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Macerie ma pure speranza: gli alunni del Panzini di Senigallia nelle zone terremotate

Raccolti fondi e vestiti per aiutare le popolazioni marchigiane colpite dal sisma del 2016

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Alunni del Panzini ad Acquasanta Terme

Nel mese di agosto, in molte zone delle Marche, dell’Abruzzo e del Lazio, la terra ha tremato: un forte terremoto ha causato la distruzione di interi paesi, sconvolgendo la vita di intere comunità.

Appena iniziata la scuola alcune classi dell’I.I.S. “A. Panzini” di Senigallia: 2 C eno, 4 B sala e 5 A acc, hanno pensato di aiutare, nel loro piccolo, le popolazioni colpite dal sisma.

Purtroppo il 30 ottobre un nuovo terremoto ha causato altro dolore e distruzione aggravando di più la situazione.

Ancora più motivati i ragazzi delle tre classi hanno iniziato, con il supporto della professoressa Russo Lucia, una raccolta di denaro e di vestiario da inviare all’IC del Tronto e Valfluvione Scuola dell’infanzia – Primaria – Secondaria di I grado Roccafluvione, Venarotta, Montegallo, Palmiano, Arquata, Acquasanta.

Sono stati raccolti dei fondi anche con il contributo di insegnanti e alunni di altre classi ed è stato acquistato del materiale di facile consumo.

Un contributo sostanzioso è stato dato dal Supermercato Famila di Montemarciano e dalla Pasticceria “La Delizia” di Pesaresi Michele e Natalini Benedetta di Marina di Montemarciano.

Il 13 dicembre scorso è stato spedito tutto il materiale, 50 scatoloni, che sono stati inviati presso il Comune di Acquasanta Terme, come da accordi telefonici tra la professoressa Russo e il segretario del Comune, dottor Calvaresi Tommaso: per i ragazzi è stata una grande emozione poter vedere e toccare con mano il segno della loro solidarietà e nello stesso momento si sono organizzati per poter consegnare personalmente il denaro raccolto. L’11 gennaio le tre classi sono partite accompagnate dagli insegnanti Buldreghini Eddi, Mantovani Tiziana e Russo Lucia.

Al ritorno a scuola il racconto dei ragazzi e docenti è stato coinvolgente, questo il loro diario di viaggio: “Prima tappa presso il Municipio di Acquasanta Terme: i rappresentanti di classe sono saliti dal Sindaco per un saluto e per lasciare i dolci offerti dalla Pasticceria “La Delizia”. Qui il dottor Calvaresi ha incontrato i professori e ha parlato a lungo con la professoressa Russo, con la quale aveva organizzato la visita. Poi l’assessore alla Cultura Elisa Ionni che ha ringraziato di cuore noi ragazzi, spiegando che ancora c’è tanto da fare.

Poi ancora il Vice Sindaco, sempre per ringraziare e per salutarci, poi siamo partiti verso la  Scuola Primaria, spostata a qualche chilometro da Acquasanta, presso la località Centrale. Ad accompagnarci un giovane ragazzo, Valentino, con il quale si è parlato di sport; purtroppo la storica società sportiva calcio di Acquasanta ha perso tutto e l’insegnante Russo ha preso accordi per una donazione a loro favore da parte di una società di Tennistavolo.

Ecco la scuola: inaugurata da pochissimi giorni, calda e accogliente. Gentilissime le insegnanti e il Vice Preside che ci hanno ringraziato.

I bambini bellissimi, curiosissimi, gentilissimi. Un bambino della materna ci ha cantato l’Inno d’Italia, emozionante … Anche qui dolci per tutti e naturalmente la raccolta in denaro … sono rimasti davvero sorpresi e ci hanno ringraziato tantissimo noi ragazzi e i docenti che hanno contribuito e le nostre famiglie.

Poi verso quei paesi che ormai non ci sono più: desolazione, macerie, silenzio …. Abbiamo visto i resti di Pescara del Tronto: una collinetta senza nessuna casa, con solo macerie; Arquata del Tronto: un paese fantasma che sembra abbia subito un bombardamento. Brandelli di case, pezzi di mura, devastazione, desolazione … il freddo della giornata si è fatto ancora più freddo … Siamo ripartiti in silenzio … per rispettare il loro silenzio …
Poi la partenza per Ascoli Piceno. Ci siamo detti: – Torneremo …
Ed è questo che ci hanno chiesto: – Non abbandonateci!

Siamo contenti di aver portato un po’ di speranza. Ringraziamo tutti quelli che ci hanno accolto e soprattutto i bambini, sì i bambini, soprattutto loro!”

Quella dei ragazzi del Panzini è stata sicuramente una esperienza che ha contribuito a farli crescere come persone e come cittadini.

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