Incontro su Eugenio Montale all’Opera Pia Mastai di Senigallia
Il poeta Francesco Cavallari dedicherà il suo seminario alla figura e all’eredità culturale di Eugenio Montale

In occasione della Giornata mondiale della poesia, come ogni anno nel salone grande della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti sabato 11 aprile dalle 9:30 alle 11:00 si terrà un incontro di grande levatura intellettuale.
Il poeta Francesco Cavallari dedicherà il suo seminario alla figura e all’eredità culturale di Eugenio Montale, tra i più importanti poeti del Novecento e Premio Nobel per la Letteratura.
Titolo dell’incontro di sabato mattina a Senigallia è “Eugenio Montale: la poesia come coscienza critica”, durante il quale Cavallari, poeta dei Sensibili di Castracane, guiderà il pubblico in una riflessione sull’attualità della poesia montaliana e sul valore della poesia come strumento di formazione di una coscienza critica. Attraverso la lettura e il commento saranno analizzati i temi centrali di Montale: il “male di vivere”, la crisi dell’uomo moderno, il rapporto tra individuo e storia e la ricerca di un possibile spiraglio di senso nella complessità del reale. In particolare poi il concetto di “resistenza morale”: in un’epoca segnata da dittature, guerre e profonde crisi, infatti, il poeta non ha mai ceduto alla retorica o alla propaganda, difendendo con forza il valore della libertà interiore e della coscienza individuale. La sua poesia diventa così una forma di resistenza silenziosa, capace di opporsi alla violenza della storia attraverso la lucidità del pensiero e la dignità della parola.
In questo contesto, la scrittura e la riflessione poetica assumono anche un importante valore terapeutico: sostenere i residenti nella possibilità di esprimere pensieri, emozioni ed esperienze si è dimostrato utile per il benessere psicofisico, favorendo la rielaborazione dei vissuti e la costruzione di un senso di appartenenza e condivisione. Questo processo contribuisce a contrastare forme di isolamento sociale, spesso dolorose, attraverso la relazione e la partecipazione attiva.
L’iniziativa, aperta a tutti gli appassionati di letteratura e a chi desidera riscoprire l’attualità di uno dei grandi protagonisti della poesia del Novecento, è promossa dalla responsabile psicologa e psicoterapeuta Michela Boscaro del Servizio di Psicologia della Fondazione. Rappresenta uno dei primi eventi dell’anno e si inserisce nella progettualità triennale “Ridare vita agli anni”. Tale progetto prevede il coinvolgimento attivo dei residenti della struttura, offrendo loro la possibilità di essere promotori delle attività culturali della comunità a cui appartengono. L’idea nasce infatti dagli stessi residenti della Fondazione che, pur in presenza di età avanzata e di patologie psicologiche e spesso neurodegenerative, conservano un buon livello intellettivo e culturale e sono ancora in grado di esprimersi in modo produttivo attraverso il canale creativo.
Da
Opera Pia Mastai Ferretti


























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