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Onoranze Funebri F.lli Costantini

Centrali Biogas: energia verde o pericolo per l’ambiente?

Tante le incognite da chiarire: quali i processi di raffinazione adottati? Ostra e Ripe in "agitazione"

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Una centrale Biogas

Continua lo stato di agitazione nei comuni di Ripe ed Ostra riguardo l’installazione di una centrale Biogas realizzata dalla ditta EN – ERGON S.r.l. nella zona industriale Zipa. Nonostante l’iter burocratico sia avviato da qualche anno, gran parte della popolazione delle frazioni limitrofe era pressoché all’oscuro del progetto.

La notizia è giunta alle orecchie dei più solo dopo l’assemblea pubblica svoltasi il 2 febbraio nelle stanze comunali di Ostra, organizzata dalle ditte insediate nell’area dove dovrebbe avere sede l’impianto e non dalle amministrazioni comunali o dagli enti provinciali predisposti. Gli abitanti della zona, dopo l’ufficializzazione della notizia, hanno costituito un comitato e si sono mobilitati per raccogliere le adesioni necessarie per presentare un ricorso al Tar. A ruota di questa iniziativa, lo stesso comune di Ostra ha predisposto un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avverso l’Autorizzazione Unica.

L’opinione pubblica è divisa tra coloro che vedono negli impianti a biogas una possibile fonte energetica per l’immediato futuro e una valida alternativa ai carbonfossili, mentre altri ne vedono solo un’operazione commerciale (legata agli incentivi europei) a beneficio di pochi che potrebbe mettere a repentaglio la salute di molti.

Come funziona una centrale biogasNonostante questo, lo spettro della centrale biogas sembra essere sempre più concreto ed i comuni interessati cercano informazioni adeguate per conoscere quali siano i pericoli reali che una struttura del genere comporterebbe. Durante l’assemblea del 2 febbraio il legale della EN – ERGON S.r.l., Michele Russotto, ha illustrato il funzionamento dell’apparato, non chiarendo però alcuni dei punti fondamentali come la presenza o meno dei processi di raffinazione del biometano prodotto.

La struttura che dovrebbe sorgere a Casine di Ostra è una centrale a biogas di tipo anaerobico, vale a dire un impianto per la produzione di energia elettrica e termica mediante digestione anaerobica che sfrutta la decomposizione dei rifiuti organici. Per digestione anaerobica si intende la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi in condizioni di anaerobiosi (ovvero i cicli metabolici di questi batteri avvengono senza la presenza di ossigeno). La digestione anaerobica è suddivisibile in quattro stadi (Idrolisi, Acidogenesi, Acetogenesi e Metanogenesi) tramite i quali si arriva alla produzione di biogas. Il gas naturale prodotto andrà ad alimentare turbine che produrranno energia elettrica o calore.

Caratteristiche chimiche del biogasIl biogas prodotto è ‘grezzo’ e nelle strutture di stampo europeo viene ‘lavato‘ tramite appositi passaggi che riducono l’emissione nell’aria di sostanze pesanti come CO2, NOx , HCL , HF PM, che, essendo più pesanti dell’aria, si propagheranno per una zona molto più vasta di quella circostante l’impianto o i comuni di Ostra e Ripe.
Esistono diversi processi che permettono la raffinazione del biogas prodotto; i più impiegati sono: lavaggio con acqua, con solventi, con ammine o membrane.

Prendiamo in considerazione alcune delle sostanze sopracitate per cercare di far luce su cosa verrebbe immesso nell’ambiente se non venissero apportati i dovuti accorgimenti.

Il NOx indica collettivamente tutti gli ossidi di azoto e le loro miscele; considerati sostanze inquinanti dell’atmosfera, si ritiene che aggravino le condizioni dei malati di asma. Alcuni di essi, in presenza di radiazione solare, possono reagire con l’ossigeno formando ozono e altri composti del cosiddetto smog fotochimico, se in presenza anche di idrocarburi incombusti (HC). Il triossido ed il pentossido di diazoto sono solubili in acqua e con l’umidità atmosferica possono formare acido nitroso e acido nitrico, entrambi presenti nelle cosiddette “piogge acide“.

