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A 70 anni dalla scomparsa, tornano a Senigallia le spoglie di Arduino Paialunga

Il militare è morto nel 1944, rifiutando di aderire alla Repubblica di Salò

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Il Duomo, chiesa Cattedrale di Senigallia

Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata delle forze armate, domenica 9 novembre si svolgerà la cerimonia per il rimpatrio delle spoglie del militare Arduino Paialunga dal Cimitero militare italiano d’onore di Monaco di Baviera.

L’evento, organizzato dal Comune di Senigallia e dall’Associazione famiglie caduti e dispersi in guerra, cade nel settantesimo anniversario della sua scomparsa.

Nato a Senigallia il 20 novembre del 1922, dopo l’armistizio dell’8 settembre viene catturato dai tedeschi ad Ancona, dove prestava servizio, e deportato in un campo di prigionia in Germania per aver opposto rifiuto alla richiesta di aderire alla Repubblica sociale italiana.

Qui morirà dopo undici mesi di prigionia, il 29 agosto del 1944.

La richiesta di traslazione delle spoglie è stata inoltrata al ministero della Difesa il 3 febbraio scorso dalla sorella Ada e dal nipote Arduino Veschi.

Il programma della cerimonia prevede alle ore 10 la funzione religiosa nella cattedrale Basilica con le allocuzioni delle autorità civili e militari e alle ore 11 la deposizione di corone d’alloro al Sacrario dei Caduti, dove interverrà il complesso bandistico “Città di Senigallia”.

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