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In piazza Saffi a Senigallia per i diritti di tutti e contro l’omofobia

"Tema affatto secondario", il Collettivo Studentesco Diaz organizza il 10 novembre un sit-in per dialogarne

Unioni Civili

Sabato 10 novembre alle 17.30 la cittadinanza si riunirà liberamente in piazza Saffi per instaurare un dialogo su un tema importante come quello dei diritti. Il 22 Settembre, dopo l’apertura del registro per le unioni civili nel comune di Senigallia, Fiamma Tricolore, movimento di estrema destra, si è espresso su questa decisione in modo molto critico; ha infatti giudicato il gesto un modo per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica su temi secondari.

Si può forse ritenere secondario un problema di discriminazione evidente come questo? A quanto pare secondo qualcuno sì. Ma non basta, non sentendosi appagato l’esponente del movimento di estrema destra si è dilungato in affermazioni di stampo nazista: “si è liberi di tingersi i capelli di verde come di amare la moglie del vicino, di ascoltare una certa musica come di fare raccolta di monete antiche, senza che occorra una legge o un registro comunale che per giunta le protegga. La libertà degli omosessuali è di questo tipo. Scelte e gusti privati, voglie e preferenze o paturnie sono libertà, ma non “diritti”. La società non ha alcun obbligo a garantirli. Anzi: non deve garantirli. Perché non deve? Perché il matrimonio e l’unione eterosessuale ha diritto alla protezione della legge, sia perché giovano alla società perpetuandola” o ” non siamo affatto contro le coppie di fatto. Anzi, siamo favorevolissimi all’estensione del concetto. Perché limitare questo “diritto” a uomini o a donne? Estendiamolo al di là delle specie, così facciamo contenti anche gli ambientalisti-ecologisti malthusiani. Personalmente, voglio riconosciuta la coppia di fatto che costituisco col mio gatto: voglio lasciargli la pensione di reversibilità. Perché non posso?”

Sentiamo il bisogno di scendere in piazza per difendere i diritti di tutta la cittadinanza e in particolare di coloro che vengono discriminati perché desiderano convivere con una persona dello stesso sesso.

Desideriamo manifestare il nostro dissenso a chi, come fiamma tricolore, fa riferimenti ad ideologie naziste e promuove l’omofobia in chiave neofascista.

Ci sembra doveroso dimostrare che la nostra città non è disposta ad accettare le dichiarazioni fatte da fiamma tricolore nei confronti dell’apertura del registro per le unioni civili.

Per questo sabato 10 novembre alle 17.30 saremo tutti in piazza per difendere i diritti di tutti, per ribadire che Senigallia è una città dove non c’è posto per i neofascisti e per reclamare ad alta voce il diritto al matrimonio garantito a tutti i cittadini senza distinzioni!