HCL, ovvero acido cloridrico, un acido minerale forte che si ionizza completamente in soluzione acquosa. L’acido cloridrico è uno dei liquidi più corrosivi esistenti; si presenta gassoso a temperatura ambiente, incolore, dall’odore e dall’azione irritante. L’acido cloridrico, oltre ad essere abbastanza corrosivo se concentrato, è molto solubile in acqua con reazione esotermica; in forma concentrata può causare gravi ustioni per contatto con la pelle, specie se quest’ultima presenta lesioni. Questa sostanza ad elevate concentrazioni forma dei vapori acidi. Sia la soluzione che i vapori hanno effetti fortemente corrosivi sui tessuti, possono danneggiare l’apparato respiratorio, gli occhi, la pelle e l’apparato digerente. Nell’ambito della Toxics Release Inventory (TRI), è stato stimato che negli Stati Uniti il rilascio totale (in aria, nell’acqua, nel sottosuolo, ecc.) di acido cloridrico ammonti a più di 270 milioni di chilogrammi all’anno. Sempre secondo la stessa fonte, la maggior parte dell’acido cloridrico rilasciato (circa l’88,5%) riguarda i servizi elettrici.

Allegati

Per saperne di più è consultabile online una relazione a cura del Politecnico di Milano:
Tecnologie e sistemi di conversione del biogas in biometano

