Scuola, Vitri: “La giunta Acquaroli non dà risposte sul futuro dei nostri giovani. La riforma “4+2″ cancella ore di cultura e taglia centinaia di cattedre nelle Marche”
"C'è soprattutto una visione distorta della formazione "

«Purtroppo la giunta regionale non ha risposto al mio invito a fare chiarezza sulle iniziative da intraprendere per tutelare la qualità dell’offerta formativa e il ruolo della scuola pubblica sul territorio marchigiano, in vista dei tagli introdotti dalla riforma ministeriale 4+2 del ministro Valditara».
A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri.
«Il provvedimento – attacca Vitri –, considerati anche i tempi strettissimi e i pesanti tagli previsti, rischia di entrare in funzione senza concedere agli istituti scolastici il tempo necessario per riorganizzarsi. Le stime per la nostra regione sono estremamente preoccupanti: si calcola infatti che potrebbero saltare centinaia di cattedre, con una perdita complessiva che oscilla tra le 600 e le 650 ore di lezione».
«C’è soprattutto una visione distorta della formazione – sottolinea la consigliera dem –: la scuola non nasce solo per formare operai e professionisti in un qualunque settore produttivo, ma ha il compito fondamentale di dare un solido bagaglio culturale a bambini, bambine, ragazze e ragazzi.
Con questo provvedimento si snatura completamente la sua funzione originaria. Le riduzioni orarie colpiranno trasversalmente tutti gli indirizzi di studio: al quinto anno, le ore di lingua e letteratura italiana passeranno da 4 a 3 settimanali, implicando un grave taglio sugli autori del Novecento. Nel biennio, si registrerà una drastica contrazione per la seconda lingua comunitaria (da 99 a 66 ore all’anno), a cui si aggiungeranno sforbiciate ai programmi di geografia e di scienze integrate nel settore tecnologico-ambientale».
«L’idea che la perdita di ore culturali possa essere compensata unicamente dalle attività di laboratorio – conclude Vitri – è insufficiente. Se l’obiettivo prioritario della giunta è formare figure per il sistema economico e produttivo della nostra regione, si deve intervenire nell’ambito corretto, ovvero quello della formazione professionale. Attualmente abbiamo Centri per l’impiego totalmente depotenziati: invece di sottrarre ore alla scuola, colpendo la crescita dei ragazzi, la giunta farebbe bene a rafforzare l’attività e le risorse delle strutture di formazione e dei servizi al lavoro che operano sul territorio provinciale».
Micaela Vitri
Consigliera regionale del Partito Democratico – Assemblea legislativa delle Marche


























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