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Ripreso il processo per il crac di Banca Marche: sentito l’ultimo presidente del C.D.A.

L'Avv. Corrado Canafoglia interroga per oltre sei ore il Prof. Stefano Rainer Masera

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Banca delle Marche

Nella giornata di lunedì 25 gennaio, presso il tribunale di Ancona è ripreso il processo per il crac di Banca Marche.

L’udienza è stata richiesta per ascoltare il Prof. Stefano Rainer Masera, ultimo presidente del C.D.A. di Banca Marche, un testimone che si è rivelato molto importante nel definire alcuni passaggi fino ad ora sconosciuti della vicenda.

Masera è stato interrogato per oltre sei ore dall’Avv. Corrado Canafoglia, che rappresenta oltre 3000 risparmiatori truffati come legale dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il professore, durante l’interrogatorio, ha riferito di essere stato contattato dall’imprenditore Francesco Merloni, che rappresentava diversi imprenditori disposti a mettere 2/300 milioni di euro all’interno delle casse di Banca delle Marche.

Stefano Rainer Masera ha dichiarato anche di aver proposto all’allora Governo, presieduto da Enrico Letta e dal Ministro all’Economia e Finanze Saccomandi, la possibilità di utilizzare lo strumento dei “Monti Bonds”, già usato per la vicenda Monte Paschi di Siena. Proposta che è stata però rifiutata.

Il Teste, incalzato dall’Avv. Canafoglia, ha poi illustrato le vicende che si sono susseguite nel luglio e agosto 2013. Nonostante nei mesi precedenti,  fosse già stata effettuata una svalutazione del credito imponente, il direttore generale Goffi e il responsabile crediti di Banca Marche Candolfo, portarono al C.D.A. della banca un’ ulteriore svalutazione dei crediti, aumentando le perdite di Banca delle Marche a 713 milioni, aprendo così il suo commissariamento.

Il Prof. Stefano Rainer Masera, ha ammesso di essersi fidato del direttore Goffi e di Candolfo, recependo insieme al C.D.A.l’ulteriore svalutazione.

Masera ha concluso l’interrogatorio dichiarando che ricorda vagamente l’operazione che a settembre portò la Banca d’Italia a versare nelle casse di Banca delle Marche 4 miliardi, utilizzati dall’Istituto marchigiano per liberarsi dal debito che questo aveva con la BCE.

E’ stata una lunga e tesa discussione testimoniale, durante la quale, l’Avv. Canafoglia ha invitato Masera a liberarsi dell’atteggiamento professorale per attenersi invece, al suo ruolo di teste obbligato a riferire la verità dei fatti.

L’avv. Canafoglia ha dichiarato che: “anche oggi è emerso un ulteriore tassello sulle responsabilità del crac Banca Marche che merita un approfondimento non solo verso gli attuali imputati ma anche verso altri soggetti delle istituzioni”.

L’udienza è stata infine rinviata all’8 febbraio 2021.

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