Commenti
Ci sono 33 commenti
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-14 17:14:59
...come sempre la confusione la fa da padrone...i sistemi di trattamento del biogas, si utilizzano in tutta europa per "lavare" il gas che poi dovrà essere immesso nella rete pubblica, oppure servito nelle torrette di metano per le auto; il "lavaggio", poi non consente la eliminazione degli acidi (HCl e HF), ma solamente dell'anidride carbonica, le polveri e l'umidità presente nel biogas grezzo (la 4^ pagina del file allegato, spiega tutte le operazioni attuabili con il trattamento del biogas, non è presente la dicitura..rimozione dei gas acidi). Se guardiamo infatti le centrali a biogas dell'Europa "che conta", esse sfruttano il biogas grezzo per la cogenerazione, non hanno infatti installato il sistema di trattamento del biogas prodotto. Secondo poi, l'impianto che sorgerà a Casine avrà una emissione (come riportato nella valutazione di impatto ambientale) minore di 100 volte il limite riportato nella normativa europea di riferimento (UNI 1911:2010). Per quanto riguarda le emissioni di gas acidi; infatti sulla relazione è riportato a pagina 162, lo stato attuale delle emissioni , e già compare allo stato ante-operam, una presenza di HCl di 0.5 microgrammi/m3, e per l'HF (acido Fluoridrico) di 0.1 microgrammi/m3. I dati di media ponderale, sulle 24 ore al giorno, calcolate nello studio di impatto ambientale rimangono invariate (pagg. 173/174) e l'impatto non risulta significativo. Nel progetto è indicato comunque, che nella condotta che porta il biogas dal digestore al sistema di cogenerazione, è posizionato un filtro per trattenere l'umidità presente nel biogas grezzo prodotto della digestione. Le documentazioni bisognerebbe leggerle tutte prima di creare inutili allarmismi...Grazie per l'attenzione!!
Giorgio Battaglia 2013-02-14 17:50:42
Personalmente preferisco i piccoli impianti a misura d'azienda e senza fini speculativi. Sono sostenibili, al contrario del classico impianto da 999,99 kW.
Qui se ne parla diffusamente:
www.linkenergy.eu/index.php/biogas
Kenny 2013-02-14 18:14:45
Effetivamente bisognerebbe dire i pro e i contro quando si scrive un articolo per fare infomazione e non essere di parte come fa capire chi ha scritto l'articolo se si vuole fare infomazione reale e giusta. Veramante ambiguo chi a fatto l'articolo. Condivido ciò che ha scritto (Ostrense Casinaro).
francesca 2013-02-14 22:01:51
Kenny, io abito nella zona e vorrei capire da chi di dovere ed esperto dell'ambito i pro e i contro di un impianto del genere, cosa che però non sta accadendo nel nostro comune. Chi scrive fa il suo dovere di documentare che al momento non c'è molta chiarezza sul grado di pericolosità della struttura. Le testate giornalistiche online e cartacee stanno semplicemente testimoniando la poca trasparenza di tutto l'iter che è del resto l'opinione più diffusa tra gli abitanti di tutte le aree limitrofe. Sta agli addetti ai lavori portare prove tangibili sulla non pericolosità di ciò che stanno per mettere in piedi. Personalmente, finchè questo non accade i miei dubbi rimangono e di certo non posso dirmi favorevole ad un qualcosa che, se non fatto con le idonee sicurezze, rischia di essere pesantemente nocivo per la salute di tutta la vallata.
chiara 2013-02-14 22:10:19
non riesco a capire questa ecologia............il territorio ha iniziato la raccolta differenziata spinta dal 2007 e continua a gestire i rifiuti organici ancora come rifiuto e non come risorsa sulle tasche dei cittadini del posto. La direttiva europea (ma l'italia le ignora )indica che il 30 % dell'energia deve essere prodotta da energie rinnovabili(fotovoltaico,eolico e biomasse)ma perchè gli altri paesi impianti come questo stanno al centro della città(Monaco di Baviera) e perchè i cittadini non chiedono benefici, buona gestione e ritorno sulla tassa dei rifiuti, invece di dire NO a priori e fare un comitato di un solo imprenditore(forse invidioso)e tutti i dipendenti firmatari obbligati. saluti e scusate lo sfogo ma qualcuno lo doveva dire....
55727223 2013-02-14 22:31:26
Non si può leggere l'articolo dai 2/3 in giù. Lorenzo fate informazione e quindi si premette che prima ci si informi su quello che si va a scrivere. Per informarsi non intendo al link riportato ma esattamente a quello che probabilmente verrà costruito nella ZIPA e mi spiego: l'organico DEVE obbligatoriamente essere smaltito con processi anaerobici secondo il protocollo di Kyoto che tra l'altro oltre allo smaltimento si ottiene energia e concime. La centrale o meglio centro di smaltimento di Casine con capitali privati è progettato per produrre energia elettrica ed è quì che voglio farvi ragionare. L'energia elettrica prodotta avviene per mezzo di un motore a metano (un pò più grosso di quello della PANDA) con scarico dei fumi CATALIZZATO e successiva condensazione dei fumi per raccogliere ancora calore dallo scarico (sapete bene che il catalizzatore quando va in funzione raggiunge circa 700 gradi centigradi). Pertanto pensate che il metano che alimenterà il motore sia "sporco" delle sostanze sopratutto acide che dite ? Butti via il motore dopo pochi mesi di utilizzo e vi garantisco che costano cari. Tutto il biogas viene completamente depurato recuperando solo il metano pulito ed anche controllato elettronicamente che lo sia (è circa il 70% dalla digestione anaerobica). L'eccesso di metano pulito, se ce ne fosse, viene stoccato per la vendita. Il calore prodotto dal motore e dal catalizzatore viene in primis usato dalla centrale il resto per scaldare le aziende circostanti se lo vogliono. Lo scarico catalizzato con condensatore praticamente non butta in atmosfera nulla se non il CO2. Vi ricordo poi che ad Ottobre 2012, c'era un progetto di realizzare una centrale di questo tipo a Jesi per mezzo della Multiservizi che avrebbe raccolto anche l'organico "a cielo aperto" di Corinaldo; insieme avrebbero raggiunto la quantità necessaria di "carburante organico" per farla funzionare. Il progetto non è andato più avanti forse problemi di soldi ? Ecco che allora probabilmente è tornato alla carica il privato in quanto comunque questo sistema di smaltimento dell'organico e fanghi di depurazione deve essere fatto da qualcuno. Spero di essere stato chiaro.
stefano 2013-02-14 23:29:35
Si dà il caso che la V.I.A. (o la A.I.A.) la fa il soggetto proponenente ( e non un soggetto terzo) che poi passa alla Valutazione dell'Ente preposto il quale può approvarla (con o senza prescrizioni) o respingerlo.
Nell'uno o nell'altro caso, alla fine dell'iter valutativo, l'Ente pubblica il progetto con la motivazione dell'esito su una apposita sezione del sito web.E' questa la norma ed è questa la procedura utilizzata in tutta l'Europa "che conta". Invece sul sito della Regione Marche alla sezione A.I.A. non c'è traccia di questo progetto.
Inoltre in tutta l'Europa "che conta" una infrastruttura di questa tipo ( che non è un semplice fornelletto a legna) inserita nel territorio , sia essa proposta dal pubblico sia dal privato, viene prima presentata,spiegata e discussa con la popolazione che vive attorno . E' la mancanza di questi processi inclusivi che preoccupano maggiormente i cittadini . E poi è difficile buttarla sugli allarmismi quando si sono usati tanti minimalismi.
vistodallacollina 2013-02-15 09:39:22
dovremmo intando domandarci quale frazione organica? la nostra provincia ha già un impianto di compostaggio a Corinaldo. C'è poi un progetto pubblico per trasformare l'impianto di depurazione di Monsano (Multiservizi) in un impianto anaerobico per il trattamento anche della frazione organica dei rifiuti. Allora con quale frazione organica andrà alimentato? con quella fuori provincia o addirittura fuori regione? Ci sta bene che la frazione organica da così lontano venga trasportata nei notri comuni? e l'impatto del traffico pesante sulle nostre strade già devastate? ttrafficonte sulala
dreambela 2013-02-15 11:17:31
Finalmente un po di inormazine in più sulla centrale biogas che si vorrebbe costruire a Casine sta circolando, certo che se fosse circolata prima le cose sarebbero probabilmente andate in modo differente. Posto che questa centrale non sia dannosa per la popolazione circostante (anche se non lo penso, e basta cercare biogas su google e leggere i vari articoli che escono ed i vari studi che stanno conducendo) quali sono i benefici che effettivamente porterebbe ai cittadini del comune che ospiterà la centrale?
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-15 11:58:45
...cercando di informarmi in questi 2 mesi su questo tipo di centrali, ho scoperto che ci sono una miriade di tipologie di digestori, che funzionano in modo diverso. Questa tipologia, ad esempio, è una di quelle che dà più garanzie dal punto di vista ambientale inteso come sistema integrato, poichè sfrutta dei "rifiuti", per farne energia elettrica (diminuendo la produzione da centrali a turbogas o carbon fossile), permettendo anche la produzione di un buon compost per la concimazione dei campi. Altri impianti a biogas, invece, sono quasi un peso per l'ambiente, in quanto la sostanza da digerire è mais (tolto dalla catena dell'alimentazione umana) mescolato a liquame bovino. Poi ne esistono anche altre di tecnologie, con altre sostanze da digerire, anche in modo aerobico (all'aria aperta), invece che anaerobico (digestione in assenza di ossigeno, quindi al chiuso), poi tecnologie WET, SEMI-WET, DRY, ecc...nn sono tutte uguali. Qualche tipologia puzza di più, qualcuna nn puzza per niente, è come il mercato dell'auto...ci sono macchine diesel, a benzina, a metano, ibride, elettriche, tra un po' ci saranno quelle ad idrogeno, tutti con pro e contro, a seconda delle esigenze uno compra l'auto di un certo tipo...Questa azienda avrà fatto le sue valutazioni, ritenendo che la proposta di una centrale di questa tipologia, fatta in quel luogo, sia adatta ai loro scopi di iniziativa imprenditoriale, compatibilmente con i requisiti normativi di tutela ambientale vigenti nel sito di costruzione dell'impianto. Addirittura ci sono voci, che dicono che ci sono state delle proposte fatte alla amministrazione pubblica, che senza motivo sono state rigettate, ad esempio la raccolta gratuita dell'organico, che avrebbe permesso di risparmiare al Comune di Ostra 85000€ all'anno, ma non si sa per quale motivo non è stata accettata; spero che questa voce nn sia vera xò...
