Anche Massimo Bello replica alle affermazioni del consigliere Campanile
Il Presidente del Consiglio comunale ristabilisce alcuni fatti fondamentali sul funzionamento dell'assemblea cittadina

Il Consiglio comunale opera sulla base di regole chiare e democraticamente approvate, che disciplinano tempi e modalità degli interventi.
Regole, che valgono per tutti e che il consigliere Campanile, come documentato dalle registrazioni delle sedute, spesso non rispetta, intervenendo anche fuori tema e dimostrando di non conoscere affatto il Regolamento.
In merito alla manovra di bilancio, è falso sostenere che non vi sia stato un serio approfondimento: la manovra è stata esaminata in cinque sedute della Commissione Bilancio, con relazioni dettagliate degli Assessori e del Sindaco. In tali occasioni, Campanile non è mai intervenuto. Il silenzio non può essere trasformato successivamente in accusa.
Tutti i consiglieri hanno piena facoltà di intervenire in Consiglio, ma nessuno può essere obbligato a farlo. La Presidenza ha garantito in questi anni il pieno esercizio delle prerogative consiliari, mettendo a disposizione strumenti di indirizzo e di controllo, che Campanile ha utilizzato raramente o in modo improprio.
È, inoltre, un dato oggettivo che il consigliere sia stato assente alle riunioni dei Capigruppo e che non abbia mai contribuito in modo significativo ai lavori delle quattro Commissioni, di cui è membro.
Sul piano della trasparenza, il Consiglio comunale ha compiuto, in questi cinque anni, un evidente passo avanti rispetto al passato: sedute trasmesse anche in diretta Facebook, archivio video accessibile, uno spazio dedicato sul sito istituzionale del Comune. Mai come in questi anni l’attività consiliare è stata così visibile e verificabile dai cittadini.
Le polemiche sollevate appaiono, dunque, più come l’espressione di una “frustrazione politica”, maturata dopo quindici anni di incarichi assessorili, che come una critica fondata sul merito. La Presidenza del Consiglio ha, invece, restituito autonomia, prestigio e centralità a un’istituzione, che oggi è tornata a svolgere pienamente il proprio ruolo propositivo e ispettivo.
Come ricordava Honoré de Balzac, “l’invidia è una confessione d’inferiorità”.
Il Consiglio comunale continuerà a lavorare con serietà, rigore e rispetto delle regole, nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini. Chi preferisce il livore alla politica, se ne assume la responsabilità davanti ai cittadini.
Il Presidente del Consiglio comunale di Senigallia
Massimo Bello


























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