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“Economia di Senigallia, quale futuro?”

Interviene Alberto Osimanti, candidato di Noi Cittadini

Macchine da giardino Mancinelli - Senigallia
Alberto Osimanti
L’economia di Senigallia. Quale futuro?
Da circa 20 anni il sistema socio-economico italiano è in stallo, non progredisce, e la città di Senigallia non si discosta da questo scenario.
 

Quali sono le cause che hanno determinato ciò?
L’entrata in vigore dell’Euro, se da un lato ha disorientato i consumatori sulla esatta percezione del valore di spesa, dall’alto ha imposto un cambio di passo al settore produttivo, che non poteva più trovare competitività con manovre  sui cambi, ma che doveva perseguirla attraverso l’ottimizzazione dei processi produttivi.
 
Successivamente, la ‘Bolla speculativa Americana del 2008’, ha provocato un effetto domino che è culminato in Italia nel 2011 con il ‘Governo di emergenza Monti’. Da qui in poi, il tentativo di ripresa dell’economia si è dovuto scontrare con gli effetti sempre più incisivi del mercato globale, che ha estremizzato la competitività  di alcuni settori.
 
La recente chiusura imposta dal covid-19 si è abbattuta su un assetto produttivo che era già fortemente provato. Gli aiuti in arrivo verranno sicuramente utilizzati per un rilancio, ma serviranno anche per sanare delle problematiche pregresse (augurandoci che bastino).
 
In conclusione, la progressiva diminuzione della capacità di spesa del mercato interno ha messo sempre più in difficoltà le imprese che a questo mercato hanno fatto riferimento (generalmente sono le imprese di più piccola dimensione, soprattutto artigiani e piccoli commercianti), mentre le imprese più grandi hanno avuto maggiori possibilità di rivolgersi ai mercati internazionali in cui la domanda è stata molto più ricettiva.
 
E in questo contesto, come si è mossa la Città di Senigallia?
Senigallia ha subito questi eventi, ma grazie al turismo è riuscita a tenere la testa a galla.
Il turismo è sicuramente la risorsa più importante dell’economia Senigalliese. Questo ci da la possibilità di attrarre risorse nel nostro territorio senza necessariamente dover esportare, ed è un grosso vantaggio.
La nostra meravigliosa ‘Spiaggia di Velluto’ costituisce il motore della nostra economia locale, ma ne rappresenta anche il limite, in quanto resta operativa solo nel periodo estivo.
Le strutture ricettive (hotel, impianti balneari e ristoranti) sono più o meno ben consolidate, e l’Istituto di Formazione Alberghiera da il suo importante contributo per la professionalità del personale.
 
Tutto questo in futuro basterà? 
Come si evolvono le esigenze del “nostro” turista?
Curare le strade, parcheggi, spiaggia, hotel, ristoranti, eventi e pubblicità può costituire una risposta sufficiente?
Premetto che sono Senigalliese dalla nascita e ritengo che il nostro clima sia il migliore di tutti i posti che ho visitato, sia d’estate che d’inverno. Perché quindi limitarsi a proporre il turismo solo in estate?
Ritengo che dobbiamo dare a Senigallia una IDENTITA’ che sia il risultato della sintesi tra la sua consolidata vocazione turistica e la tradizione del suo entroterra.
Il turista che viene a visitarci, oltre a godere delle relax della nostra spiaggia, deve poter incontrare l’arte, l’artigianato, i prodotti della terra che costituiscono la nostra tradizione e patrimonio culturale.
Il nostro centro storico è meraviglioso, ma che serve chiuderlo al traffico se non proponiamo delle proposte per viverlo in pieno?
 
Non sarebbe meglio favorire, con tutti gli strumenti possibili che ha l’Amministrazione Comunale, l’insediamento stabile di punti di vendita diretta degli artigiani e dei produttori agricoli del nostro entroterra?
In questo modo potremmo offrire al “nostro” turista un’opportunità alternativa alla spiaggia, disponibile tutto l’anno, rivitalizziamo nuove aree del centro storico, favoriamo l’attività delle piccole aziende artigiane ed agricole.
 
Quanto costerebbe alla Comunità un progetto simile?
Al di là delle agevolazione alle imprese artigiane ed agricole coinvolte, della individuazione dell’area di destinazione del Centro Storico da sistemare, non ci sono grandi stanziamenti da mettere in preventivo, quindi è una semplice idea a vantaggio di tutti.
 
Da
Noi Cittadini
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