vistodallacollina 2013-02-15 13:59:07
Ostrense casinaro...mi sembra che di casinaro non hai niente, anzimi sembri sin troppo bene informato e solerte alle risposte per essere indipendente. Scusami se dubito. Ma comunque ben venga se contribuisci a dare informazioni utili per la definizione del problema. E' chiaro che le valutazioni dell'azienda sono favorevoli. Ma l'interesse privato di fare un business non coincide sempre con quello della comunità (vedi Ilva tanto per citarne uno). Ribadisco che il problema non è tanto l'impianto, quanto tutta la gestione dei rifiuti, dal trasporto, alla gestione nell'impianto, allo smaltimento di quanto rimane (dove andrà? nelle nosrte discariche?)
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-15 14:21:28
....come tu insinui che io sono mandato da qualcuno, anche tu lo potresti essere, guidato da chi vuole solo mettere confusione nella questione. Io sono un libero cittadino, che attraverso Internet ha cercato tutta la documentazione sulla centrale, sono Casinaro D.O.C., o meglio D.O.C.G., ed ho un'idea sulla positività o meno di una iniziativa imprenditoriale diversa dalla tua. In ogni caso non penso che "vistodallacollina" sia mandato da qualcuno, ma che come me parli in prima persona; non sono così tanto complottista...Il caso dell'ILVA se mi permetti...è un tantino più complesso del digestore anaerobico di Casine di Ostra.
Francesca Gerardi 2013-02-15 14:38:07
Rispondo a @Ostrense (Casinaro) a favore, @Kenny e @55727223: Fare domande non ha mai fatto male a NESSUNO. Tutt’al più dare risposte evasive e ‘non spiegazioni’ può essere pericoloso. Io ero presente all’incontro svoltosi in data 2 febbraio e il Dott. Russotto che si è dilungato ad illustrare nel dettaglio il funzionamento della Centrale, non ha parlato affatto né di SOSTANZE di scarto POTENZIALMENTE dannose né di alcun tipo di processo di raffinazione.
Mi permetto di fare un plauso al giornale: anche se non condivido al 100% il contenuto dell’articolo, riguardo questa vicenda non c’è traccia o quasi in alcun quotidiano della zona né cartaceo né online. E state pur tranquilli che l’allarmismo non è prodotto dalle domande (lecite) ma dalla completa mancanza di informazione che gli enti non hanno voluto fornire a tempo dovuto. Per quanto riguarda la ditta in questione (che a mio avviso non aveva nessun obbligo di informazione) si sono lavati la coscienza dicendo “abbiamo fatto pubblicare un articolo nel 2010 in cui informavamo la cittadinanza tutta…” … un po’ pochino, no? E poi, era scritto di vostro pugno o era scritto con piglio magari un po’ più critico da terzi?
L’invito finale che faccio ai vari Kenny, all’ostrense a favore e tutti gli altri, è di avere il coraggio delle proprie idee, di firmarsi e magari metterci anche loro la faccia. Chi scrive l’articolo (a ragione o torno) ci mette nome, cognome e foto. Un po’ facile dire tutto e il contrario di tutto nascondendosi dietro un nomignolo vi pare?
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-15 15:31:58
...appunto...non ha parlato di sostanze dannose, perchè a differenza di altre tipologie di centrali non ce ne sono, come non ce ne sono in altre centrali presenti in Europa dello stesso tipo...io apprezzo il vostro sito perchè permette di scrivere e commentare...però anche è anche vero, che questo è un progetto che va avanti da 2 anni...le delibere e le autorizzazioni sono state pubblicate tempo fa, articoli di giornale ce ne sono stati (e non è vero il contrario)...la delibera del Consiglio Comunale è avvenuta 2 mesi e mezzo fa...e nulla...vabbè...pazienza...però perchè non c'è scritto da nessuna parte che oggi c'è un incontro a Casine che è promosso dalla EN-ERGON, per spiegare le ragioni del progetto, e la stampa non ne sa nulla, quando invece la sera che si raccoglievano le firme per il ricorso al TAR, la notizia compariva anche su questo sito?...concordo con Francesca Gerardi il fatto che l'Amministrazione Comunale doveva necessariamente essere più chiara, e convocare degli incontri pubblici di sua iniziativa. P.S.: il giorno 2 febbraio ero presente anche io e si è detto tutto ed il contrario di tutto, generando solo allarmismo e confusione nei cittadini, e questo era lo scopo di chi aveva promosso quell'incontro..
Kenny 2013-02-15 17:16:11
Per risponrede alla sig.Ra Gerardi al contrario di tante persone che blaterano allarmismi per non conoscenza della materia dal momento in cui si parla di energia pulita si parla anche di centrali di bio gas non solamente di eleolico ho fotovoltaico ma chi vuole essere informato di queste cose deve sapere che dal momento che ci sono i certificati verdi che a livello di contrattazione energetica per ogni utenza garantiscono che provengono da fonti ecosostenibili è un mercato immenso perciò basterebbe informarsi.Ogni imprenditore che lavora nel settore dovrebbe sapere queste coseenergetico
