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Monsignor Viganò e il “great-reset”, tematica da sempre cara all’APS Novum

"E' destino ingrato essere considerati complottisti o negazionisti ed oggetto di commiserazione, disprezzo o condanna sociale"

Mons. Viganò

Mons. Viganò, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti, 80 anni, lucidissimo e battagliero nella sua pacatezza, ha rilasciato una intervista a margine del Summit di Venezia, lo scorso 30 Maggio 2021.

Orgoglioso dell’oscuramente da parte di YouTube, del suo precedente video, nel quale metteva a nudo verità che gli iscritti all’ APS Novum cercano di condividere da oltre un anno, ha ripercorso con chiarezza e linearità quanto sta accadendo da circa un anno e mezzo a questa parte a seguito della messa inscena della pandemia, ma andando molto più in dietro, alla scoperta delle strategie messe in atto per arrivare a ciò, rivelando all’ascoltatore, che il piano ha origini lontane, temporalmente parlando, ed ogni tassello è stato accuratamente studiato e messo al suo posto, come in una partita a scacchi, in cui il popolo è la vittima sacrificale.

C’è poco da aggiungere alle sue parole che riportiamo qui in alcuni passaggi fondamentali. Mons. Viganò apre il discorso con un parallelo tra quanto sta accadendo oggi e quanto accadde nel 1932 con l’holodomor di Stalin, il genocidio per fame in Ucraina, con il quale si decise di eliminare milioni di Ucraini, fu come il grate reset in atto oggi. Le parole di Mons. Viganò non hanno pietà. (Link)

Uno strumento di ingegneria Sociale, tramite il quale nazionalizzare i terreni agricoli per destinarli all’industria”; “è necessario spezzare con una lotta aperta la resistenza di questa classe e privarla delle fonti economiche della sua esistenza e sviluppo, Stalin fece sequestrare ogni tipo di cibo, vietò ogni tipo di commercio e confiscò le risorse familiari degli Ucraini ”– vi suona familiare?

Per impedire la diffusione delle notizie, il Comitato Centrale proibì gli spostamenti, una sorta di lockdown ante litteram ed accusò di essere nemico del popolo, chi denunciava la strage degli Ucraini”. Vi viene in mente niente?

La censura del regime, contribuì a nascondere una tragedia riconosciuta aggi da molti Paesi, come un crimine contro l’umanità, che se analizzata nei metodi e nel fine, fu anche esso un great-reset!”

Un Ucraino del tempo, che si chiedesse perché il Governo Russo, in presenza di una carestia, aggravò la situazione con le chiusure delle attività commerciali ed il blocco della circolazione, invece di inviare derrate alimentari, commetterebbe lo stesso errore di quanti oggi, in presenza di una presunta pandemia, si chiedesse perché i Governi abbiano preventivamente affossato la Sanità Pubblica, depotenziato i piani pandemici nazionali, vietato le cure efficaci, somministrato terapie dannose, se non addirittura mortali, e stiano oggi costringendo i cittadini, sotto il ricatto di perpetuare lockdown, coprifuoco, green-pass incostituzionali, a sottoporsi a vaccini, che non solo non garantiscono immunità, ma anzi, comportano gravi effetti collaterali, a breve e lungo termine, oltre a diffondere forme più resistenti di virus. Cercare una logica in quello che ci viene detto dai media mainstream, dai governanti, dai virologi e dai così detti esperti, è un arduo cimento che d‘un tratto scompare se solo abbiamo l’onestà intellettuale di ribaltare il nostro punto di vista; dovremmo cioè rinunciare al confortante postulato, secondo il quale i nostri governanti agiscono per il nostro bene e più in generale che in nostri interlocutori siano onesti, sinceri ed animati dai più sani principi. Comprendo bene, che sia più semplice crogiolarsi nell’illusione che andrà tutto bene e che questa pandemia sia una sciagura a cui nessuno era preparato. E’ molto più facile pensare che i leader di tutto il mondo debbano essere giudicati con riconoscente indulgenza, perdonando i loro errori, che chiunque avrebbe potuto compiere nella lotta contro il così detto nemico invisibile; è rincuorante credere che le multinazionali del farmaco e le istituzioni sanitarie internazionali non abbiano a cuore altro che il nostro bene e che mai potrebbero distribuire per solo calcolo economico farmaci sperimentali che finiranno per renderci tutti malati cronici o con lo sterminarci.”

Continua Mons. Viganò – “È incredibilmente difficile e psicologicamente logorante affrontare la quotidiane lotta domestica con parenti ed amici, conoscenti e colleghi di lavoro, per il solo fatto di ritenere assurda la narrazione del Covid. Essere considerati complottisti o negazionisti ed oggetto di commiserazione, disprezzo o condanna sociale, è un destino ingrato, specialmente quando le persone che credono alla menzogna globale sono i nostri cari. Ed è ancora più ingrato sentirsi discriminati ed ostracizzati anche nella nostra comunità ecclesiale. A maggior ragione vedendo quale appiattimento ideologico alla narrazione mainstream vi sia da parte dei vescovi, dei sommi vertici della gerarchia. La realtà è ben diversa ed il non volerlo accettare ci fa cadere in quella dissonanza cognitiva, che la psicologia sociale ha ampiamente studiato: la realtà è non solo diversa, ma diametralmente opposta a quella che ci viene narrare e sarà meglio per noi se vorremo riconoscerla, affrontarla e combatterla con tutte le nostre forze, anche perché il modus operandi con cui sono stati condotti nel corso della storia, casi analoghi, sono i medesimi”.
Mettiamoci nei panni dei fautori del great-reset, partiamo dal punto di vista di chi questo complotto lo ha organizzato, non di chi lo sta subendo inconsapevolmente; se ci mettiamo nei panni di un Bill Gates, di un George Soros, Klaus Schwab, non sarà difficile comprendere, che se dichiarassimo spudoratamente che abbiamo deciso di sterminare la popolazione mondiale con un siero genico, con ogni probabilità non otterremmo consenso dalle masse, né appoggio dalle istituzioni, perché il nostro piano criminale susciterebbe una rivolta e scoprirebbe le nostre carte. In realtà i nostri progetti li abbiamo dichiarati a più riprese, scritti negli atti dei nostri congressi, ribaditi in interviste ed incontri istituzionali, li abbiamo fatti incidere nelle Georgia Guidestones (le “tavole della legge” del nuovo ordine mondiale Link) “.

