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Presentazione a Senigallia, a Palazzetto Baviera, per il nuovo libro di Marco Severini

Si intitola "Le fratture della memoria. Storia delle donne in Italia dal 1848 ai giorni nostri". Appuntamento venerdì 1° settembre

Palazzetto Baviera

Venerdì 1° settembre, alle ore 21.00, il Palazzetto Baviera ospita una serata, promossa dalla Libreria Iobook, suggestiva e particolare.

Parliamo della presentazione del nuovo libro di Marco Severini, contemporaneista dell’Università di Macerata e docente di Storia delle Donne, intitolato “Le fratture della memoria. Storia delle donne in Italia dal 1848 ai giorni nostri” (Ed. Marsilio, pp. 440), un’opera intrigante, supportata da una lunga serie di ricerche, che arriva nelle librerie in questi giorni.

Innanzitutto, va precisato che un libro di storia che ricostruisca gli ultimi 175 di storia nazionale al femminile finora non esisteva e già questo è un indubbio motivo di originalità. Inoltre, l’autore, coniugando la ricerca con la sintesi, ha indagato a fondo le peculiarità femminili insite in tre secoli (l’Ottocento, il Novecento, questa prima parte del XXI secolo) profondamente differenti: discriminate dal Codice civile del 1865 alla faccia delle libertà costituzionalmente riconosciute dallo Stato liberale, segregate nelle pareti domestiche, riconosciute solo in quanto mogli, non poche italiane hanno coraggiosamente lottato contro l’iniquità formale e sostanziale per rivendicare i propri diritti e doveri, ottenendo le prime leggi di tutela sul lavoro e le prime affermazioni sul piano legislativo. Dopo il ventennio dittatoriale, che ha illusoriamente delineato spazi nuovi per le donne, il processo resistenziale e la prima presenza politica femminile hanno cambiato le carte in gioco. Tuttavia, il cammino verso la parità effettiva è stato e continua ad essere particolarmente complicato.

Accanto a questa dimensione pubblica e istituzionale, l’autore ha voluto raccontare le tante vicende di quelle italiane che sono state volutamente dimenticate e rimosse dalla memoria collettiva: contadine e casalinghe, donne di mare e di altri microcosmi, scrittici ed emancipazioniste, giornaliste, scrittrici e salvatrici, viaggiatrici e mediche, docenti, avvocate e altre professioniste che, anziché rintanarsi nella dimensione familiare, hanno contribuito al miglioramento della condizione femminile. La ricostruzione segue un filo rosso che collega l’impegno delle italiane con quello delle donne internazionali. Impossibile dar conto delle molteplici novità contenute nel libro che esamina i mutamenti di stile e di costume e analizza i movimenti, le diversità e le affermazioni femminili nei più diversi campi. Una particolare novità è data dalla presenza di donne pacifiste in ognuno dei tre secoli oggetto della narrazione.

Presentano il libro la comparatista e studiosa di genere Silvia Boero (Università di Reggio Emilia), la filosofa della politica Elena Irrera (Università di Bologna) e la contemporaneista Lidia Pupilli (Università di Macerata), direttrice scientifica dell’Associazione di Storia Contemporanea.

Nel corso della serata saranno proiettate alcune foto riguardanti la storia delle italiane: una storia densa e significativa, decisamente più brillante e propositiva di quella degli uomini.

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