poveri noi 2013-02-15 17:59:48
Dopo anni che la nostra valle reclamava una zona industriale questa è arrivata. E' stata costruita una variante stradale per arrivarci meglio.
Ora, un imprenditore vuole iniziare una attività (cosa rarissima di questi tempi) per la produzione di energia da fonti alternative e cosa succede il finimondo. Ma questo è un paese normale? Tanto per essere chiaro lavoro a 100 metri dal sito in questione. Non voglio entrare nel merito di come la petizione per il ricorso al TAR è circolata nelle aziende limitrofe.....tengo famiglia. Ma il G.I.O cosa ne pensa? Nella Zipa quali attività sono benvenute? Poi la posizione delle amministrazioni comunali di Ostra e Ripe è a dir poco imbarazzante dopo aver fatto di tutto per la Zipa....Poi ci lamentiamo perchè nessuno investe da noi...Povera Italia.
Ostrense 2013-02-15 19:34:59
L'ho già detto e lo ripeto (allo sfinimento se ce ne fosse bisogno). Qui si parla di impresa che vuole investire, produrre e vendere il suo prodotto.
Ma l'impresa (quella normale) compra la materia prima, la trasforma e la rivende al prezzo di mercato, in concorrenza con altre imprese. Questo tipo d'impresa invece, si fa portare la materia prima spendendo 0 euro, la mette nel "digestore" e produce l'energia che, indipendentemente dalla concorrenza, venderà al prezzo 4 volte superiore a quello di mercato. E la differenza naturalmente la paghiamo noi. Allora, visto che dobbiamo comunque pagare noi, non sarebbe più semplice dare lo stipendio agli operai della ditta e non fargli fare nulla? Almeno non ci sarebbero problemi di inquinamento, trasporti e quant'altro.
E a tutti gli "scenziati" che ho letto qui sopra vorrei fare una domanda: mi sembra di aver capito che sarà utilizzata la cogenerazione o la trigenerazione. Visto che siete esperti come date a vedere, saprete che questo sistema si sfrutta al meglio producendo sia corrente elettrica che energia termica (acqua calda, per intenderci). Qui invece, si può solo sfruttare l'energia elettrica. E allora, se un impresa, come dite voi vuole investire in questo settore, come mai non è interessata a sfruttare al meglio, anche economicamente, l'investimento?
Cane rabbioso 2013-02-15 19:50:22
Domanda: fa male alla salute dei bambini?j
Giulia Pianelli 2013-02-15 20:30:47
Certe affermazioni dovrebbero essere associate a nome e cognome per risultare anche minimamente credibili. Ridicoli...
Il Moralizzatore 2013-02-15 20:54:54
Attività imprenditoriale con soldi pubblici (incentivi)? Bella questa... Chiedete alla EN – ERGON S.r.l. se costruirebbe la centrale senza beneficiare degli incentivi statali, soldi di tutti e anche nostri.
Basta questa risposta per smontare tutto il castello dei favorevoli!!!.. Aprite gli occhi che vi fregano le anche le muntande e vi potreste trovare favorevoli!!!
Cittadino italiano 2013-02-15 21:55:20
La salute dei cittadini è un diritto costituzionale che lo Stato Italiano riconosce e garantisce. Dovremmo tenerlo sempre a mente come priorità. Ammesso e non concesso che questa centrale biogas possa portare a tutti benefit economici, questi non varrebbero mai quanto la salute delle persone. Aggiungo che commenti simili a quelli di tale Chiara sono solo inappropriati: se riesco ad essere informata sulla questione pur non avendo il domicilio ad Ostra è proprio grazie a persone che si impegnano a garantire un'informazione trasparente e multilivello. Dai Paesi stranieri dovremmo imitare non le centrali biogas (che infatti stanno chiudendo, chissà com'è, noi dagli altri sappiamo imparare solo gli errori), ma il modo di fare governance, ossia l'attuazione di decisioni prese in chiave negoziale, coinvolgendo tutti gli stakeholders. Di questa centrale le istituzioni pubbliche non hanno parlato affatto e certi commenti che ho letto sopra dimostrano che esistono persone talmente mediocri che non sono nemmeno in grado di capire e difendere i loro veri interessi... Abbiate un po' di senso civico, ne guadagnerete anche voi!
stefano 2013-02-15 21:59:18
Ho già detto qualche giorno fa : l'iter della vicenda ha avuto connotati criptici e si conclude con i risultati (leggasi valutazione AIA) criptati. Parte con una Valutazione di Impatto Ambientale in Provincia e finisce con una Autorizzazione Integrata Ambientale in Regione a dimostrazione che l'impianto non è di poco conto. Viene tirata in ballo la Legge Regionale n.30/2012 per dire che i Comuni sono scavalcati in queste decisioni. E quando mai , visto che la legge consta solo di tre articoli che non citano mai i compiti dei Comuni?. Questa legge obbliga la Regione (entro il 19 Dicembre 2012) ad individuare le aree idonee per questi impianti, fatta eccezione "per i nuovi impianti da biogasa fermentazione anaerobicache abbiano ottenuto parere positivo di VIA". In questo caso sembrerebbe che la iN QUESTO CASO iN QUESTO CASO
stefano 2013-02-15 22:10:24
(continuoda da dove avevo lasciato, visto che mi è sfuggito inavvertitamente il tasto di invio. ndr).
In questo caso sembrerebbe la VIA ci sia già e pertanto , l'impianto non rientra in tale legge.