dal Collettivo Studentesco Diaz – Senigallia

Commenti
Ci sono 17 commenti
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-09 23:04:11
Sarà molto difficile portare in piazza tutti i soci UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) della provincia, in quanto da tempo, la nostra associazione ha calendarizzato un evento alla "Casa delle Culture" di Ancona, ovvero la presentazione di un libro dal titolo "La necessità dell'Ateismo" del poeta Percy B. Shelley. Ad ogni modo, in qualità di referente locale dell'associazione, posso assicurare almeno la presenza "simbolica" di alcuni di noi, accanto ai ragazzi del "Collettivo studentesco Diaz". Nel frattempo, colgo l'occasione per invitare tutti gli studenti ed i cittadini loro genitori presenti a questa manifestazione, a riflettere sulla effettiva necessità di avvalersi dell'Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) a scuola, o sulla necessità di imporre ai propri figli di pochi mesi di vita e quindi ancora incapaci di intendere e volere, la religione cattolica, attraverso il pedobattesimo. Tutto ciò, lo scrivo non tanto per una questione di pubblicità a favore della nostra associazione che da sempre tratta i temi laici ed i diritti civili, quanto per il fatto evidente e conclamato che nel nostro paese, si sa bene IL PERCHE', certi Diritti non venogno riconosciuti dalla nostra classe politica. A Domani dunque!
Silvano 2012-11-10 01:01:38
E fortunatamente non li riconosceranno mai in Italia, andate in Spagna, lì trovate anche il sole e il caldo.
Cesanelli mattutino Andrea 2012-11-10 08:05:09
wow Silvano, come argomentazioni sei un gigante, se tutti i reazionari sono come te non c'è bisogno neanche della rivoluzione per cambiare questo paese, senza ragioni e ragione siete già sconfitti.
Ragazzi ma lo vogliamo capire o no che dare più diritti alle minorante NON TOGLIE I DIRITTI alla maggioranza, il diritto al divorzio, all'aborto, ai DICO, al testamento biologico NON IMPONGONO NIENTE A CHI NON LI CONDIVIDE, se uno vuole restare sposato tutta la vita lo può fare, se uno vuol stare in un ospedale con 18 cateteri 24h/24h per 18 anni di agonia lo può fare, nessuno verrà a impedirgli di fare le sue scelte e vivere la vita che crede migliore, ma non ha senso imporre scelte di parte alla vita privata di altri. Il diritto di scegliere per la propria vita senza ledere la libertà altrui è la BASE DELLA CONVIVENZA CIVILE. Questo una certa reazione ottusa non lo capisce o fa finta di non capirlo... ma la società va avanti! Piano piano persino in Italia!
Shlomo Yehuda 2012-11-10 08:59:47
Bella iniziativa, e, visto il livello di incoscienza che sta emergendo, direi anche necessaria), bravi ragazzi!Caro Silvano, il sole e il caldo e il sole ci sono anche qua....
necro 2012-11-10 11:41:22
silvano hai l'encefalo piccolo come una pallina da ping pong che rimbalza inesorabilmente da una parete all'altra della tua scatola cranica facendo si che dalla tua bocca escano solo ignoranze e porcate naziste. Poverino, per natale ti si regalerà qualche libro sperando che un giorno potrai non essere la capra che sei
Francesco pomeridiano Sartini 2012-11-10 14:57:23
Cesanelli mattutino Andrea o ha le idee confuse o evita accuratamente il nocciolo della questione, e quindi è in malafede e di parte. Perchè nessuno vuole vietare le unioni di fatto tra sessi uguali, se vi piacciono accomodatevi pure (io ho altri gusti), ma la questione si ferma lì. Ossia voi vi accoppiate come volete, ma scordatevi i diritti sacrosanti della famiglia composta da un uomo e da una donna. Fino a prova contraria in Italia funziona così, e se qualcuno ha invece la necessità/bisogno di accampare anche i diritti, allora Silvano ha ragione da vendere, andate in Spagna, ma anche in Olanda, e lì vivete felici e contenti. Manifestazioni come il gay pride fanno inorridire solo a guardarle, e non si capisce come questi vogliano mostrarsi in maniera così arrogante. A casa vostra fate come volete e nessuno vi dirà mai nulla, ma chiedere i diritti o ostentare è inconcepibile.
