Iran tra emancipazione e imperialismo: serata per riflettere su nuovi orizzonti politici
Venerdì 27 marzo a Senigallia interverranno l'attivista e artista Anahita H. Dowlatabadi e il giornalista Ahmad Rafat

Il Collettivo Transfemminista Ortica, in collaborazione con lo Spazio Autogestito Arvultùra, presenta l’incontro pubblico dal titolo “Iran tra emancipazione e imperialismo: Donna Vita Libertà e movimenti sociali nel nuovo orizzonte politico”.
L’evento si terrà venerdì 27 marzo 2026, alle ore 19:00, presso la sede di Via Abbagnano 3, Senigallia.
In un momento storico caratterizzato da profonde tensioni geopolitiche e da una strenua lotta per i diritti civili, l’incontro si propone di approfondire la complessa situazione iraniana. Partendo dal potente slogan “Donna, Vita, Libertà”, l’obiettivo è analizzare non solo le istanze dei movimenti sociali interni, ma anche il ruolo delle dinamiche internazionali e delle pressioni imperialiste che condizionano il futuro della regione.
La situazione odierna in Iran non può essere ridotta a una semplice questione di politica interna, né interpretata attraverso lenti puramente occidentali. A quasi quattro anni dall’esplosione del movimento “Donna, Vita, Libertà”, la resistenza del popolo iraniano — e delle donne in particolare — continua a sfidare un regime teocratico che utilizza la repressione come unico strumento di conservazione del potere.
Tuttavia, la riflessione che proponiamo vuole andare oltre: oggi l’Iran si trova al centro di una morsa feroce. Da un lato, il legittimo desiderio di emancipazione, laicità e giustizia sociale che parte dal basso; dall’altro, le pesanti dinamiche dell’imperialismo e delle sanzioni economiche che spesso finiscono per colpire la popolazione civile, strumentalizzandone le sofferenze per fini geopolitici.
Riconoscere l’autodeterminazione del popolo iraniano significa sostenere una lotta che sia radicalmente femminista e di classe, capace di opporsi tanto al patriarcato di Stato quanto alle interferenze esterne che vorrebbero dettare il futuro del Paese secondo interessi estranei a chi quella terra la abita e la difende. Analizzare questo “nuovo orizzonte politico” è necessario per costruire una solidarietà internazionale che non sia retorica, ma consapevole e complice delle reali istanze di liberazione.
Interverranno:
• Anahita H. Dowlatabadi: Attivista e artista iraniana, voce della resistenza culturale e politica.
• Ahmad Rafat: Giornalista dell’agenzia AdnKronos International, profondo conoscitore delle trame internazionali che avvolgono il Medio Oriente.
A seguire, per sostenere le attività del Collettivo e dello Spazio, si terrà un aperitivo di autofinanziamento su prenotazione (chiamare o scrivere al numero 393 3596573).


























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