Quello che sorprende è comunque il comportamento dei Comuni che in questo caso non hanno fatto fronte comune ( perchè mai?), anzi si registra chi parte per il ricorso al Tar ( tardi e forse fuori tempo massimo) come Ostra e chi, come Ripe,se ne sta ben acquattato come che la cosa non lo riguardasse punto,
IO non voglio il biogas!!! 2013-02-16 01:23:40
Mi risulta esista un gruppo formatosi a quante ne sappia io spontaneamente su facebook con più di 800 membri chiamato "Nobiogas Ostra"... Tutti idioti incapaci di capire i magnifici vantaggi del biogas o, peggio, vittime della volontà di "un solo imprenditore invidioso" (cito i commenti sopra)/di un giornalista a detta di qualcuno poco obiettivo? Come LIBERO privato contrario al biogas mi sento offeso, guardate anche l'altro lato della medaglia. Preferisco pagare più tasse se ne giova la mia salute.
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-16 14:39:22
...vorrei gentilmente rispondere a chi mi dà del ridicolo perchè non mi faccio chiamare per nome...o forse perchè non è daccordo con le mie tesi e non ha forse i mezzi per dialogare costruttivamente...perchè coloro che in questi commenti si sono presentati e sostengono il comitato per il "noBiogas" non hanno partecipato alla bella riunione che c'è stata ieri sera al Circolo ACLI di Casine?...mi si dirà...non potevamo partecipare perchè non avevamo i tecnici a disposizione...io la vedo in modo diverso...si sarebbero potute almeno ascoltare le ragioni del si, visto che anche voi sostenete il fatto che gradireste dei chiarimenti...ieri sera era una ottima occasione...anche per chiarire la confusione che regna nella popolazione...poi il ritardo non esiste...perchè il volantinaggio per la riunione del 2 febbraio è stato fatto 2 gg prima, al giovedì (per lo meno quì a casine), ed oltretutto soltanto nei baretti...questo incontro è stato previsto già la settimana scorsa, e sono arrivati i volantini a casa...probabilmente i tecnici erano impegnati in comitati in altre zone delle marche già da tempo (...questa è una provocazione...)...poi ragazzi...il gruppo di facebook ad inviti lo sappiamo come funziona....non è che tutti sono attivi...poi uno invita, accetta l'invito, magari vuole cancellarsi, ma magari nn ha neank voglia di farlo...e pace...detto questo, come si è detti ieri sera, la EN-ERGON non fa un investimento per la beneficenza (senza contributi pubblici per la partenza, ma soltanto con il GSE, che spetta a qualsiasi produttore di fonti rinnovabili, anche da pannello fotovoltaico...)...certo che ci guadagneranno...non faranno una fabbrica di profumi o di caramelle, ma neanche una centrale nucleare, un termovalorizzatore, o una acciaieria...diciamo le cose come stanno, senza insulti o forzature inutili. I dati dello Studio di Impatto Ambientale sono pubblici, basta fare dei calcoli, e confrontarli con l'emissione di un camion Euro 3, le storie delle emissioni di 300 camion accesi in un giorno che girano...non sono vere, e questo è assodato. Anche se poi fossero equivalenti a 5 camion (per quanto riguarda le NOx), i recettori indicati nel SIA, ne prenderebbero secondo la simulazione una percentuale inferiore all'1%.
Il Moralizzatore 2013-02-16 17:27:43
Ostrense (Casinaro) a favore, una curiosità... riguardo al digestato prodotto della digestione anaerobica cosa ne pensi?.. ci concimeresti il tuo orto?
Ostrense 2013-02-16 17:45:24
Allora, Ostrense (Casinaro) a favore, se sei così convinto fattene una sotto casa tua. Se è così semplice e pulita, non avrai problemi e guadagnerai qualcosina anche tu. Quanto ai pannelli fotovoltaici, vale lo stesso discorso di questa centrale, sono un'assurdità, ma almeno non puzzano.
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-17 15:22:35
...se i certificati emessi per l'etichettatura del compost indicano che il compost è di qualità non vedo il motivo per cui non ci debba concimare l'orto...ma poi guarda, che il compost non è mica l'unico concime che si deve utilizzare...può essere integrato anche con altre sostanze...i problemi di tutti i compost, molte volte sono dovuti al fatto che sono poveri di sostanze nutritive per il terreno, ed appunto si mischiano alle torbe, per cercare di risparmiare un po' di soldini...conta che abito ad un km in linea d'aria dalla centrale...se avessi i soldi e lo spazio ne farei si una sotto casa mia...non vedo i problemi...e poi che significa fattene una sotto casa tua...me pare ,lo stesso discorso che fà un fiolo che ha tirato la palla lontano, fuori dal campo...(o "giuppe 'l fosso") e non la vuole andare a prendere...e te dice "vacce te...", ....mah...
luigi 2013-02-18 10:07:21
