“Sui gatti scomparsi a Cesano di Senigallia e non solo”
Verde: "Porto un esempio di quello che è successo in altre zone d'Italia. Un intervento positivo che ha salvato la vita di un micio"

Aver compagni al duol non scema (nel senso non diminuisce) la pena ( cioè il dolore) .ma una rete di responsabile solidarietà può evitare il ripetersi di episodi a volte macabri.
È di qualche giorno fa la notizia che a soncino, in lombardia, alcuni malintenzionati, avvicinatasi ad una colonia felina con un furgoncino,tentano di rapire i gatti presenti. Dopo aver provato tante volte, riescono a rapirne solo uno che, per fortuna, è riuscito a saltare dal mezzo in movimento, ferendosi ma ritornando dalla volontaria che accudisce la colonia da anni e che lo sta curando. Il malcapitato micio si è salvato grazie all’ intervento di una persona residente nella zona che ha subito allertato la gattara che è immediatamente corsa in soccorso dei ” suoi” mici(metto le virgolette perché i gatti delle colonie regolarmente registrate appartengono al comune dove è sita la colonia e quindi al sindaco). È ovvio però che ogni gattara senta come suoi i mici che accudisce e che provi verso di loro tanto affetto, per cui ogni perdita, dovuta a vari motivi, costituisce un gran dolore.
Lo stesso succede per chi possiede uno o più gatti ( anzi, non mi piace la parola possesso o padrone, ma mi piace l’ espressione ” umano / a di uno o più gatti)e che rispettandone l’ etologia , lascia la libertà alle bestiole di uscire, appunto perché è nella natura del felino l’ istinto dell’ esplorare, del curiosare in posti nuovi , di dare la caccia a topi e a lucertole. Ma purtroppo alcune volte questi animali , che comunque sono territoriali, non fanno ritorno nella loro abitazione, causando grande dolore nella famiglia che li ha accolti. E questo perché , se non tornano, è segno che è successo loro qualcosa.
Ed e’ proprio quello che sta succedendo qui a cesano e anche in altri paesi limitrofi dove ogni giorno arriva la notizia della misteriosa scomparsa di gatti. Alcuni dei quali forse saranno stati preda di lupi ( specie nelle zone interne). Ma devo ricordare ancora una volta, citando hobbes e schopenhauer, che spesso homo homini lupus. Cioe’ che esiste nell’ uomo , in certi uomini quell’ istinto malvagio e crudele che lo porta ad aggredire , torturare, violentare soprattutto il più debole, il più fragile, l’ indifeso. E questo purtroppo è cronaca di tutti i giorni. E così avviene per i poveri mici, vittime soprattutto d’ estate di incidenti stradali ( e a questo proposito ho rinnovato al parlamento la richiesta di interrogazione parlamentare relativa al fatto che, nonostante i ripetuti invii di pec da parte della sottoscritta, non ha provveduto ad integrare il codice stradale per difendere con adeguata segnaletica identica in tutto il territorio nazionale colonie feline e gatti liberi). Ma questo della morte per incidente è solo un aspetto del problema. Se il gatto viene investito si vedono i suoi poveri resti martoriati in mezzo alla strada, senza nemmeno la minima traccia di un tentativo di frenata o di soccorso ( se magari non si trova nei paraggi un’ anima buona che cerca di rendersi conto se il gatto è ferito- e lo porta da un veterinario- o se è morto che lo mette almeno in disparte e avverta l’ ast per una sepoltura).ma se il gatto non è investito, se non si trovano brandelli di carne ed ossa ( mi scuso per le espressioni forti, ma purtroppo è quello che si vede quotidianamente per strada) che fine fa? Ricordiamo in tanti la fine del povero gatto leone , scuoiato vivo perché magari qualcuno era interessato alla sua pelliccia; di quell’ altro piccolo felino arrostito in un parco pubblico e poi mangiato. Pure i tanti gatti che spariscono perché usati per la vivisezione o dati in pasto alle belve presenti ancora nei circhi. O anche fatti sparire dalla malvagità dell’ essere umano/disumano con altri mezzi facilmente immaginabili. Al momento personalmente non saprei dire che fine hanno fatto i gatti scomparsi nel nulla a cesano e zone limitrofe. E per questo ho inviato vari esposti ai carabinieri e ai carabinieri forestali perché diano luogo ad adeguati controlli e sopralluoghi nelle zone indicate. Ed invito tutti quelli che vedono fare del male ad un gatto o se lo vedono sparire da un momento all’ altro di darne immediata segnalazione alle forze dell’ ordine.ricordando che anche il semplice prendere.un gatto allontanandolo dal territorio in cui vive , si configura come reato di maltrattamento, punibile con la reclusione da sei mesi a due anni e una multa che può andare dai cinquemila ai trentamila euro.
E voglio ricordare che il gatto di soncino si è salvato per lo slancio affettivo e solidale di quella persona che ha visto tutto e che ha chiamato subito soccorso. Facciamo anche noi una rete di solidarietà nelle zone in cui questi felini scompaiono. Cercando ognuno di fare la sua parte. Senza aspettare che siano sempre le solite persone a muoversi. Sollecitiamo le forze dell’ ordine, pur bravissime nel loro operato a fare più controlli per allontanare, specie dalle zone periferiche i male intenzionati. Che se colti sul fatto o adducendo prove dovranno fare i conti col codice penale.
Mirella Verde
Docente di italiano in pensione
Responsabile di una colonia felina a Cesano di Senigallia

























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