“Sul Presidente del Consiglio Bello aveva ragione l’ANPI”
"Ego assai sviluppato, svilito il ruolo dei consiglieri di Senigallia"

Il Presidente del Consiglio Massimo Bello ha svolto “bene” il suo compito in questi cinque anni? L’ha svolto in maniera di parte,da giocatore e non da arbitro ,svilendo il ruolo dell’Assise che presiede, svuotando le Commissioni Consiliari, limitando il potere di verifica ed approfondimento dei Consiglieri, gratificando il suo ego con atti simbolici spropositati.
Quindi è stato “ottimo” per la Giunta di destra Olivetti che tutto ha cercato in questi anni al di fuori di un corretto (e non solo formale) rapporto istituzionale. E Bello lo ha permesso con feroce determinazione.
Non è quindi strano che la discussione sul bilancio abbia rappresentato, all’inizio del suo mandato e alla fine, occasioni esplosive per evidenziarne i limiti: mancanza di approfondimento in Commissione, relazioni superficiali degli Assessori, mancanza di analisi, affermazioni gratuite non supportate da uno straccio di dati, formalismo esasperato.
Il Presidente Bello è stato il riferimento politico del nuovo Regolamento liberticida del Consiglio Comunale. Quel regolamento che ha trasformato le “interrogazioni a risposta scritta” in risposte “orali” dopo un mese di silenzio da parte del Sindaco/Assessori, che ha ridotto a zero l’autonomia anche funzionale delle Commissioni, che ha dato la possibilità di trasformare un momento di salutare confronto fra persone in una specie di video-gioco su internet.
Il Presidente Bello è stato il Presidente che ha voluto una poltrona dorata per presiedere i Consigli (rimossa al termine delle sedute) e che ha sfrattato e delocalizzato il locale riservato ai Consiglieri Comunali eletti presso il Municipio per trasformarlo nel proprio mega-ufficio e spedendoli a 200 metri nel palazzo del giudice di Pace
Il Presidente Bello è stato il Presidente che sistematicamente ha convocato a metà mattino ore 10.30 la riunione dei capigruppo consiliari, orario ideale per pensionati e per chi ha un compenso mensile per il ruolo politico/amministrativo pubblico che ricopre e non certo per chi invece lavora .
Il Consiglio Comunale (i video delle sedute sono lì a dimostralo) sembra essere diventato un votificio con Consiglieri di Maggioranza silenti che raramente sono intervenuti,fatta in eccezione del consigliereRebecchini,risucchiati in un mutismo imbarazzante, come se non fossero portatori di istanze dei cittadini che li hanno eletti o di idee proprie diverse da quelle della Giunta.
Lo stravolgimento del ruolo super-partes del Presidente Bello sembra non essere però la conseguenza solo di un ego particolarmente sviluppato quanto invece l’espressione di una forma mentis che appartiene alle sue origini politiche. Le istituzioni democratiche che si fondano sul confronto anche aspro ma leale devono essere svuotate, una volta conquistate grazie ai meccanismi garantiti dalla democrazia, di contenuti per diventare simulacri vuoti. Esercizio del potere senza controllo e verifica sostanziale tanto caro a certa destra, anche quella che governa questo paese che lo fa con gli stessi metodi.
Per questo aveva ragione l’ANPI di Senigallia che ad inizio del mandato espresse un commento negativo sulla Presidenza Bello. Un pre-giudizio che il tempo ha dimostrato invece essere una lungimirante valutazione politica.
Gennaro Campanile
Capogruppo Amo Senigallia


























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