“Trasparenza e selezioni interne, l’amministrazione risponda”
"Le incongruenze rilevate tra i criteri dei bandi e le graduatorie finali non sono solo un "pasticcio" tecnico, ma un segnale di allarme che non può essere ignorato"

Le recenti notizie di stampa relative ai ricorsi e agli esposti presentati presso le autorità competenti (ANAC e Corte dei Conti) in merito alle progressioni verticali del personale, aprono uno squarcio preoccupante sulla gestione dei concorsi interni e della valorizzazione del merito.
Le incongruenze rilevate tra i criteri dei bandi e le graduatorie finali non sono solo un “pasticcio” tecnico, ma un segnale di allarme che non può essere ignorato. È lecito chiedersi se la valutazione dei titoli e delle competenze professionali segua percorsi chiari o se si presti a interpretazioni arbitrarie.
Alla luce di questi fatti, chiediamo all’Amministrazione se quanto emerso finora non sia solo un episodio isolato o siamo di fronte alla punta dell’iceberg di un sistema di gestione del personale che necessita di una revisione profonda?
Il clima di tensione che si respira in settori chiave della macchina comunale suggerisce che la questione sia molto più ampia di una singola graduatoria. La città e i lavoratori meritano risposte chiare, non silenzi istituzionali.
Da
Avs


























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