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Un piano strategico per Senigallia

Un criterio per costruire la città dell’eccellenza - l’esempio del fiume tra vasche di espansione e bacini artificiali

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Senigallia può sfruttare considerevoli potenzialità palesi e nascoste per diventare città d’eccellenza per qualità di vita dei residenti e per il raggiungimento della leadership nel settore del turismo. E’ una prerogativa che deve essere fatta propria ed elaborata attraverso un piano strategico in linea con i canoni innovativi di una moderna organizzazione urbana proiettata verso questi obiettivi.

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Commenti
Ci sono 3 commenti
leofax 2015-11-15 11:08:39
Da come leggo nell'articolo dell'Ing. Landi nella parte finale, solleva il problema del contenimento della velocità e capacità dei fiumi Misa e Nevola in caso di forti precipitazioni.
Infatti, il problema è a monte non a valle ed è dovuto sia alla differenza dell'altimetria tra le sorgenti e l'asta fluviale senigalliese e dalle tante colline prospicenti i corsi d'acqua che ne aumentano la velocità di immissione sugli stessi.
Se si riuscisse a regimentare le acque, con un bel fosso scolmatore munito di chiuse prima della confluenza Misa-Nevola, allora la quantità d'acqua che arriva a valle, anche includendo i piccoli affluenti (fossi) sarebbe minore. Questo fosso scolmatore, dovrebbe essere ubicato tra Casine di Ostra fino a Passo Ripe lato monte a fianco dell'attuale strada. Se si usasse il sistema che si usa per la costruzione del terrapieno nelle autostrade, amalgando la terra con il cemento, si avrebbero degli argini e un letto del fossato che elimina le frane dovute all'erosione dell'acqua. Come scrive l'Ing. Landi, nel periodo estivo, oltre ad essere un serbatoio per l'irrigazione, potrebbe essere luogo di svago e di pesca sportiva. Non credo alle vasche di espansione, per una loro capacità limitata. e aggiungo che dopo una piena con il fango presente il terreno sarebbe incoltivabile.
Leonardo Maria Conti
matteo 2015-11-15 16:59:16
Questo fosso scolmatore dove dovrebbe sfociare? Perché altrimenti avrebbe una capacità limitata esattamente come le vasche di espansione.
leofax 2015-11-15 19:13:56
@matteo: Come ho scritto nel commento sopra, il fosso scolmatore avrebbe una lunghezza di circa 3600 metri e ovviamente sfocia sia sul Misa che sul Nevola. Se avesse una profondità di 10 metri e altrettanta in larghezza potrebbe contenere tantissima acqua. Alla fine dell'emergenza, verrebbe rilasciata acqua in maniera controllata dalle chiuse presenti nei due fiumi in senso alternato..
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