. Campi da calcio, palestre e spazi per l’attività motoria non rappresentano soltanto luoghi dedicati allo sport, ma veri e propri presìdi sociali, educativi e di benessere diffuso. E quando questi spazi sono collocati nelle aree periferiche, il loro valore si moltiplica.
Portare lo sport fuori dal centro storico significa, innanzitutto, distribuire in modo più equilibrato i servizi sul territorio, evitando concentrazioni e rendendo le frazioni luoghi vivi e attrattivi. Un campo da calcio o una palestra di quartiere diventano punti di aggregazione quotidiana, capaci di coinvolgere bambini, ragazzi, famiglie e anziani, favorendo relazioni, inclusione e senso di appartenenza.
Dal punto di vista urbanistico e logistico, gli impianti sportivi in periferia presentano numerosi vantaggi. Le aree disponibili sono spesso più ampie e consentono la realizzazione di strutture moderne, funzionali e facilmente accessibili. La possibilità di creare più parcheggi, e la minore congestione del traffico rendono questi spazi più fruibili e sostenibili, sia per chi li utilizza sia per chi vive nelle vicinanze.
Un altro elemento fondamentale riguarda la qualità della vita. Avere la possibilità di praticare sport vicino a casa riduce gli spostamenti, facilita l’organizzazione familiare e incentiva uno stile di vita sano. Per i più giovani, significa crescere in contesti stimolanti e sicuri; per le famiglie, avere servizi concreti sotto casa; per le comunità, rafforzare legami e identità.
In questo quadro, un’opportunità concreta e spesso sottoutilizzata è rappresentata dalle palestre scolastiche. Il Comune potrebbe mettere a disposizione questi spazi per associazioni sportive e professionisti nelle ore extrascolastiche. Si tratterebbe di una scelta intelligente e sostenibile, capace di valorizzare strutture già esistenti, ridurre i costi di gestione e ampliare l’offerta sportiva nelle frazioni, senza la necessità immediata di nuove costruzioni.
Aprire le palestre scolastiche al territorio significa trasformarle in veri centri civici dello sport, accessibili e inclusivi. Un esempio concreto è rappresentato dalla palestra della scuola primaria di Vallone, già oggi utilizzata da società sportive e professionisti che organizzano corsi di ginnastica e attività per diverse fasce d’età. Una buona pratica che funziona e che andrebbe ulteriormente sviluppata, anche attraverso forme di agevolazione economica per chi promuove queste attività, in considerazione del valore positivo che generano per la comunità locale.
Accanto a questo, si potrebbe immaginare di ampliare l’offerta sportiva con soluzioni complementari, come la realizzazione di percorsi attrezzati nelle aree verdi, dotati di strutture per l’attività fisica all’aperto, sul modello di quanto già realizzato in zona porto. Un modo semplice ed efficace per incentivare il movimento, rendere gli spazi pubblici più vivi e offrire nuove opportunità di benessere a cittadini di tutte le età.
Non va poi sottovalutato l’impatto di questi servizi sulle scelte di vita delle persone. Oggi, quando una giovane coppia o una famiglia valuta dove vivere, non guarda soltanto alla casa, ma anche alla qualità del contesto: servizi, spazi verdi, scuole, mobilità e, sempre più spesso, opportunità sportive e ricreative. La presenza di impianti sportivi nelle frazioni può diventare un elemento determinante per rendere questi territori più attrattivi, contribuendo a contrastare lo spopolamento e a favorire nuove residenzialità.
Investire nello sport in periferia, dunque, non è solo una scelta infrastrutturale, ma una vera e propria politica di sviluppo territoriale. Significa costruire comunità più sane, più unite e più dinamiche. Significa offrire opportunità concrete ai giovani e migliorare la qualità della vita di tutti.
Le frazioni non devono essere considerate margini, ma risorse. E gli impianti sportivi possono essere uno degli strumenti più efficaci per valorizzarle e restituire loro centralità.
Da Riccardo Mandolini – Candidato lista PD


























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