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Le proposte dell’Associazione di Storia Contemporanea per celebrare il 25 aprile

In programma la presentazione "a distanza" di due libri tra domenica 25 e lunedì 26 aprile

Bandiera tricolore Italiana

Anche quest’anno, il secondo consecutivo, il 25 Aprile non sarà festeggiato come sempre. Ed è un peccato. Perché c’è un asse identitario che collega il 25 Aprile al 2 Giugno attorno al quale è stata costruita la carta d’identità della nostra cittadinanza repubblicana e democratica.

Gli italiani continuano ad avere numerosi problemi nel fare i conti con il proprio passato. Gli esempi si sprecano. Un noto medievista di uno degli atenei italiani più famosi nel vecchio continente, uno di quelli che compare spesso in televisione, si è messo adesso a scrivere un manuale di storia per le Scuole superiori, una tendenza ormai di voga. Peccato che quando ci si spinge a trattare l’età contemporanea, si notano non pochi errori. Il primo che ci è saltato all’occhio. Si scrive che la Repubblica Romana, alba della democrazia italiana, è stata proclamata il 29 febbraio 1849. A parte il fatto che tale proclamazione è avvenuta il 9 febbraio di quell’anno, sottolineiamo che il 29 febbraio quell’anno non c’è mai stato, in quanto non anno bisestile. Cosa sarebbe successo se fosse stato scritto che la Festa della Liberazione cade il 31 aprile? Levata di scudi generali! Tornando all’importanza della festività simbolo della liberazione dall’occupazione nazifascista e dell’avvio del processo che avrebbe portato alla nascita dell’Italia repubblicana e democratica, ribadiamo che è un vero peccato che non sia stato organizzato a livello ufficiale.

Nonostante i divieti che vanno rispettati, uno sforzo in più si doveva e poteva fare.

L’Associazione di Storia Contemporanea ricorda le proposte (da remoto) poste in essere insieme all’Anpi, già iniziate venerdì 23 e che termineranno lunedì 26.

Tra queste, domenica 25 aprile, alle ore 17.30, si tiene la presentazione del libro del prof. e socio Asc Ruggero GiacominiBella Ciao. La storia definitiva della canzone partigiana che dalle Marche ha conquistato il mondo” (Ed. Castelvecchi, 2021), che rivisita la storia del canto popolare per antonomasia della Resistenza, diventato celeberrimo dopo la Liberazione e nato proprio nelle Marche: l’autore, esperto di storia resistenziale, ha fugato ogni dubbio sulle origini del canto, dimostrandone l’origine marchigiana e scrivendone una sorta di biografia; intervengono la prof.ssa Lidia Pupilli, Direttrice scientifica dell’Associazione, e Barbara Nicolai, segretaria della Camera del lavoro di Ascoli Piceno.

Lunedì 26 aprile, ore 19.00, nella 437° puntata della nota trasmissione “Un Mondo di Libri” condotta da Maurizio Piccioni su Radio Ascoli (FREQUENZE FM | 103.0 / 87.5 / 98.1 / 90.1), si svolge la presentazione del libro del prof. e presidente Asc Marco Severini, “Fuga per la libertà. Storia di Alda Renzi e di un salvataggio collettivo nel 1943” (Ed. Aras, 2021) che ricostruisce, attraverso una documentazione archivistica inedita, la vicenda di centinaia di soldati carcerati dai tedeschi, liberati nell’autunno 1943 attraverso un ingegnoso stratagemma messo a punto da una sarta di Ancona, una donna umile e generosa, poi morta sotto i bombardamenti del 1° novembre di quell’anno; un evento clamoroso, dimenticato per 78 anni.

Per seguire le iniziative, che si terranno sulla piattaforma go to meeting, basta richiedere il link all’Associazione di Storia Contemporanea tramite mail (ascontemporanea@gmail.com).

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