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-10 21:07:35
@Francesco, qui in malafede, c'è solo chi subdolamente tenta in tutti i modi possibili, di attribuire al concetto di "famiglia", il significato più restrittivo possibile, proprio per non riconoscere Diritti a cittadini italiani che lavorano, studiano e pagano le tasse come e quanto tutti gli altri. "Fino a prova contraria, in Italia funziona così, PER ORA" dirai. Ma visto i rapporti della Commissione Europea, le sentenze della Cassazione e di altri tribunali, e perfino le indagini ISTAT che vedono gli italiani sempre più favorevoli al matrimonio tra coppie omosessuali, fossi in te, andrei a vivere in qualche paese islamico, o in qualche altra teocrazia dalla mentalità rimasta al medioevo. Insomma, quello fuoriluogo, a ben vedere, potresti anche essere tu, sai? E l'arroganza, in questo caso, appartiene solo a TE, che da buon omofobo o sessofobico, inviti addirittura ad andare all'estero, altri cittadini italiani, che SONO A CASA LORO. Limitarsi al semplice rinoscimento delle Unioni Civili, anzichè fornire alle coppie gay un totale e completo riconoscimento attraverso l'equiparazione con il matrimonio, è un errore che hanno fatto già in precedenza, illustri paesi come Germania e Francia, che prima hanno approvato PACS di vario genere, e poi sono stati costretti ad equiparare appunto, tutto quanto. Insomma, Francesco, ce l'hai presente l'Art. 3 della Costituzione italiana che dice: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". Ecco, Comincia a farti andare a genio, prima di tutto la Costituzione del nostro paese, ben prima di invitare altri cittadini a rivolgersi altrove, per ottenere dei Diritti che, di fatto, avrebbero dovuto vedersi riconosciuti da un gran bel pezzo. E se trovi inconcepibile che degli individui possano manifestare liberamente, sappi che nella stessa Costituzione, troverai qualcosa che parla anche di questo. LEGGITELA...Forse capirai come quello fuoriluogo e inconcepibile sei tu.
Francesco serale Sartini 2012-11-10 23:21:04
Per ora così funziona, quindi sono solo chiacchiere, la famiglia è una è gode di tutti i diritti, nessuno escluso. Quindi quello fuori luogo non sono io ma i 4 gatti che cercano di convincere tutti. Vi volete sposare? E chi ve lo impedisce, in tante altre nazioni lo si può fare, quindi andateci. Questa non è arroganzo Sig. Manoni ma certezza dei fatti in Italia che, almeno fino a pochi minuti fa, che sappia io, non è consentito celebrare matrimoni tra appartenenti allo stesso sesso. Sto sbagliando forse? Per quanto riguarda il riconoscimento civile non ho nulla in contrario, se a qualcuno piace scrivere su un registro i loro nomi, che lo facciano pure, è un problema loro e non è di intralcio a nessuno. Argomento Costitutizione...se fosse come lei dice allora dovrebbe essere consentito. E invece non lo è. Quindi si ponga lei la domanda del perchè non è così, ma non si dia le solite rispostine da copione coinvolgendo chiesa e menate varie, cerchi di darsela per bene la risposta. Perchè se fosse come lei vuol farla credere, la Corte Costituzionale da quel dì che avrebbe detto quello che dice lei, ma non lo ha detto, e se non è intervenuta, differentemente da tante altre volte, un motivo forse ci sarà. Altra questione...non trovo inconcepibile che si possa manifestare, non l'ho proprio ne detto ne pensato, trovo però inconcepibile che si autorizzano manifestazioni schifose come il gay pride, che altro non sono che delle ostentazioni assurde che danneggiano proprio le brave persone. Vede Sig. Manoni, io qualche amico gay lo ho, e sono loro stessi che non condividono quel tipo di manifestazioni, perchè sono persone con cervello e che dimostrano di saperlo usare, differentemente da altri. Sono loro stessi che mi dicono che sono ostentazioni che li danneggiano e che a nulla servono, ci faccia una chiacchierata con qualche gay, poi mi saprà dire cosa le dicono. E per concludere...non sono io quello fuori luogo, ma lo è l'unico cristiano che va in autostrada contromano e dice: "Ma quanti sono questi matti contromano"!
