C’era un sogno che sembrava realtà
"Le ruspe eseguono gli ordini dell'appaltatore autorizzato, i cartelli dei lavori in bianco cancellano tutto in un solo colpo"

Circolava voce tra i giovani di allora, negli anni ottanta, che addirittura l’Università di Camerino avesse eseguito uno studio proprio sulle rarissime piante spontanee marine esistenti (ormai scomparse come tanti habitat naturali delle foci dei fiumi) proprio presso la foce del Cesano.
Un’associazione ambientalista locale decise di fondarvi le sue radici prendendo il nome di “Amici della foce del fiume Cesano” e proprio lì svolse tante iniziative tra cui la pulizia della battigia.
Quell’Associazione accompagnò, come sta facendo ancora oggi, tantissime scolaresche a conoscere un pezzo di paradiso terrestre, tra le quali la classe terza della scuola primaria di Cesano che ogni anno arriva con gli alunni a porgere precise domande su fauna e flora agli esperti accompagnatori.
Oggi è tutto distrutto!
Increduli sono i residenti che sognavano quell’oasi verde, alberata, segnalata per le sue piante rare, con la pista ciclabile dell’Adriatico che l’attraversava con vista mare, magari con un pezzo di parete conservata della vecchia casetta rurale a ricordo di un secolo di storia locale.
Al posto di questa visione, la delibera dell’Amministrazione Comunale, le ruspe che eseguono gli ordini dell’appaltatore autorizzato e i cartelli dei lavori in bianco cancellano tutto in un solo colpo, compresa la storia, il sogno dei giovani e delle Associazioni ambientaliste, dei cittadini, dei residenti!
Marco Giardini


























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