“La Fondazione Città di Senigallia ostaggio di un Commissario decaduto”
Mangialardi: "Nuova nomina della Regione sulla base di una relazione inviata dopo la decadenza del predecessore"

È stata discussa oggi la mia interrogazione sulla nomina del nuovo Commissario straordinario della Fondazione “Città di Senigallia”.
Come noto, l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa delle Marche aveva avviato già dal novembre 2025, con la deliberazione n. 27, il procedimento di contestazione della causa di incompatibilità nei confronti del Commissario nominato nel 2022, poi decaduto, il quale aveva in seguito presentato delle controdeduzioni in data 5 dicembre 2025, ritenute come totalmente infondate da un parere legale ad hoc espresso dal Comitato consiliare per la legislazione in data 8 gennaio 2026.
Ed è stato proprio questo parere legale redatto da 3 autorevoli avvocati a costringere alla decadenza il Commissario, posto di fronte alla necessità di scegliere tra due ruoli sanciti come incompatibili.
Ora, l’assessore Consoli, nel rispondere alla mia interrogazione e riprendendo l’istruttoria della DGR n. 184/26 con la quale è stato nominato il nuovo Commissario nella persona dell’avv. Elisa Pellegrini, ha dichiarato che la decisione di proseguire con il Commissariamento è stata presa dalla Giunta regionale sulla base della relazione finale (inviata in data 3 febbraio) da un Commissario che era già decaduto.
Ma d’altronde, fatto ancora più curioso, il Commissario aveva continuato a rappresentare la Fondazione Città di Senigallia anche dopo la propria decadenza, per esempio in un’audizione tenutasi il 13 febbraio di fronte alla Quarta commissione assembleare del Comune di Senigallia, in forza di una autoproclamato e inesistente a livello di atti formali regime di prorogatio di 45 giorni.
Insomma, aldilà di ogni considerazione sull’opportunità di questo atto, la legittimità dell’istruttoria della DGR n. 184/26 appare viziata dall’aver assunto la relazione di un Commissario già decaduto, e dunque decaduta essa stessa e sprovvista di ogni validità. Sarebbe stata più comprensibile, come motivazione, la accertata incapacità da parte della Giunta comunale di gestire la Fondazione “Città di Senigallia” sia in fase di ordinaria amministrazione e tanto più in questo particolare momento, a sole poche settimane dalle elezioni. Una proroga del commissariamento era ragionevole, almeno fino a Giugno, mentre è stato disposto un ulteriore anno durante il quale la Fondazione di Senigallia non potrà disporre di un Consiglio di Amministrazione.
Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche


























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