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-11 01:30:30
Il suo "per ora" iniziale, la dice lunga su parecchie cose. Ma purtroppo devo ancora capire se lei, Sig. Pomerdiano, c'è o ci fà. Che la famiglia goda di tutti i diritti possibili, nessuno lo ha mai messo in dubbio. Il problema è definire COSA è da considerare "Famiglia". Lei dice "Uomo e Donna", tornando coscientemente o meno a richiamare la solita solfa sulla "famiglia naturale", qualsiasi cosa questo possa significare al giorno d'ogg, con famiglie composte da figli di diversi padri o diverse madri. Io invece le dico che per essere riconosciuta come "famiglia", è sufficente che più persone siano vincolate da rapporti di convivenza, convivenza ed amore reciproco. A tutti questi diversi e svariati tipi di famiglia, manca l'accesso agli stessi diritti di cui godono le famiglie composte da uomo e donna, attraverso il matrimonio. Matrimoni che quei "4 gatti" della maggioranza degli italiani (fonte ISTAT), vorrebbe ben concedere e riconoscere anche alle famiglie composte da omosessuali. Sono, anzi siamo, abbastanza certi che prima o poi, gli momosessuali si potranno sposare anche in Italia, senz aandare all'estero quindi. Certo, l'evidente carenza di sensibilità del legislatore in merito a queste istanze, denota una certa arretratezza del nostro paese, non trova? Perchè è vero che la Costituzione non consente il matrimonio tra uomo e donna...MA LO VIETA? Assolutamente no. Quindi in un paese occiedntale che aspira ad essere civile, o quantomeno al passo con tutti gli altri cosidetti, dove la maggioranza dei cittadini è favorevole al riconoscimento dei diritti degli omosessuali, forse opporsi (come se un diritto concesso a qualcuno, toglesse qualcosa ad altri!) facendo perno sulle solite logiche retrograde, sorpassate basate sulla "tradizione", sarebbe non solo auspicabile dal punto di vista democratico, ma mostrerebbe la volontà di rispettare le indicazioni fornite dall'Europa di cui facciamo fortunatamente parte. Esiste quindi richiamarsi ad un tradizionalismo, facendo in modo che nulla cambi, rimanendo ancorati saldamente al passato. Ed esiste invece il guardare avanti. Superare dei limiti già superati da altri, evolversi, progredire e svillupparsi, MODIFICANDO LE PROPRIE LEGGI. Chiecchiere, dice lei. Di sicuro non è una "chiacchiera", il fatto che il Parlamento europeo abbia invitato i paesi membri a non dare "definizioni restrittive di famiglia". Così come non si tratta di una chiacchiera, il fatto che la Cassazione in tre punti, afferma che: 1- le coppie omosessuali godono pienamente di un "diritto alla vita FAMILIARE" (recependo quindi l'orientamento già espresso dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nel 2010). 2- riafferma testualmente la decisione già adottata dalla nostra Corte costituzionale sempre nel 2010, riconoscendo alle persone omosessuali "il diritto a vivere liberamente una condizione di coppia" con la possibilità di ricorrere ai giudici "a prescindere dall'intervento del legislatore in materià". 