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Senigallia Concerti 2025/26 - West Side Story - 9 maggio 2026

M5S, Pieragostini: “Senigallia, una città che si prende cura”

Si presenta la candidata alle Comunali 2026

Immaginate una mattina qualunque a Senigallia.

Il sole filtra tra i palazzi del centro, le biciclette scorrono leggere e il mare, come sempre, detta il ritmo della giornata.

Ma dietro questa immagine familiare, tante famiglie vivono una preoccupazione silenziosa: come aiutare i propri genitori, i propri nonni, le persone che hanno costruito questa città e che oggi rischiano di rimanere sole, isolate, o costrette a lasciare la loro casa.

C’è chi non riesce più a fare la spesa da solo. Chi deve rinunciare a una visita medica perché non sa come raggiungere l’ospedale. Chi vorrebbe continuare a vivere nella propria casa, tra ricordi e abitudini, ma non può più farcela senza un aiuto. E ci sono famiglie che, pur volendo, non riescono più a garantire tutto questo da sole.
Le strutture pubbliche esistenti sono poche, costose, spesso simili a ospedali. E le liste d’attesa scoraggiano anche i più determinati. Così, molti anziani si trovano davanti a un bivio che non hanno scelto.

Ma un’altra strada è possibile.

Una nuova idea di casa

Immaginate ora un luogo diverso. Un edificio luminoso, accogliente, dove ogni persona ha il proprio mini‑appartamento: una piccola casa vera, con i propri mobili, le proprie fotografie, i propri ritmi. Un luogo dove si può vivere in autonomia, ma senza essere soli.

Sono i condomini di comunità: spazi pensati per ricostruire un ambiente familiare, ma con servizi condivisi che alleggeriscono la vita quotidiana. Una colf che passa una volta a settimana, un aiuto per le pratiche, un supporto per la spesa, una sala comune dove prendere un caffè con i vicini o partecipare a un’attività.
Non un istituto. Non un ospedale.
Una casa, con una comunità intorno.
Questo modello, secondo il programma della nostra coalizione progressista, si inserisce in una visione più ampia: rafforzare e qualificare i servizi esistenti, valorizzando l’assistenza già presente sul territorio e superando il commissariamento della Fondazione Città di Senigallia, considerata “un patrimonio della comunità”.
E questi luoghi non sorgerebbero dal nulla: potrebbero nascere proprio dove oggi ci sono strutture vuote, come l’ex scuola media “Marchetti”, ma nel programma si parla esplicitamente di “luoghi vuoti”, ben 27 edifici pubblici e privati inutilizzati, che potrebbero tornare a vivere grazie a progetti sociali, culturali e abitativi. Una visione che combacia perfettamente con l’idea di trasformare spazi abbandonati in nuove forme di abitare solidale.

Una città che si muove meglio
La cura non riguarda solo le persone, ma anche gli spazi che viviamo ogni giorno. E chi vive a Senigallia lo sa: raggiungere il centro storico può essere complicato, soprattutto per chi ha difficoltà motorie o non vuole affrontare il traffico.
Ora immaginate un grande parcheggio gratuito, poco fuori dal centro. Un luogo dove lasciare l’auto senza stress, sapendo che una navetta gratuita vi porterà dove serve: in ospedale, in stazione, in piazza. Un servizio semplice, comodo, pensato per tutti.
Un’area come Villa Torlonia potrebbe diventare proprio questo: un punto di accesso alla città, non un ostacolo.
Nel programma si parla di una mobilità “verso un sistema europeo”, con un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, parcheggi scambiatori, bus navetta, abbattimento delle barriere architettoniche e una rete di ciclovie sicure.
La proposta delle navette gratuite si inserisce perfettamente in questa visione.
E d’estate, quando il lungomare si riempie di vita, arriverebbero navette gratuite dedicate, per permettere a residenti e turisti di muoversi senza congestionare le strade, senza perdere tempo, senza rinunciare al mare.

Nel programma si parla anche della riqualificazione dei sottopassi e del completamento della Ciclovia Adriatica, per un lungomare più accessibile e vivibile.

Una Senigallia che non lascia indietro nessuno
Queste non sono solo idee tecniche o progetti urbanistici. Sono storie possibili, che parlano di persone reali: di chi invecchia, di chi lavora, di chi si muove ogni giorno tra casa, famiglia e impegni. Parlano di una città che sceglie di essere vicina, attenta, capace di reinventarsi senza perdere la propria identità.
Il programma di coalizione parla di una “Città dei 15 minuti”, dove servizi di vicinato, piccoli negozi, medici di quartiere, attività sociali e culturali diventano presidi di autonomia e sicurezza.
Un modello che rafforza l’idea di una città che non isola, ma connette.
Si parla anche di centri residenziali multiservizi, in linea con il D.Lgs 29/2024, per trasformare le residenze per anziani in poli aperti al territorio, capaci di offrire anche servizi domiciliari qualificati.
Un approccio che supera la logica ospedalocentrica e avvicina i servizi alle persone.
Una Senigallia che non costruisce muri, ma ponti.
Che non isola, ma connette.
Che non aspetta che i problemi esplodano, ma li affronta con creatività e rispetto.

E ora la storia continua con voi
Ogni città è fatta dalle persone che la vivono.
Per questo, chi legge può diventare parte di questa visione.
Quali altre soluzioni immaginate per migliorare la vita degli anziani?
Che cosa aggiungereste per rendere Senigallia più accessibile, più semplice, più umana?
Avete esperienze, idee o bisogni che meritano di essere ascoltati?
Condivideteli: ogni suggerimento può trasformarsi in un pezzo di futuro.

Daniela Pieragostini (Candidata Consiglio Comunale Movimento 5 Stelle)

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