Stefano Schiavoni consiglia “La biblioteca scomparsa” di Luciano Canfora
"Un libro di formazione che molti dovrebbero leggere con attenzione"

Nunc adeamus bibliothecam, non illam quidem multis instructam libris sed exquisitin (ERASMO), all’incirca: andiamo nella biblioteca non la più fornita di libri, ma quella con i libri raffinati. Questa nota introduce il bel volume “La Biblioteca Scomparsa” dell’autore Luciano Canfora filologo classico, storico e saggista, professore emerito all’Università di Bari.
L’edizione esce per i tipi di RCS Media Grup SPA. Il sottotitolo è sufficientemente esplicativo: Con le armi dei Macedoni, i Greci sono divenuti in pochi anni casta dominante nell’intero mondo allora conosciuto. Essi non impararono le lingue dei loro nuovi sudditi, ma compresero che per dominarli bisognava capirli e che per capirli bisognava raccogliere e far tradurre i loro libri.
Il volume svolge una attenta riflessione su personaggi come: Giulio Cesare, Augusto, Catilina, Tucilide, Lucrezio. Racconta vicende come quelle di Artemidoro e Cleofonte, arrivando fino a noi con i saggi: Spie Russe e Antifascismo, passando per la storia ebraica ed il testamento di Lenin. Un libro di formazione che molti dovrebbero leggere con attenzione, per cercare di commettere meno sciocchezze e magari scrivendo su social e affini meno stupidaggini. Un antidoto a chi oggi e sembrerebbero i più, è convinto che la soluzione per le nostre società sia affidarsi a sovranisti, totalitaristi e dittatori.
da: Stefano Schiavoni


























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