3- formula importanti affermazioni di principio che smentiscono la natura necessariamente eterosessuale del matrimonio. (Corte Costituzionale sentenza 138 del 2010). Un esplicito invito e rimando al legislatore, a COLMARE I VUOTO NORMATIVO, checchè ne dica lei o altri berciatori omofobi, aggrapati alla loro "tradizione", alla loro "famiglia naturale" o alle loro "argomentazioni da macisti del bar dello sport". Tutto questo discorso, ovviamente l'ho fatto solo per poterle spiegare il mio "PER ORA" del post precedente. Gay Pride...Io ho partecipato a quello di Bologna. Ho visto tutto tranne che ostentazione di arroganza, inconcepibili schifosità, o cose per cui tale manifestazioni non debbano ricevere l'autorizzazione, o possano essere oggetto di restrizioni da parte delle Autorità di PS. La legge prevede una eventuale turbativa dell'ordine pubblico per non autorizzare una manifestazione. Se manca questo eventuale "danno" a terzi, non si riscontrano motivi validi per sospenderle. Se nella malaugurata ipotesi, si trovasse in mezzo ad un corteo di un gay pride, seguendo il suo stesso ragionamento, al massimo si faccia il favore di girarsi dall'altra parte o di andare altrove, che è sicuramente più semplice rispetto all'andare a sposarsi all'estero, secondo la sua idea di democrazia e di tutela dei diritti civili che dovrebbero esserci nel MIO paese. Se poi vogliamo proprio parlare di manifestazioni davvero schifose ed inconcepibili, forse bisognerebbe parlare del prete di Predappio (tale Don Tam), che ha invitato i "camerati cattolici" a martirizzarsi come i Kamikaze, contro gli islamici. I suoi interlocutori si, che lo sanno usare il cervello!...O se vuole, si potrebbe parlare di manifestazioni ancora più repellenti, di vescovi abituati a portare il proprio santo in processione, a fargli fare "l'inchino" sotto la casa di qualche boss mafioso. Veda lei. Davvero una bella manifestazione quella! Concludo con un'ultimo paio di cose. La prima, è un'invito che le rivolgo affinchè possa chiedere, non appena si ritroverà a parlare ancora con suoi "amici gay", se questi hanno effettivamente seguito il suo consiglio di emigrare in altri paesi, per vedersi riconoscere il diritto di contrarre un matrimonio. Da eterosessuale, al solo sentirglielo dire, io le sputerei volentieri in faccia, ma evidentemente i suoi amici gay, hanno una diversa sensibilità nei confronti delle sue sparate. La seconda, riguarda la Chiesa. Francamente io eviterei molto volentieri di tirarla in ballo. Anzi, diciamo che non la penserei minimamente. Sul serio! Il problema è che si tratta proprio della Chiesa a ficcare il naso (o meglio, i suoi tentacoli), in questioni civili del nostro paese, che non la riguardano, esercitando pressioni da "lobby della discriminazione omofobica", in materia di riconoscimento dei diritti degli omosessuali, o in altri diritti civili. Insomma, qui nessuno vorrebbe coinvolgerla...E' lei che vuole coinvolgersi, distinguendosi con un impegno di ipocrisia superbo, nella negazione stessa di ciò che predicava, colui che dovrebbe essere il loro stesso idolo Gesù. Ma questo per la massa dei credenti, deve essere poco importante o decisamente secondario. Meglio concentrarsi sul negare i diritti agli altri evidentemente.
Cesanelli mattutino Andrea 2012-11-11 08:15:00
Francesco mattutino Sartini, il gay pride fa inorridire LEI ma non tutti per fortuna, e non c'è bisogno di essere omosessuali per aver tolleranza per chi lo è e lo vuole esprimere senza vergogna anzi con l'orgoglio di esprimere la propria identità, così come non c'è bisogno di essere afroamericani per esser contenti che ha vinto Obama di nuovo in USA.
Quello che certa gente non capisce, e dal suo post si deve arguire che lei fa parte di questo gruppo, è che non si deve DIFENDERE UN DIRITTO CIVILE SOLO SE CI RIGUARDA DIRETTAMENTE, CAZZO! Non c'è bisogno di essere ebrei per capire che le leggi di Norimberga sulla discriminazione ERANO SBAGLIATE A PRESCINDERE! Detto questo è una cazzata dire che se un diritto civile non c'è in Italia si può andare in Spagna o Olanda, è un'affermazione ridicola e puerile, noi restiamo pure il paese talebano d'Europa, che ci frega tanto abbiamo il Vaticano e siamo il paese più CORROTTO IN EUROPA (Corruption Perception Index (CPI)) questi sì che son problemi, non il gay pride, cazzo!

