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I GD delle Marche condannano le parole del Vescovo Odo Fusi Pecci

"Senigallia si aspetta una presa di distanze da parte dei rappresentanti del clero cittadino"

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Matrimoni gay, omosessualità, coppie gay

Le parole di Odo Fusi Pecci, vescovo emerito di Senigallia, apparse nei giorni scorsi su un blog cattolico e riprese in poche ore da tutta la stampa nazionale mettono in forte imbarazzo la città intera. Quelle parole creano un contrasto sociale di cui, soprattutto in questo momento, non c’è nessun bisogno.

Definire le rivendicazione per i diritti gay e gli attivisti omosessuali “manifestazioni del demonio“, come fatto da Odo Fusi Pecci, è un atto lesivo della dignità umana se non anche criminoso. Non si può etichettare una persona come “viziosa e arrogante” solo per il fatto che ha una tendenza sessuale diversa dalla propria e chiede di viverla in pace e libertà.

Giustizia e pace” non sono turbate dalle unioni omosessuali, sono turbate – sempre più di frequente – dalle discriminazioni verso i gay, dalle aggressioni che ogni giorno i gay subiscono non per qualcosa che hanno fatto, ma
semplicemente per qualcosa che sono. Le parole di Fusi Pecci potevano essere accettate durante il medio evo e forse durante il periodo fascista, ma non possono essere accettate alla soglia del 2013.

A questo punto, quello che tutta la città si aspetta è una forte presa di distanze dalle parole del vescovo emerito da parte dei rappresentanti del clero senigalliese. Favorire la pace all’interno della società, evitando futili tensioni, è dovere di qualsiasi classe dirigente che si possa definire matura, anche quella ecclesiastica.

da Alberto Bartozzi
Responsabile Diritti Civili GD Marche

Commenti
Ci sono 4 commenti
Ezio Magnani 2012-12-21 19:29:08
Sono un senigalliese cattolico praticante, residente all'estero da oltre 60 anni. Sempre innamorato della nostra splendida città e dei miei concittadini. Vederla citata dai giornali per questa medievale posizione di un alto prelato mi addolora e questo triste fatto di becera intolleranza sarà una macchia per tutta la cittadinanza, che non se la merita.
Certo che il caro vescovo ha perso una bella occasione di tacere.
O. Manni
Paul Manoni 2012-12-21 19:38:30
A dire il vero, Odo Fusi Pecci per essere maturo è decisamente maturo...92 anni!! A dirla ancora meglio, questi soggetti rappresentanti religiosi, non appartengono a nessuna classe "dirigente", sebbene facciano più politica loro che qualsiasi altro gruppo parlamentare. Non "dirigono" nulla. NESSUNO LI VOTA, per intendersi. Possono anche esprimere le loro opinioni sciatte, intolleranti ed offensive, ma il loro becco devono tenerlo ben distante dalle leggi che emana lo Stato Laico. Ovviamente, scordatevi che il pretume sottoposto locale, prenda le distanze dalle logiche dell'emerito. Quantomeno perchè le parole di Odo sono le stesse spiccicate identiche a quelle usate nientemno che dal Papa, solo qualche gionro fà, dette semmai con più maleducazione e più risentimento. A parte tutto questo, i GD marchigiani hanno ragione da vendere su tutto. Le preoccupazioni arrivano semmai dagli "Adulti Democratici"...Vero che siamo agli arbori di una nuova campagna elettorale, ma il silenzio delle massime autorità cittadine, rischia di essere un silenzio COMPLICE ed OMERTOSO.
Luca Antonietti 2012-12-22 14:58:13
Bartozzi, l'art. 7 della Costituzione te lo ricordi o te lo deve rileggere Benigni?

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

Vi riempite la bocca della parola laicità e appena un prelato esprime un concetto, condivisibile o meno, tutti giù a dire cosa avrebbe dovuto dichiarare o meno.

Cari democratici, avete perso un'altra occasione per fare silenzio.
Attaccare in tema di morale un prelato di altissimo spessore come S.E. Mons. Fusi Pecci è un colpo evidentemente basso.

Buono studio.
O. Manni
Paul Manoni 2012-12-22 19:36:41
@Luca Antonietti, cosa dice l'Art. 3 della Costituzione italiana che fissa il Principio di UGUAGLIANZA? Te lo ricordi, oppure eri alla toilette quando il buffone di corte strapagato Benigni, spiegava a te ed a tutti gli italiani che ne hanno bisogno, le leggi del loro stesso paese? Ti rinfresco la memoria: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." HAI LETTO??? Adesso dimmelo tu a che razza malata di Laicità dello Stato ti stai riferendo? Perchè l'Art. 7 che hai segnalato da sapientino in pompa magna al Sig. Bartozzi, concede benefici, poteri e soprattutto PRIVILEGI, attraverso il CONCORDATO (clerico-fascista-craxiano) con la Chiesa Cattolica, ad UNA SOLA religione, e ad UNA SOLA categoria di cittadini. Quelli fedeli alla relativa religione. Non lo trovi un pò CONTRADDITTORIO con l'Art. 3, che ti ho segnalato io precedentemente??? "Nella fattoria degli animali, tutti gli animali sono uguali, ma alcuni di loro, sono PIU' UGUALI degli altri" direbbe Orwell. Qui se c'è uno che ha un estremo bisogno di TACERE, o quantomeno di STUDIARE ed INFORMARSI, sei tu. Con tutto che nel nostro paese, basterebbe già il semplice Art. 3 per riconoscere i Diritti civili agli omosessuali, che il tuo compare Odo Fusi Pecci, definisce "pervertiti" o "depravati". STATO LAICO o LAICITA' dici?...Semmai STATO CONCORDATARIO! Ed infatti si vedono i risultati, con le logiche da reliquie fascio-medioevali che vengono propagandate.
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