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“Consiglio Comunale di Senigallia, persa un’occasione storica per la parità di genere”

Michela Gambelli: "La candidatura di Simonetta Bucari offriva l'opportunità di tradurre questi valori in un segnale concreto"

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Michela Gambelli

La seduta inaugurale del nuovo Consiglio Comunale di Senigallia porta con sé il retrogusto amaro di un’occasione storica mancata per la parità di genere nelle istituzioni locali.

L’assise cittadina ha perso l’opportunità di dare un segnale forte, mancando la convergenza intorno ad una figura femminile. Una scelta che non è solo una questione di statistica o di poltrone ma tocca da vicino la qualità della nostra democrazia.

La presenza delle donne nelle istituzioni pubbliche porta un valore aggiunto fondamentale e non negoziabile. Le donne nelle istituzioni dimostrano costantemente elevate capacità di mediazione, pragmatismo e una profonda attitudine alla risoluzione dei problemi complessi. Vedere una donna ricoprire la carica più alta del Consiglio Comunale avrebbe abbattuto un tetto di cristallo, ispirando le giovani cittadine a impegnarsi attivamente nella politica locale.

La candidatura di Simonetta Bucari offriva l’opportunità di tradurre questi valori in un segnale concreto, abbattendo uno storico muro istituzionale.

A prevalere sono stati invece i pesi interni della coalizione di governo, che hanno portato sullo scranno più alto il neoeletto Riccardo Pizzi, figura di primo piano della politica cittadina già forte dell’esperienza maturata come vicesindaco nel precedente mandato.

Al nuovo Presidente vanno i più sinceri auguri di buon lavoro per un ruolo delicato, che richiede equilibrio, terzietà e rispetto per tutte le forze politiche rappresentate in aula. A lui spetta ora il compito di dimostrare sul campo la massima imparzialità, tutelando i diritti e le prerogative sia della maggioranza sia dei gruppi di minoranza. Un augurio di buon lavoro va anche a Simonetta Bucari per la sua elezione alla vicepresidenza del Consiglio Comunale.

La democrazia vive di numeri, ma si nutre anche di segnali e di coraggio culturale. Il nuovo Consiglio Comunale ha scartato l’opportunità di fare la storia e di tingere di rosa la massima carica dell’assise senigalliese. Buon lavoro al Presidente Pizzi e alla Vicepresidente Bucari, con l’auspicio che i diritti, la parità e il rispetto istituzionale siano sempre la stella polare della loro guida.

Michela Gambelli
Ultima Presidente del Consiglio delle Donne

Commenti
Ci sono 2 commenti
Glauco G. 2026-06-11 08:15:38
No, fatemi capire. Cosa avremmo perso? "un’occasione storica per la parità di genere"? quindi confermate che la parità di genere è fondata sul sesso e non sul "scegliere il candidato migliore"? Possiamo certamente discutere se Pizzi sarà riconosciuto migliore o peggiore di tanti altri ma è stato scelto da questo sindaco e lo ha fatto SICURAMENTE perchè lo ritiene il MIGLIORE tra tutti i sui "alleati". Scegliere una donna solo perchè deve pareggiare i conti "di sesso" non è assolutamente un ATTO DI CORAGGIO ma solo una pessima idea. Casomai, la lotta a favore della donna deve essere "iil riconoscere certi valori"..ma non perchè sei donna ma perchè devi valere come persona...IO, personalmente, ho avuto 3 donne CAPO e DUE su tre non erano assolutamente capaci di fare da "mediatrici", nessuna era capace di risolvere probemi complessi ma anzi spessio li creravano o rendevano complessi problemi partiti come semplici..pessime ma davvero pessime lider e disastrose professioniste...molte donne sono incapaci anche solo di comunicare..come gli uomini ovviamente. Quindi..se vali prima o poi ti sceglieranno VEDI MELONI se non vali stai ai margini come la Schlein. (ironia finale)
barbara51 2026-06-11 16:44:54
Mi faccia capire: voi pretendete di essere scelte perché ritenete di avere dimostrato che valete di più o perché avete le palle in alto invece che in basso? E questa la chiamate parità? Se deve farsi aprire la pancia lei sceglie il chirurgo in base a quello che ha fra le gambe (a proposito: e se per caso si percepisse di un "genere" diverso da quello "assegnato alla nascita"?), all'orientamento sessuale, al colore della pelle? Davvero, non riesco a immaginare un modo più potente di questo genere di insulse e grottesche pretese per ridurre le donne a un ruolo di rappresentanza, come le vallette di mikebongiorniana memoria che erano lì solo come soprammobili. VERGOGNA!
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