Il CPIA di Senigallia alla scoperta dei beni storico artistici del territorio
Visite a Rocca Roveresca e Area Archeologica La Fenice grazie al progetto "Percorsi nel patrimonio culturale delle Marche"

La scuola media per adulti di Senigallia del CPIA, Centro Provinciale Educazione degli adulti, alla scoperta dei beni artistici, culturali, archeologici della città.
Le visite guidate si sono svolte nell’ambito del progetto Percorsi nel patrimonio culturale delle Marche ideato dalla docente di lettere, Chiara Ciceroni, che ha l’obiettivo di far conoscere agli studenti stranieri adulti il patrimonio storico e culturale del territorio, favorendo allo stesso tempo l’apprendimento della lingua italiana attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente.
Primo appuntamento alla Rocca Roveresca che ha offerto l’opportunità di conoscere uno dei monumenti più importanti delle Marche e uno dei simboli principali della città, esempio significativo di architettura rinascimentale militare. La guida e i pannelli espositivi con traduzione multilingue hanno messo in evidenza la funzione difensiva e strategica della fortezza grazie alla sua posizione vicino al mare e al fiume Misa. La struttura è caratterizzata da torri imponenti, mura spesse, ponti levatoi e ambienti interni che raccontano la vita e la storia dell’epoca.
Gli studenti hanno seguito con interesse le spiegazioni, facendo domande e confrontando questa esperienza con i monumenti presenti nei loro Paesi di origine. Questo scambio culturale ha reso la visita ancora più significativa e ha favorito il dialogo e la partecipazione di tutti.
Particolarmente apprezzata è stata la possibilità di osservare da vicino gli spazi interni della Rocca, come le sale di rappresentanza, i corridoi e le antiche prigioni, che hanno suscitato curiosità e riflessione sulla vita nel Medioevo e nel Rinascimento.
Durante il percorso interno gli studenti hanno attraversato il cortile centrale, il ponte levatoio, le sale residenziali e i sotterranei restando meravigliati dal fatto che ospitassero antiche prigioni ricavate da vecchie cannoniere. Interessante anche la presenza di resti più antichi, come una torre romana inglobata nella struttura, che dimostra come la Rocca sia il risultato di diverse fasi costruttive susseguitesi nei secoli. La visita si è conclusa sulla parte superiore dei torrioni che permette una vista eccezionale sul centro storico e sul mare.
La guida e i pannelli esplicativi hanno mostrato come la Rocca non sia stata solo una fortezza militare, ma anche una residenza signorile, un carcere pontificio, un orfanotrofio e infine un museo. Oggi ospita mostre d’arte, eventi culturali e attività didattiche rappresentando un importante centro culturale oltre che storico.
La visita è stata molto apprezzata perché ha permesso di comprendere meglio la storia di Senigallia e l’evoluzione delle fortificazioni rinascimentali. Particolarmente affascinante il contrasto tra l’aspetto severo e difensivo dell’esterno e l’eleganza degli spazi interni. La Rocca Roveresca rappresenta un luogo dove arte, storia e architettura si uniscono, lasciando nel visitatore una forte impressione.
Il secondo appuntamento è stata la scoperta dell’area archeologica sotterranea del teatro “La Fenice” di Senigallia. Gli studenti della scuola media per adulti del CPIA di Senigallia, si sono potuti immergere per un pomeriggio nell’Epoca romana che hanno conosciuto e studiato durante il corrente anno scolastico. Sono stati portati indietro nel tempo dalle parole della guida, la professoressa Paola Polverari, in un racconto coinvolgente, dettagliato, ma allo stesso tempo, a misura della conoscenza linguistica degli studenti. Un percorso affascinante attraverso le origini romane della città di Senigallia, una passeggiata guidata nella quotidianità del III secolo d.C. e nei luoghi degli antichi abitanti della Sena Romana. Testimonianze riemerse durante i lavori di fondazione del nuovo Teatro “La Fenice” di Senigallia rese più vive dai numerosi reperti archeologici, dagli oggetti di uso quotidiano al selciato romano originale che riporta i segni dei passaggi dei carri e delle bighe.
Vivere esperienze esplorative è sicuramente il metodo più motivante e più efficace per far acquisire agli studenti conoscenze storiche e artistiche che offrono saperi utili a comprendere ed interpretare il presente e a diventare cittadini attivi. Per gli studenti extracomunitari del CPIA l’esperienza, assume un doppio valore perché queste conoscenze sul campo passano anche attraverso la crescita del livello di conoscenza della lingua italiana facendosi chiave di un’integrazione a più ampio respiro.
da CPIA Senigallia


























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