Ps: cosa penso dei pregiudizi: http://www.youtube.com/watch?v=xE4dqbMUB-E
Cesanelli mattutino Andrea 2012-11-11 08:31:28
Giusto per dare un input psicologico che nella nostra talebana e arretratissima Italietta è purtroppo necessario: è ormai psicologicamente assodato che l'omofobia nasconde quasi sempre un omosessuale represso, si veda letteratura medica in merito, non che io abbia nulla contro gli omosessuali, anzi, magari mi dànno un po' fastidio i repressi, ovvero persone che vorrebbero dirigere il mondo ma hanno dei problemi a guardarsi dentro per bene... sarebbe ridicolo se non fosse tragico... il mondo va - per fortuna - in un'altra direzione, ma mi dispiace vedere che l'Italietta è ferma a pregiudizi e concezioni sociali e mediche del medioevo. Ok esser paese provinciale e insignificante, ma così è rendersi ridicoli. O ci diamo un colpo di reni o siamo davvero finiti, e non solo culturalmente...
Francesco Sartini 2012-11-11 10:31:48
Tante belle belle parole, ma la realtà è diversa, per adesso funziona come le ho scritto io, un bel dì vedremo. Buona domenica e buona messa.
Francesco Sartini 2012-11-11 12:05:15
X Cesanelli mattutino Andrea..."noi restiamo pure il paese talebano d'Europa"..."siamo il paese più CORROTTO IN EUROPA"..."nella nostra talebana e arretratissima Italietta"..."mi dispiace vedere che l'Italietta è ferma a pregiudizi e concezioni sociali e mediche del medioevo"..."Ok esser paese provinciale e insignificante, ma così è rendersi ridicoli...." Il succo del discorso è sempre lo stesso, viste tutte le critiche verso il paese nel quale lei vive, per quale motivo non se ne va in un altro stato a lei più consono dove potrà esprime e dare tutto il meglio di se stesso? Sa com'è, sputare nel piatto dove si mangia non è propriamente corretto.
Cesanelli serale Andrea 2012-11-11 18:10:25
io non sputo nel piatto dove mangio, io lo lucido, non ama l'Italia chi ne vanta pregi che non ci sono ipocriticamente, ma chi ne DENUNCIA I LIMITI PERCHE' IL POPOLO ITALIANO SI DIA UNA MOSSA; per lei vivere nel medioevo sociale, culturale e spirituale è un bene, per me non lo è, quindi faccio opera di sensibilizzazione per risvegliare le coscienze dal loro dormiveglia dogmatico, raggiunta la massa critica l'Italia cambierà profondamente. Nonostante qualche persona irrimediabilmente ancorata a sciocchi e sbagliati pregiudizi di tanti anni fa che fanno il deserto della propria vita e di quella altrui e legano il paese al regresso economico, sociale, culturale. Si veda le statistiche della qualità della vita invece di andare tutti i giorni alla scuola coranica.
Sol dell' Avvenir 2012-11-11 18:20:36
grazie alla crisi e la rabbia montante della gente ma anche delle informazioni che oggi abbiamo quasi tutti il bel dì della rivoluzione mondiale arriverà tra breve, e questa volta non faremo prigionieri: non resterà più nessuna vecchia idea borghese che porta l'uomo a dominare sull'uomo e l'uomo a imbrogliare altri uomini. Il mondo sarà guidato da un'idea socialista e razionale. E anche il buon Geova sarà messo in soffitta con tutti gli dei dell'Olimpo.
ITALYLAND by CROZZA 2012-11-11 18:25:33
Sartini che ti piaccia o no non siamo gli USA o la Cina, e nemmeno la Russia o il Brasile, tant'è che gli indiani non ci restituiscono i marò... non so dove vivi o cosa ti hanno raccontanto ma l'Italia conta come il 2 di picche. E anche il cristianesimo, mi sa che sei tu quello che è contro mano in autostrada, 6/7 dell'umanità NON SONO CRISTIANI! è proprio il caso di dire coi testimoni di geonva, SVEGLIATEVI, non siete piu il centro del mondo...
O. Manni
Paul Manoni 2012-11-11 18:36:37
Il succo del discorso, caro il mio Sig. Pomeridiano Francesco Sartini, non è affato "andate altrove" come dice lei, ma è "restiamo qui, cambiamo le cose qui, perchè QUESTO è il nostro pese". Non si tratta affatto di sputare nel piatto dove si mangia, ma sbatterlo in faccia a gentaglia che quel piatto ce lo serve con merda dentro...ENTIENDES? Ora, se lei è ben contento di cibarsi con quelle "primizie primaverili", avrà sempre la possibilita di ingozzarsene fino allo sfinimento, ma usi un minimo di buonsenso e cervello, e cessi immediatamente di avere l'arroganza e la prepotenza di volere che gli altri abbiano i suoi stessi gusti culinari. Io le mie "tante belle parole" gliele ho scritte, più per lei che per me. Liquidare la questione, abbandonare con presupponenza la discussione dove lei risulta fare la figura dell'ebete, svincolarla su altri argomenti, o peggio, continuare ad avere delle opinioni da bonobo non del tutto evoluto, si configura a tutti gli effetti come una dipartita dovuta a scarse argomentazioni. Ne prendo atto, sottolineandole ancora una volta, che la realtà di oggi, visto gli indizi e la direzione che sta prendendo la società tutta, non sarà la stessa di domani. Che quello in "contromano" che da dei matti agli altri che guidano nella giusta direzione, è gicoforza lei, ed infine, che il rispetto per gli altri non si può solo chiedere, ma si deve anche dare. Chiudo la cosa, avvisandola di un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. Il "buona domenica e buona messa", più che dirlo a qualcuno come me che è ben felice di non avere "pastori" perchè non si sente una "pecora", dovrebbe andare a dirlo agli stessi credenti cattolici italiani, visto che secondo indagini, sondaggi e ricerche sociologiche, fatte dalle stesse diocesi peraltro, la percentuale di partecipanti alla messa, è scesa al 12/15% del totale dei fedeli, a seconda della zona italiana (nord-centro-sud) dove queste sono state condotte. Per la cronaca, oltre che a calare del 2% ogni anno dal 1999, una grossa fetta di fedeli paraticanti, è composta da over 65. Con l'avvento di nuove generazioni prive di interesse nella religione cattolica, significa che i praticanti, SONO IN VIA DI ESTINZIONE. Cominci a farsene una ragione...In tutti i sensi.
ATTENZIONE!
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