Il bilancio vero della giunta Olivetti: ordinario e senza qualità
Non basta "tenere", Senigallia deve guardare avanti

Il nuovo anno si apre con una fotografia chiara della nostra città, emersa dalle stesse parole del Sindaco: Senigallia è una comunità che invecchia, che perde giovani, che fatica sempre di più ad essere scelta come luogo dove costruire il proprio futuro.
I dati diffusi dall’Amministrazione parlano da soli, oltre 11.700 cittadini hanno più di 65 anni, più di un quarto della popolazione. Non è una semplice statistica, ma il segnale di una città che, se non cambia rotta, rischia di spegnersi lentamente.
A questa realtà l’attuale Amministrazione risponde con una narrazione che non è una visione di futuro, ma una rassegnazione. Si propone come orizzonte un lento “galleggiamento”, affidato a piccoli spostamenti interni della popolazione e quasi esclusivamente al turismo e agli eventi.
Manca una parola chiara sul futuro, su come riportare qui i giovani che se ne sono andati e che si apprestano a partire, su come creare lavoro stabile, su come rendere possibile restare o tornare a vivere a Senigallia.
Noi diciamo con forza che questo non basta.
Senigallia non può accontentarsi di tenere, ha bisogno di ripartire e di lavorare per il proprio futuro.
Non ci si può adagiare sulle cifre del bilancio che essenzialmente hanno riguardato la manutenzione ordinaria e che hanno potuto contare su quasi 30 milioni erogati dal PNRR, entrate che Senigallia non ha mai avuto prima. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha come scopo quello di ricostruire il tessuto economico e sociale coniugando e incentivando le opportunità connesse alla transizione ecologica e digitale, così da poter creare occupazione, migliorando al contempo la qualità del lavoro e i servizi di cittadinanza. Non ci sembra proprio che questi obiettivi siano stati centrati dalla Giunta Olivetti. Non solo. Questi “ordinari senza qualità” sono riusciti a perdere quasi 5 milioni e mezzo di euro che erano destinati a restituire alla città Palazzo Gherardi, un edificio storico strategico come polo culturale, la formazione universitaria e le attività ad alto valore aggiunto.
Una città vive se investe sulle nuove generazioni, se costruisce opportunità concrete di lavoro, se rende accessibile l’abitare, se crea servizi e spazi che permettano di progettare una vita.
Oggi tutto questo non emerge nell’azione dell’Amministrazione e proprio per questo nasce e si rafforza quanto proposto da “Senigallia cambia. Cambia Senigallia”.
Sosteniamo la candidatura di Marco Lion alle primarie dell’11 gennaio perché porta una proposta diversa e necessaria, un progetto che rimette al centro l’edilizia sostenibile e l’housing accessibile, politiche vere per il lavoro e l’attrazione di imprese, investimenti su formazione, innovazione e nuove professionalità, una nuova idea di sviluppo capace di tenere insieme città, frazioni ed entroterra in una visione vera, non in un semplice rimescolamento.
Scegliere Marco Lion significa scegliere una Senigallia che torna ad essere una città che innova, che si rigenera e che include. Una città che smette di accontentarsi della sopravvivenza e torna a credere nel proprio futuro.
L’11 gennaio non scegliamo solo un nome, scegliamo una direzione, scegliamo di cambiare.
Comitato cittadino Senigallia cambia. Cambia Senigallia.
Per Marco Lion Sindaco


























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