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Sanità: commissione rovente a Senigallia, delibera sospesa

Fermato l'iter per l'Utic di cardiologia, appello al dialogo per un percorso condiviso

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La seduta della IV commissione sanità di lunedì 24 luglio: consiglieri e cittadini

Il tema sanità continua a infuocare gli animi e le polemiche dei giorni scorsi sullo smantellamento dell’ospedale sono arrivate in IV Commissione, la cui seduta si è svolta lunedì 24 luglio alla presenza del direttore generale Asur Alessandro Marini, del direttore Area vasta 2 Maurizio Bevilacqua, del consigliere regionale Fabrizio Volpini, del sindaco Maurizio Mangialardi e dell’assessore alla sanità Carlo Girolametti. Riunione in cui si è appreso che le delibere 481/2016 e 361/2017 che prevedevano la soppressione dell’Utic di cardiologia sono state sospese per una revisione della questione.

Tante persone – cittadini ma anche rappresentanti delle varie realtà associative e medici – hanno preso parte alla commissione convocata dalla presidente Margherita Angeletti nel palazzo Nuova Gioventù: l’ordine del giorno verteva sulla situazione dell’ospedale e proprio per questo vi erano stati appelli a che le persone interessate partecipassero, proprio per sentire dal direttore Marini stesso la sorte dell’ospedale senigalliese. Il quale ha riferito sono le disposizioni nazionali a imporre chiusure a cui la giunta regionale si è opposta con un ragionamento di area vasta: si tratta in poche parole di ragionare su come distribuire le unità operative nei quattro plessi della provincia di Ancona (leggi l’area vasta n.2) per poterli mantenere aperti tutti, altrimenti vi sarebbero molte chiusure di reparti. Il che significa che Senigallia potrebbe perdere un servizio che rimarrebbe comunque nella provincia.

La seduta della IV commissione sanità di lunedì 24 luglio: autorità cittadine e AsurAll’intervento, contestato con fischi, è seguito quello del direttore di area vasta 2 Bevilacqua che ha ricordato alcuni numeri per parlare di investimenti sulla sanità locale: dopo le penalizzazioni subite negli anni precedenti, sono state investite risorse per le nuove sale parto, per ripristinare la dialisi estiva, per i primari di primari di nefrologia e medicina trasfusionale. In totale sono stati investiti oltre 1,7 milioni di euro nel 2015 e 1,2 milioni nel 2016 a cui si aggiungono sempre nel biennio in questione più di 900.000 euro per le questioni immobiliari e 1,1 milioni di euro per i macchinari, tra cui una nuova ambulanza, la risonanza magnetica, ecografi ed endoscopi per cardiologia e gastroenterologia. Bevilacqua ha posto anche l’accento sulla questione del personale, affermando che si stanno cercando i medici che servono nei vari reparti ma che al momento non si trovano le unità specialistiche di cui l’ospedale avrebbe bisogno. Nello stesso tempo ha però annunciato che gastroenterologia verrà potenziata ad agosto con due medici, così come due medici sono stati ri-assegnati al pronto soccorso di Senigallia dopo il “prestito” a Jesi e vi sarà un otorino attivo in più.

La seduta della IV commissione sanità di lunedì 24 luglioL’assessore al welfare e sanità Carlo Girolametti ha posto l’accento sul biennio 2013-15 quando la riorganizzazione socio-sanitaria programmata dagli allora in carica Gian Mario Spacca e Piero Ciccarelli ha fortemente penalizzato Senigallia. Solo l’opposizione della politica locale ha permesso di riequilibrare un po’ la situazione “ma ancora ne stiamo subendo le conseguenze“. Così come oggi andava contestato il decreto Balduzzi che riorganizza la sanità nazionale – prosegue l’assessore – un compito che spetta alla politica.

Lavoro in questo senso anche politico è stato svolto dal consigliere regionale Fabrizio Volpini che ha annunciato la sospensione della delibera che prevede la cancellazione dell’Utic di cardiologia solo dopo alcuni incontri con i tecnici, i direttori Asur e il sindaco Mangialardi. Un piccolo passo ma che non è sufficiente per il futuro in cui si dovrà guardare il carico di lavoro svolto dai singoli reparti di cardiologia della provincia (Senigallia, Jesi e Fabriano) per decidere quale dovrà essere soppresso. L’intervento di Volpini si è concluso con un invito al dialogo da parte di tutte le realtà politiche per far sì che le battaglie possano essere portate avanti insieme.

La seduta della IV commissione sanità di lunedì 24 luglio: l'intervento di Umberto SolazziDiversi gli interventi da parte dei consiglieri comunali. Mentre Elisabetta Palma (M5S) ha sollecitato che le normative vengano rivisitate in chiave regionale e non provinciale (leggasi area vasta, Ndr), così da poter salvare più unità possibili, Sartini e Rebecchini sono tornati a far luce su una riorganizzazione che non è efficiente. E’ intervenuto anche il presidente del tribunale per i diritti del malato Umberto Solazzi che ha ricordato come già negli anni passati c’erano vari timori sul futuro dell’ospedale: “Erano anche fondati oggi possiamo dire, ma allora siamo stati tacciati di fare terrorismo“.

La conclusione è spettata al sindaco che ha esplicitato come serva un occhio di riguardo per questa città che raddoppia la popolazione d’estate e che quindi non può perdere pezzi di sanità importanti. “Non servono gli applausi dunque in commissione, né la partecipazione solo su richiesta” alludendo ai solleciti di alcune forze politiche, ma l’invito del primo cittadino è a seguire sempre la questione sanità per poter fare un percorso condiviso. “Magari – ha ipotizzato nel finale – con un incontro al teatro La Fenice per sentire la voce dei cittadini“.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Franco Giannini
Franco Giannini 2017-07-25 11:05:26
...e seppur a Senigallia la Cardiologia, lo hanno detto loro, è quella che lavora maggiormente, si privilegerà Jesi, solo perché è a metà strada. Hanno detto anche che bisogna ragionare pensando all' Area Vasta... e che fortuna che non abbiamo ancora creato le maxi regioni, perché potremmo trovarci a fare 250 Km di strada per andarci a curare in un Ospedale in mezzo all'appennino, fregandosene, loro, dei disagi e delle spese per lo spostamento che gli ammalati ed i loro famigliari devono andare incontro. Penosa la scelta della location della IV° Commissione, discutile, molto discutile il servizio di streaming, pietosi gli interventi e c'è da chiedersi che cosa ci sono andati a fare i commissari della maggioranza e qualcuno dell'opposizione, dal momento che non hanno aperto bocca. Ora discuteranno, hanno detto, ma, credetemi e voglio sbagliare, che già tutto è stato deciso fin da quando qualcuno, che sa guazzando nel barile, disse : ma noi continueremo a controllare attentamente. Cosa non si sa, dal momento che a sentirli ieri sera erano tutti pappa e bumba.
BlackCat
BlackCat 2017-07-25 12:12:46
Se dobbiamo pensare per Area Vasta anche i collegamenti stradali tra queste aree devono essere all'altezza. Come vi sembrano le strade per raggiungere Jesi, escludendo di fare A14 + superstrada (10km c.ca in più rispetto il tragitto senigallia > marina > chiaravalle > monsano > jesi)? Qui si prendono decisioni dissennate sulla pelle della gente.
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