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Azienda di Senigallia a fianco di medici e professionisti durante emergenza Coronavirus

La riconoscenza dell'impresa alla dedizione dei propri dipendenti

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Diego Sartini e Marco Vernelli all’Ospedale di Civitanova ad installare il nuovo detettore

Non c’è solo il personale medico e sanitario in prima fila nella lotta contro il Coronavirus: la pandemia che sta mettendo a dura prova gli ospedali di mezza Italia e di mezzo mondo. Alle spalle dei “camici bianchi”, si muove tutto un mondo fatto di persone, che consentono alla “macchina” di funzionare: spesso invisibili ma fondamentali ed esposte agli stessi rischi sanitari.

In questi giorni di emergenza, a dimostrazione di questo, il reparto tecnico della ditta Tecnomedical di Senigallia ha dovuto far fronte a una maggiore richiesta di apparecchiature radiologiche, ecografiche e sistemi di monitoraggio multiparametrico, oltre che a una maggiore richiesta di chiamate di assistenza tecnica.

Infatti Raggi X e ultrasuoni ecografici hanno un ruolo molto importante per diagnosticare la presenza del Coronavirus e i medici hanno bisogno di strumenti adeguati e di un servizio veloce ed efficiente nel caso questi subiscano un guasto.

Mauro Fabini a Torrette a riparare una apparecchiatura radiologica“Quello che stiamo cercando di fare in questi giorni è rispondere a tutti, fornendo le apparecchiature radiologiche agli ospedali dedicati al COVID 19 che le richiedono, nel più breve tempo possibile. In più continuiamo il servizio di assistenza tecnica recandoci con la massima velocità nei reparti più caldi di tutte le Marche e l’Abruzzo per risolvere guasti e malfunzionamenti, perchè molto spesso nei momenti di maggior carico di lavoro le attrezzature possono rompersi” racconta il responsabile commerciale Vincenzo Marchetti“E noi dobbiamo intervenire quanto prima”.

“Abbiamo avuto difficoltà, e le stiamo avendo ancora oggi, ma fortunatamente l’azienda che produce i portatili radiologici di cui siamo partner e che ha sede a Bergamo (GMM General Medical Merate), città particolarmente martoriata dal virus, non ha mai smesso di portare avanti la produzione e il grande impegno. Da parte nostra stiamo facendo del nostro meglio affinché i medici e i servizi di Ingegneria Clinica già sottoposti ad un enorme stress, non abbiano problemi con le apparecchiature e possano lavorare velocemente” spiega ancora Vincenzo Marchetti.

Simone Rosa a Camerino per l’installazione di un apparecchio radiologico“I nostri dipendenti hanno dimostrato coraggio e grande spirito combattente” dice Cristina Ferroni, Amministratore unico dell’azienda. “Nonostante la paura del contagio per se stessi e per le proprie famiglie – che rimane forte nonostante vengano rispettate tutte le procedure di sicurezza- sono tutti al lavoro per fare la loro parte e combattere questo nemico invisibile a fianco di chi è in prima linea, come medici e personale sanitario. Non guardano l’orologio per vedere quando finisce il loro turno, ma guardano a quello che stanno facendo con un fine etico.

Marco Vernelli, Mauro Fabini, Simone Rosa e Diego Sartini sono i nostri tecnici e abitano a Senigallia e dintorni. La sera tornano a casa dai loro familiari con il pensiero che sia andato tutto bene e che non abbiano contratto il virus.

Sono dotati di tutti i dispositivi di protezione individuali, sono stati molto precisi nel seguire le nuove disposizioni in materia di sicurezza, hanno una assicurazione specifica nel caso contraggano il virus, ma la paura rimane.

Isabelli Ottaviani, ingegnere clinico alle prese con l’aggiornamento di un ecografoDi sicuro il reparto tecnico è quello più esposto ma anche i nostri amministrativi non si sono fermati un attimo, nonostante avessero potuto farlo. Infatti hanno scelto di recarsi comunque in ufficio a turno e garantire la loro presenza ai professionisti privati, centri medici che, rimasti soli, hanno avuto bisogno di rifornirsi di materiale di protezione (molto difficile da reperire anche per noi) o anche solo di un conforto telefonico. Questa è stata una loro iniziativa che mi ha fatto molto riflettere sull’importanza di una organizzazione orizzontale, dove ciascuno è autonomo e responsabile della propria area di competenza. Penso che proprio questo tipo di organizzazione – che loro hanno insegnato a me piuttosto che io a loro – sia alla base dell’impresa etica o del capitalismo civile, di cui oggi si discute molto.”

Cristina Ferroni, Vincenzo Marchetti, Claudia Marchetti, Luca Pompei, Isabella Ottaviani in una conference da remotoE parlando di impresa etica, gran parte delle apparecchiature diagnostiche installate in queste settimane dall’azienda senigalliese sono state commissionate da aziende private e associazioni di impresa che hanno voluto fare delle donazioni agli Ospedali. Molte aziende marchigiane hanno mostrato in questo momento il loro spirito filantropico.

La stessa Tecnomedical ha donato materiale consumabile all’Opera Pia Mastai Ferretti e alla Croce Rossa di Senigallia e ha partecipato con un contributo economico al Progetto 100 promosso dalla Regione Marche per la realizzazione di una struttura di 100 posti letto per la terapia intensiva.

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