Ma l’ottantenne alto prelato non si ferma qui e continuando con l’immedesimazione del pensiero dei fautori del great-reset dice: “[…] così decidiamo di raccontare la FAVOLA BELLA dell‘impegno globale, dell’ecosostenibilità, dell’inclusività, della resilienza dinanzi ad un virus che abbiamo creato noi stessi, in un laboratorio di Whuan, da noi finanziato, presentandolo come una pandemia mortale, che richiede immediati provvedimenti giustificati dall’emergenza sanitaria. E siccome questa emergenza non potrebbe esserci, perché si tratta di una sindrome influenzale, di un quasi normale virus corona, come ce ne sono stati questi tutti gli anni, ecco che chiediamo ai funzionari dell’ OMS, organizzazione finanziata quasi totalmente da noi e dalla dittatura cinese, di impartire istruzioni tali da vietare le cure, creare un alto numero di decessi, attribuibile al covid, portare alla morte i ricoverati, sottoponendoli a ventilazione forzata. Ovviamente, le case farmaceutiche di cui siamo azionisti tramite il fondo di investimento Black Rock, hanno tutto l’interesse di produrre vaccini senza la sperimentazione prevista, perché nel momento in cui le cure sono proibite, le leggi, a tutela della salute pubblica, possono essere derogate, ed i sieri genici, possono venire autorizzati alla distribuzione sperimentale. E per suggellare il pactus-sceleris con i Cinesi, facciamo piovere ordini di mascherine, tamponi, ventilatori, forniture mediche, anche se sappiamo essere prive di qualsiasi utilità e non conformi ai parametri sanitari. Nel frattempo, i nostri esperti, quasi sempre ex-dipendenti o dei quali noi sponsorizziamo istituti e consulenze, seminano il panico sui media con previsioni e proiezioni, tanto assurde, quanto terrorizzanti. Mentre i giornalisti ed i conduttori televisivi, si prostituiscono al nuovo padrone, rinnegando l’etica professionale ed il dovere di rispettare ad ogni costo la verità.

Mons. Viganò continua il suo discorso con il tema del depotenziamento della sanità pubblica, a favore della sanità privata, della quale sono possessori gli stessi soggetti di questo great-reset, altra tematica da sempre cara all’ APS Novum.

I costi della pandemia fanno gola a molti, anche a costo di tacere su ospedalizzazioni inutili, che condurranno il paziente a morte, con terapie che abbiamo indicato al posto della cura domiciliare, legittimando così l’allarme sociale, perché quei letti sono pochi, li abbiamo fatti ridurre noi, nel corso degli ultimi anni, grazie a politici compiacenti. Se poi riusciamo ad utilizzare i tamponi, per far credere che una popolazione altissima è positiva al virus, ci garantiamo il persistere dello stato di emergenza e con esso, i lockdown e misure di contenimento che distruggono l’economia, ed è proprio quello che vogliamo: cancellare le piccole imprese, forzare la popolazione ad acquistare online, quello che non può più comprare nel negozio sotto casa… infine, per rendere questo assalto completo, incrementiamo l’immigrazione clandestina, grazie alle nostre fondazioni umanitarie, le nostre ONG, aumentando la criminalità, stornando ai cittadini fondi destinati all’accoglienza e facendo invadere l’Europa da ondate di islamici che reclamano diritti; la loro presenza ci permette di sfaldare inesorabilmente il tessuto sociale e religioso delle nazioni, in nome dell’accoglienza, facendo leva sul senso di colpa, sulla retorica del razzismo e sulla retorica buonista fatta accettare anche alla Chiesa Cattolica. [..] Grazie all’indebolimento dello stato, dovuto alla pandemia ed all’emergenza sociale, di cui siamo deliberati artefici, riusciamo ad imporre l’erogazione dei prestiti del FMI, della BCE, indebitando la popolazione a condizioni capestro e costringendola ad investire in quei fondi, secondo criteri e condizionalità, che servono solo a rendere più irreversibile, la trasformazione della società, la transizione tecnologica, la green economy, ossia, il great-reset.

[…] “Siamo giunti ad un tale livello di asservimento delle masse da non temere alcuna rivolta, che comunque sarà sedata a colpi di manganello nel silenzio dei media e della sinistra nostra alleata”.

Il discorso di Mons. Viganò va molto oltre, vi consigliamo l’ascolta integrale: (Link)
Tutto questo è ormai realtà. Siamo noi che lo abbiamo permesso!
Quella di Mons. Viganò è una chiamata alle armi, per contrastare il Great-Reset, un invito a non arrenderci e combattere.

APS NOVUM
Egidio Cardinale
Caterina Rinaldi
Claudio Piersimoni
Francesca Mancinelli
Giorgio Sartini

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