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Alluvione di Senigallia, il Nuovo Centro Destra chiede commissione d’inchiesta

"Piano di assetto idrogeologico inutile e sbagliato, se non addirittura dannoso"

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Sanità e tares: il PPE-PdL attacca la maggioranza (da sx Alessandro Cicconi Massi e Gabriele Cameruccio)

Come preannunciato, il 21 maggio abbiamo presentato una proposta di delibera per l’istituzione di una Commissione consiliare straordinaria temporanea d’indagine e d’inchiesta per capire cosa sia successo e se siano stati commessi errori e da chi, nella sottovalutazione degli eventi atmosferici, che poi hanno portato all’alluvione, determinando  un vero e proprio disastro in diverse zone  della città e del territorio comunale.



Pertanto la Commissione dovrà verificare tutti gli atti e tutte le vicende, per avere una ricostruzione  il più possibile  reale e dettagliata  di quanto accaduto nella fase precedente, durante e dopo l’evento alluvionale del 3 maggio scorso.

Anche in passato a Senigallia si sono verificati anche in passato fenomeni atmosferici con conseguente alluvione di parti della città, anche di recente nel 2011 (i primi giorni di marzo), ed allora le scuole non furono aperte.

E’ evidente che il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) è risultato assolutamente inutile e sbagliato nelle sue previsioni e quindi inutile se non addirittura dannoso.

Anche il sistema della prevenzione e dell’allarme è risultato nella sostanza inefficace, ed esclusivamente limitato al centro storico della città, ignorando completamente tutte le altre zone colpite dal fenomeno atmosferico.

La macchina dei soccorsi e dell’emergenza, ha presentato alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda i ritardi e le problemi di coordinamento, il tutto supplito grazie alla solidarietà e alla forza del volontariato dei nostri “angeli del fango”, oltre al grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine,  Protezione Civile, Vigili del Fuoco.

Un preventivo allarme in tutte le zone alluvionate della città avrebbe permesso alla popolazione di mettere al sicuro persone e beni, e quindi di limitare le tragedia e il disastro?

E’ quindi, nell’interesse della intera comunità cittadina lo svolgimento dell’attività ispettiva e di indagine dei consiglieri comunali tutti, di maggioranza e di opposizione, al fine di ricostruire il più possibile nel dettaglio i fatti accaduti, in attesa di conoscere le risultanze delle indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Ancona.

E’ per queste ragioni che abbiamo proposto l’istituzione di una Commissione consiliare  straordinaria d’indagine e d’inchiesta al fine di accertare la regolarità e la correttezza di tutte le azioni portate avanti prima, durante e dopo l’alluvione che ha messo in ginocchio la città.

La Commissione dovrà essere composta da un consigliere per ogni gruppo consiliare e la Presidenza dovrà essere affidata ad un consigliere di opposizione.

Entro il termine di 4 mesi dalla istituzione la Commissione dovrà presentare una relazione finale dei lavori svolti al Consiglio, in applicazione di quanto previsto all’art.28 dello Statuto comunale e all’ art.29 del Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, il Consiglio comunale dovrà assumere le iniziative conseguenti per quanto di competenza.

 

da Nuovo Centro Destra

(Alessandro Cicconi Massi – Gabriele Cameruccio)

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