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Rovereto omaggia l’incisore senigalliese Luciano Casaroli

Nel prestigioso museo Mart le incisioni dell'artista

Incisione di Luciano Casaroli

L’incontro di venerdì 29 agosto al Musinf con il prof. Renato Galbusera si è rivelato un omaggio a Luciano Casaroli.

Il Musinf conserva una raccolta significativa delle incisioni di Casaroli, donate al Musinf dallo stesso artista. L’incontro, aperto da una comunicazione informativa del direttore dell’istituzione museale senigalliese, prof. Carlo Emanuele Bugatti, ha parlato dell’esposizione in corso al Mart di Rovereto di un gruppo di incisioni dell’artista senigalliese, realizzate per un testo di Luigi Bartolini ed appartenenti alla raccolta di Vanni Scheiwiller.

La mostra  del Mart sottolinea l’importanza storica di Casaroli. “Si tratta di alcune belle incisioni“, ha anticipato il prof. Bugatti “che ho avuto il piacere di  ammirare proprio nei giorni scorsi, durante una visita al Mart, il complesso museale di Rovereto che è stato progettato dall’architetto ticinese Mario Botta”.

L’edificio del Mart è oggi uno dei principali Musei italiani d’arte contemporanea. Sorge a Rovereto dietro al palazzo dell’Annona e al palazzo Alberti. Lo spazio che separa i due palazzi è stato trasformato in un largo corridoio d’accesso ad una piazza circolare, coperta da una cupola di vetro e acciaio, dalla quale il visitatore accede al Museo. La struttura dello spazio museale si articola su quattro piani. All’ingresso si trovano  l’area informativa, il book-shop, la caffetteria e una vasta sala conferenze. La collezione permanente del Mart conta oggi più di 15.000 opere ed è stata potenziata grazie alla collaborazione di collezionisti privati e di Fondazioni pubbliche italiane e straniere.

Una parte significativa della collezione permanente è dedicata al Futurismo, con capolavori di Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Ardengo Soffici, e con disegni, dipinti, sculture di Fortunato Depero. Sono inoltre presenti nuclei di opere che testimoniano la ricchezza di questo formidabile movimento artistico da Filippo Tommaso Marinetti, a Luigi Russolo, Tullio Crali, Enrico Prampolini, Francesco Cangiullo e altri, molti dei quali firmatari, nel 1910, del Manifesto tecnico del Futurismo. Un secondo nucleo importante nelle collezioni del museo comprende le opere delle collezioni Giovanardi e VAF-Stiftung, capaci di documentare la Metafisica, Valori Plastici e Novecento e le figure di protagonisti isolati come Giorgio Morandi, di cui sono  conservati oltre 30 dipinti.

Tra i capolavori del Mart spiccano numerosi dipinti di Giorgio De Chirico. Inoltre vi sono anche preziose opere di Carlo Carrà. Ben documentata è l’opera di Mario Sironi, dalle prime sperimentazioni futuriste alle pitture murali degli anni Trenta,  ma anche il lavoro di artisti come Massimo Campigli, Filippo de Pisis, Felice Casorati, e il gruppo del Novecento di Margherita Sarfatti, con dipinti degli anni Venti di Achille Funi, Mario Tozzi, Piero Marussig. L’area dedicata all’astrattismo e all’informale comprende capolavori di Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Afro, Toti Scialoja, Gastone Novelli, Emilio Vedova, Tancredi e molti altri artisti. Al Mart  si trova la più importante collezione italiana dedicata a Pop Art e Minimal Art. Attraverso il deposito di Ileana Sonnabend, sono presenti al museo opere di Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Tom Wesselman. La collezione Panza di Biumo ha una parte di grande rilievo grazie ai lavori di artisti americani che hanno sviluppato la loro attività intorno agli anni Ottanta e Novanta come Peter Shelton, Roni Horn, Lawrence Carroll, David Simpson, Max Cole. Negli ultimi anni sono stati acquisiti significativi lavori di artisti italiani, interpreti della più avanzata ricerca contemporanea: tra gli altri Alighiero Boetti, Vincenzo Agnetti, Mario Merz, Giulio Paolini, Pierpaolo Calzolari, Salvatore Scarpitta, Gilberto Zorio e Jannis Kounellis.

Infine i rappresentanti della Transavanguardia italiana sono presenti con numerose opere nel deposito della Collezione Alessandro Grassi. L’ambito internazionale è rappresentato da artisti importanti come Joseph Beuys, Bruce Naumann, Arnulf Rainer, Hermann Nitsch, Anselm Kiefer, Richard Long, Ilya Kabakov, Andreas Gursky, Tony Cragg, Candida Höfer, Bill Viola.

Tra le nuove acquisizioni del Mart vi sono opere dell’artista indiano Subodh Gupta, di Kiki Smith, di Donald Baechler, di Giuseppe Gallo e di Eliseo Mattiacci che, con Sonda Spaziale (1993-95) ha inaugurato lo splendido e panoramico Giardino delle Sculture del Mart.

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