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Comitato Difesa Ospedale Senigallia: “oggi giorno nelle Marche situazioni da senza parole”

"Grazie al personale che fronteggia la disorganizzazione"

Ospedale Senigallia

Dopo il Consiglio Grande del duo Mangialardi-Ceriscioli, che per non ascoltare le proteste si sono che chiusi nelle loro stanze a dirsi quanto sono stati bravi, quasi che le relazioni sul disastro creato dal Covid19 in Anestesia e nei Reparti Chirurgici fossero inascoltate, ogni giorno veniamo a conoscenza di situazioni che ci lasciano sempre più senza parole.

Volpini assente (lui indica i cittadini che non sono d’accordo come “polemisti di professione” e “discorsi da bar” quelli che fanno).

Ci giungono continuamente segnalazioni di utenti che obbligati a ricorrere alla sanità Regionale per le inadempienze di quella locale, liste attese azzerate, impossibilità di fare nuovi prenotazioni o nella migliore delle ipotesi prenotazioni oltre 6 mesi che aggiunti a quelli persi per la pandemia portano ad eseguire un esame oltre 1 anno, devono ricorre alle strutture dell’ Area Vasta2 (Jesi o Fabriano) o addirittura andare agli Ospedali riuniti di Torrette.

Orbene queste situazioni ci vengono segnalate al limite della decenza per usare un eufemismo.

Una cittadina ci scrive, inviandoci tanto di documentazione: “La foto non è un granché ma queste 6 tende e 2 bagni chimici ospitano i pazienti OBI del P.S. di Torrette.
Non commento nulla si commenta da solo. Questa è la nostra sanità marchigiana soltanto un elogio a tutto il personale sanitario”.

La foto inviata ci mostra l’entrata del Pronto Soccorso di Torrette quasi coperta da 6 grossi tendoni in tensostruttura, uno dietro l’altro e circondati da transenne, con 2 bagni chimici collegati per le necessità fisiologiche. Pensate che gioia per chi se ne deve servire!!

Un’altra mamma scrive sul Servizio Dentistico Regionale per i disabili, quelli che a parole e sotto elezioni si vogliono sempre salvaguardare, salvo scordarsene un minuto dopo:
“Come potrei titolare questo post? Forse…
Mentre in regione firmano atti di indirizzo dal sapore di ennesima promessa elettorale sul “fu reparto” di odontostomatologia chirurgica e speciale di Torrette di Ancona, circa un possibile ritorno di prestazioni anche complesse per le persone con disabilità, in realtà ci tolgono anche l’igiene dentale!!!”

Eh si. Un buon titolo. Anche se non riesce a rendere l’idea dell’enorme disagio e dolore che ci ha creato oggi la comunicazione che il servizio di igiene dentale a quattro mani per i non collaboranti veniva interrotto. Per Francesca più niente. L’appuntamento di fine agosto cancellato. Niente più detartrasi. Solo per una urgenza ci sarà possibilità di accesso.
Forse…

Ma scusate, questo servizio non era stato creato per i non collaboranti? Per coloro che non riuscivano a trovare nessun altraigienista capace di trattarli? Che significa allora? Che questo reparto non sarà più la famosa ODONTOSTOMATOLOGIA CHIRURGICA E SPECIALE? Che tutte quelle promesse, tutte quelle rassicurazioni erano solo menzogne? Certo, voi siete abituati a mentire. Non siete puri come mia figlia!
E ora che cosa volete che faccia? Accetto il consiglio di rivolgermi ad un ambulatorio che magari lavora con la sedazione cosciente? Certo. Pagando. Ma è l’unica soluzione. Vicino.

Oppure eccoci risalire in auto. E percorrere chilometri per andare fuori Regione. Alla ricerca del Centro che possa essere in grado di trattare mia figlia. Perché fuori Regione i centri ci sono. Ci sono!!!
Ma cavoli! Io abito nelle Marche. Siamo marchigiani. E mia figlia è una ragazzina fragile. Con disabilità gravissima.
Ha diritto di essere curata qui. A casa sua. Con il Servizio Sanitario Nazionale.
DIRITTO!!!
Cari politici, come sempre avete perso l’occasione di dimostrare che potete essere delle brave persone. Ma proprio non ci riuscite. Proprio no!
Dai Francy. Prepariamoci a partire…”

Questa è la buona sanità pubblica che propagandano anche dopo l’emergenza pandemica.

Un grazie va sicuramente a tutto il personale che purtroppo deve fronteggiare questa (dis)organizzazione anche dopo aver fronteggiato a mani nude e impotente quella del coronavirus.

Da

Comitato Difesa Ospedale Senigallia

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