Logo farmacieFarmacie di turno


Avitabile Dr. Andrea
Errore durante il parse dei dati!
SenigalliaNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa
Autonoleggio Mariotti Massimo Senigallia - Noleggio auto, city car, suv, scooter, furgoni

“Stop ai finti artigiani, svolta storica anche a Senigallia dal 7 aprile”

L’utilizzo è riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo, con sanzioni fino all’1% del fatturato (minimo 25.000€) per chi usa il termine in modo improprio

509 Letture
commenti
artigianato, artigiani, settore manifatturiero, crisi economica

Fine della concorrenza sleale: vince l’autentica eccellenza dell’artigianato made in Italy.

C’è una data che segna il confine tra l’ambiguità e la trasparenza per imprese e consumatori: il 7 aprile 2026. Da quel giorno, grazie a una battaglia vinta con determinazione da Confartigianato, i termini ‘artigianato’ e ‘artigianale’ non potranno più essere usati con leggerezza o, peggio, in modo ingannevole.

Infatti, la Legge annuale PMI, in vigore appunto da 7 aprile, introduce una stretta sull’uso delle denominazioni “artigianato” e “artigianale“. L’utilizzo è riservato esclusivamente alle imprese artigiane iscritte all’Albo, con sanzioni fino all’1% del fatturato (minimo 25.000€) per chi usa il termine in modo improprio.

Si tratta di un provvedimento particolarmente rilevante per le Marche, una regione che vanta importanti primati nel comparto artigiano: è prima in Italia per incidenza delle imprese artigiane con dipendenti sul totale (33,1%, contro il 24,1% nazionale), per peso del valore aggiunto artigiano sul totale (14%) e per incidenza degli addetti nelle imprese artigiane (22,2% rispetto al 13,4% della media italiana).
La novità ha una portata rivoluzionaria per i settori simbolo della manifattura come, ad esempio, l’alimentare, la moda, l’artigianato artistico e tradizionale. In sostanza, si chiude l’era dei ‘furbetti’ che utilizzano il prestigio del termine “artigianato” senza averne titolo.

La nuova disciplina, sottolinea Moira Amaranti Presidente di Confartigianato Marche, consentirà di distinguere con maggiore chiarezza le produzioni autenticamente artigiane da quelle che non lo sono, favorendo condizioni di concorrenza più eque e aiutando i consumatori a compiere scelte più consapevoli. Nelle Marche le imprese artigiane sono oltre 38.000 e danno lavoro a circa 120.000 addetti.

Come stabilisce l’articolo 16 della legge 34/26: “Nessuna impresa può adottare, quale ditta o insegna o marchio o nella promozione dei propri prodotti o servizi, una denominazione che richiami l’artigianato o l’artigianalità, se non è iscritta all’Albo e se non produce o realizza direttamente i beni o servizi qualificati come artigianali”.

“È una battaglia che Confartigianato porta avanti da anni – dichiara la presidente di Confartigianato Marche Moira Amaranti. Si tratta di un provvedimento fondamentale per contrastare forme di concorrenza sleale, restituire valore al lavoro artigiano e garantire i consumatori”.

Questa norma rappresenta anche un primo passo verso una riforma complessiva della legge quadro sull’artigianato, in vigore da oltre 40 anni e ormai non più adeguata ai cambiamenti del settore.

Da

Confartigianato Marche

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Mercoledì 1 aprile, 2026 
alle ore 10:24
Come ti senti dopo aver letto questo articolo?
Arrabbiato
In disaccordo
Indifferente
Felice
D'accordo


Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!



Scarica l'app di Senigallia Notizie per AndroidScarica l'app di Senigallia Notizie per iOS

Partecipa a Una Foto al Giorno





Cronaca
Politica
Cultura e Spettacoli
Sport
Economia
Associazioni
Fuori dalle Mura