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Nuova Senigallia: ecco come affronteremo la questione del fiume Misa

"Varie, tante e diverse le tipologie di interventi"

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L'argine del fiume Misa in zona ponte Garibaldi

Cosa farà e come si comporterà Nuova Senigallia, nella persona di Marcello Liverani, per quanto riguarda la questione del fiume Misa? Lo spieghiamo pubblicamente.

Partiamo innanzi tutto da alcuni concetti base imprescindibili:
1) I Cittadini pretendono, giustamente, tutte le garanzie per evitare un nuovo alluvione o quanto meno che il rischio sia ridotto al minimo (mitigazione del rischio).
2) L’Amministrazione, se sarà eletta Nuova Senigallia, si farà carico di tutte le istanze dei Comitati verso la Provincia, la Regione ed eventuali privati.
3) Nuova Senigallia sarà a fianco dei Cittadini sia per firmare eventuali esposti che per intraprendere tutte le lotte possibili per cercare di ottenere dei risarcimenti visto che la colpa di quanto è accaduto è a totale carico di chi ha professato l’incuria per lustri.
4) La stanza del Sindaco, così come l’aula Consiliare, sarà sempre a disposizione dei Cittadini alluvionati e del Comitato che li rappresenta.
5) La questione “Fiume Sicuro” sarà affidata ad un pool di esperti che si interfaccerà obbligatoriamente con i Cittadini i quali saranno sempre ascoltati e mai esclusi dalle decisioni e dalle relazioni.

Detto questo, ossia stabiliti i punti cardini, vediamo ora cosa ha elaborato Nuova Senigallia e cosa intende per “Fiume Sicuro“. In questo anno non siamo di certo stati con le mani in mano fermi a guardare il fiume, ma lo abbiamo fatto “osservare” da chi ne è competente; questo ha prodotto una corposa e nutrita relazione dei tecnici e ci hanno scritto, secondo la loro professionalità, cosa si dovrà fare nel futuro, ma che non deve essere un futuro fantasma in quanto l’evento alluvione è un evento climatico, quindi ripetibile purtroppo.

Varie, tante e diverse le tipologie di interventi. Partiamo dal problema PEEP Misa, dove sono stati ignorati e disattesi dei Decreti Legge e dei Regolamenti dalle ultime due Amministrazioni. Sarà quindi nostra cura, come prima mossa, quella di far rispettare appunto quanto è stato stabilito dalle Leggi e dai Regolamenti. Andremo poi ad interloquire con i Cittadini ascoltandoli per capire bene come si potrà uscire fuori dalle problematiche.

Ripristino delle zone a rischio, quelle chiamate R4, che erano state cancellate, con il parere contrario dell’Ingegnere Macchia (subito rimosso), dall’allora Assessore Maurizio Mangialardi. Parliamoci chiaro gentili Signori, e a dirlo non siamo noi, ma tecnici esperti, Senigallia è tutta a rischio in caso di inondazione, perchè nessuno potrà mai sapere, qualora dovesse riaccadere, dove l’acqua potrebbe esondare, o dove potrebbe rompere gli argini, quindi l’acqua, una volta tracimata potrebbe andare a destra o a sinistra o in entrambe le direzioni qualora fosse in quantità decisamente elevata. Ecco quindi che una Amministrazione onesta che veramente tutela i Cittadini, deve ragionare in virtù di tutto il territorio.

Attenzione e cura particolare per tutti i fossi, oggi quello della Giustizia presenta grosse criticità in quanto, anche se promesso, non è stato fatto nulla, neanche pulito. Bisognerà anche, sempre per il Fosso della Giustizia, rivedere e modificare la lottizzazione adiacente, che come ben sappiamo, quando si costruisce in maniera sconsiderata dove non lo si dovrebbe aumentano le problematiche e non di poco.

Pulizia del letto del fiume, quello che in termini tecnici viene chiamato escavo o dragaggio, parliamo di tonnellate, tante, di materiale che si è depositato lungo il letto del fiume e che nessuno ha più tolto, quindi parliamo di milioni di metri cubi di acqua che non hanno il loro spazio regolare per scorrere. I piloni dei ponti sono un problema per lo scorrimento dell’acqua, è rimasto solamente il Vice Sindaco Maurizio Memè a non capirlo e comprenderlo. Il nuovo porto è un problema, perchè “sembrerebbe” che sia stato progettato male e che adesso, in caso di grossa affluenza di acqua dal Misa al mare, ne impedisca la regolare fuoriuscita. Dragare il Misa, ma non gli affluenti significherebbe fare il solito lavoro a metà, perchè è evidente che anche loro hanno delle criticità.

Le vasche di espansione, come farle, dove farle e quante farne. Una serve, ma forse farne due o tre dislocate in qualche punto particolare potrebbe aiutare il fiume a contenere e far scorrere grosse quantità di acqua.

Come vedete le problematiche sono tante e tante altre ci sono state rappresentate nella relazione prodotta dai tecnici, non potevamo scriverla tutta ovviamente, ma sarà nostra cura presentarla il giorno dopo eletti proprio per far conoscere la situazione ai Cittadini. Situazione che tutti hanno volutamente nascosto o dichiarato a modo loro. A noi invece ci piacciono le verità.

Il progetto “Fiume Sicuro” non prevede solo la parte tecnica relativa al Misa, ma anche tutta la normativa di un vero Piano di Emergenza che fino ad oggi nessuno ha mai messo in pratica. Quindi parliamo come prima cosa di un vero censimento con nomi e cognomi dei residenti nelle zone a più alto rischio esondazione. Parliamo di un sistema di allarme che preveda gli sms, le sirene collocate nei punti giusti per dar modo a tutti di sentirle. Parliamo delle campane, anche loro molto utili per avvisare la popolazione. Parliamo di particolari problematiche da risolvere con urgenza come quella dell’asilo di Borgo Bicchia che non ha un piano alto dove trasferire di corsa i bambini.

Parliamo di un opuscolo informativo ben fatto e dettagliato da dare ai Cittadini in modo che possano capire e sapere cosa fare nel momento del bisogno che è quello della “fuga”, parliamo di istituire e tenere pronti dei centri di raccolta per la popolazione, parliamo di un piano di emergenza che preveda delle esercitazioni e parliamo di un sistema di comunicazioni ad onde radio che permetta di poter dialogare con le autorità competenti per i soccorsi.

Questo in linea generale è il nostro “Progetto Fiume Sicuro“, a noi il pressapochismo dimostrato il 3 maggio 2014 non ci è piaciuto e vogliamo cambiare radicalmente modi e metodi. Nuova Senigallia avrà le mani libere per andare anche contro le lobby e gli interessi consolidati in quanto siamo totalmente e completamente svincolati dai partiti politici, quelli che sono la nostra disgrazia.

Rifletteteci e valutate se vi stiamo dicendo cose sbagliate, campate in aria o giuste…e il 31 maggio abbiate il coraggio di cambiare sottraendovi dalla mafiosità e dai ricatti che pratica la politica giornalmente. Liberate Senigallia dall’assolutismo regime del PD e dei loro amichetti del Castello Fatato.

 

da Marcello Liverani
Candidato Sindaco per Nuova Senigallia

www.marcelloliverani.it
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