la verità che qui e in altre sedi ancora nessuno dice è che dell'ambiente, dell'inquinamento e della salute non importa a nessuno se non a quei poveri 4 cani che abitano nelle immediate vicinanze. Qui il discorso è che volente o nolente la centrale a biogas svaluterà terreni, capannoni ed investimenti fatti nell'area ed è ovvio che gli imprenditori che hanno fatto anche forti investimenti alla zipa sono contrari. Lo stesso discorso vale dall'altra parte dato che a oggi i vantaggi per la comunità della centrale sono nulli e si tratta di un investimento solamente a scopo speculativo. E la controprova di quello che dico sono i due incontri che sono stati fatti, uno in comune e l'altro all'acli dove si è fatto solo un sacco di "caciara" e non chiarendo minimamente rischi e problematiche della centrale ne tantomento cercando soluzioni ai possibili problemi.
55727223 2013-02-18 14:56:04
Scusate ma avete letto il mio commento ? Queste centrali ma meglio dire centri di trattamento dell'organico ci DEVONO ESSERE e non può essere altrimenti. Il problema è che dovrebbero essere costruiti almeno dove già esiste una discarica in primis, poi se ce ne fosse bisogno in aree industriali vagliando bene se il PRG lo prevede; quindi vedi Corinaldo o Jesi presso il depuratore. Però i nostri Amministratori, parlo di regione e Provincia, non sono stati in grado in questi anni, da quando si è iniziato a dividere l'organico, a realizzarne uno. Ecco il motivo per cui essendoci bisogno di realizzarlo si fanno avanti i privati i quali, seguendo le classiche prassi autorizzative, la mettono dove gli è comodo. Ho provato a contattare l'ARPA di un'altra regione in merito al problema salute su questi impianti e mi hanno risposto che la distanza minima dalle abitazioni può essere di 100 metri; ovviamente purchè siano come lo è l'impianto di Casine. In merito alla notizia che in Germania le stanno chiudendo ho qualche dubbio dal momento che fanno funzionare a pieno regime i termovalorizzatori con anche i nostri rifiuti...penso che siano peggio loro che il biogas. Quindi quando sentite certe notizie ragionateci un pò sopra.
Ostrense (Casinaro) a favore 2013-02-18 16:46:40
...l'avvento della ZIPA, a Casine di Ostra, ha svalutato di molto anche le case di quei poveri cristi che abitavano lì vicino nella ex via Olmo Bello, dalla parte verso Passo Ripe, che le hanno ristrutturate spendendo fior di soldini...ma in quella sede perchè non si sono costituiti comitati "no ZIPA"??...gli abitanti di quelle case si sono solo sentiti dare grosse pacche sulle spalle da parte di tutti i cittadini, ma atti concreti nulla...in nome della comunità. Ora siccome le eventuali svalutazioni economiche (...dove sono le dimostrazioni che un digestore anaerobico da FORSU provochi svalutazioni degli immobili anche a chilometri di distanza non lo so...) coinvolgono direttamente altri poteri...non vanno bene! E' questa l'uguaglianza e la tutela dei diritti che intende perseguire il costituendo comitato???...dato che dimostrazioni sulla diretta conseguenza sulla salute dell'installazione di questo tipo di impianti non se ne hanno...
luigi 2013-02-18 22:00:29
i terreni in via ex olmo bello per fare la zipa sono stati molto ben pagati tanto da ristrutturarci alla grande le pochissime abitazioni o (a scelta) costruire in un altra zona.
Qui invece a fronte di una svalutazione collettiva degli investimenti di decine di aziende c'è un unico beneficiario....che poi a esser onesti il problema è che come tutte le cose se la centrale la fai bene funziona e non inquina, mentre se la fai all'italiana può succedere di tutto...
BELOGI DANIELE 2013-02-20 17:16:29
Buongiorno,
Rispetto e accetto le opinioni di tutti soprattutto di chi si firma, e ritengo prezioso ogni apporto costruttivo volto alla comprensione di un problema che per alcuni è piombato come un fulmine a ciel sereno nel proprio orticello.
Non mi voglio dilungare sulla mancata comunicazione, o su aspetti tecnici di difficile soluzione, quello che accade è evidente:
una popolazione divisa in più parti con opinioni contrastanti derivanti dalla mancata conoscenza della questione (non ho detto problema).
Tutto questo è frutto di un errore alla fonte, la LEGGE REGIONALE che ha "semplificato" la nascita di questi impianti spostando al bar del paese l'analisi dell'impatto ambientale (VIA) di un impianto che non si capisce bene a cosa e a chi serve .
Tutto questo dividendoci e facendo alzare i toni della discussione senza la modestia di metterci in discussione, con la presunzione e ancor peggio con il pregiudizio.
Una buona amministrazione non spaventa la cittadinanza con un provvedimento impugato dal CONSIGLIO DEI MINISTRI ALLA CONSULTA, costringendo i SINDACI al RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO STATO E I CITTADINI AL TAR.
Quindi, parlando di questo articolo, posso solo dire che si basa su dati oggettivi, e se qualcuno soggettivamente pensa sia di parte,magari è vero, parliamone ,magari è un buon progetto,magari è migliorabile, possibile che solo alcuni lo hanno capito? A me è parso di vedere nella delibera n38 del COMUNE DI OSTRA solo 3 persone a favore del progetto.!!!
Ora oggettivamente, l'articolo non è critico,ironico ,sarcastico , è costruttivo cerca di smitizzare le paure i timori e ha innescato un dialogo ,magari sterile,ma per cortesia PREGIUDIZZI NO!!!Vorrei avere ancora la illusione di essere in un paese DEMOCRATICO.
CIAO GRAZIE.BD
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