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Depotenziamento neurologia a Senigallia: allarme da “Alzheimer senza paura”

"Rete di servizi cittadini tra le più qualificate delle Marche: in guardia su grave situazione e rischi"

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Alzheimer, anziani, terza età

Di fronte alla situazione generale relativa alla riorganizzazione della sanità regionale, l’Associazione “Alzheimer senza paura” di Senigallia sente la necessità di intervenire pubblicamente nella speranza di dare un contributo costruttivo.

Riteniamo che la città di Senigallia rischi di essere eccessivamente penalizzata da decisioni che non tengono conto della nostra realtà.
In particolare vogliamo mettere al centro quanti si trovano a gestire il problema di un familiare con la grave patologia della demenza. In questi anni si è realizzata a Senigallia una rete di servizi ospedalieri e territoriali che è tra la più qualificate delle Marche: dal servizio di assistenza domiciliare, al Centro Diurno “Il Granaio”, dall’ambulatorio dedicato all’Alzheimer, ai ricoveri ospedalieri ed anche ai ricoveri di sollievo in RSA, fino alla rete di attività promosse dagli operatori del settore e dal volontariato, come il Caffè Alzheimer.

Di fronte a tutto questo, veniamo a conoscenza di previsioni di smantellamento dell’esistente: il potenziale ridimensionamento della Unità Operativa di Neurologia, la sospensione dell’attività neurologica territoriale, la difficoltà ad accedere alla RSA per saturazione di posti sono tutti segnali che preoccupano fortemente.

Si è detto che la ristrutturazione dell’attività ospedaliera sarebbe andata a vantaggio del territorio grazie al potenziamento degli interventi domiciliari a favore di questa malattia cronico degenerativa, così tanto diffusa. Ma questo non sta avvenendo: riceviamo infatti segnalazioni di famiglie sempre più in difficoltà nel gestire un malato in casa, a causa anche di una crisi economica di cui non si vede, per il momento, una via d’uscita.

Sino ad ora abbiamo avuto figure professionali di riferimento, quali la Primaria dell’Unità Operativa di Neurologia e la neurologa territoriale, che sono riuscite negli anni a creare sinergie e collaborazioni tali da permettere lo sviluppo a Senigallia di tanti servizi dedicati all’Alzheimer. Riteniamo che un eventuale depotenziamento di tali ruoli rappresenti una grave penalizzazione nei confronti di un territorio che si è distinto, inoltre, per l’impegno da parte dell’Amministrazione Comunale, degli operatori del settore e del volontariato locale attorno alla problematica dell’Alzheimer.

Chiediamo alla forze sociali e istituzionali di considerare la gravità della situazione e il grande rischio che stiamo correndo.

dall’Associazione “Alzheimer senza paura”

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